F1 Weekly, verso Montmelò – Ferrari pensa a Bottas, Marciello torna sulla Sauber e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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FERRARI: BOTTAS PER IL DOPO RAIKKONEN? INTANTO KIMI…

Le Rosse di Vettel e Raikkonen in azione in Bahrain (© Getty Images)

 

Probabilmente a Maranello si sono affezionati ai piloti finlandesi, freddi e di poche parole ai microfoni, ma tanto veloci in pista. Si vocifera infatti, che l’attuale pilota della Williams, Valtteri Bottas, si vestirà di rosso nel 2017, e a farne le spese sarà proprio il trentacinquenne Raikkonen. Gli addetti ai lavori suggeriscono addirittura che tra la Ferrari e il giovane finnico sia stato firmato un pre-contratto, ma il giornale tedesco Bild am Sonntag ha voluto vederci chiaro intervistando il nostro Maurizio Arrivabene: “Kimi, per come sta guidando ora, è perfetto, e se continua cosi potremmo estendergli il contratto. Con Sebastian si trovano benissimo, sia nel box sia fuori. Si parlava anche di Hamilton in rosso, ma cosa ce ne facciamo di Lewis, quando abbiamo già un talento come Vettel? Riguardo a Bottas, avevo promesso di non dire bugie, quindi per questa domanda è troppo presto per parlarne”. Insomma, per avere una risposta definitiva dovremo aspettare almeno il 2016. Sullo stesso giornale, è lo stesso Raikkonen che parla del suo momento di forma, ottenuto anche grazie al suo nuovo ingegnere, Dave Greenwood, ex Marussia. Di lui parla così: “Dave è molto intelligente, fa le cose come devono essere fatte”. A dar corda al ferrarista ci pensa un altro ingegnere che ha lavorato con Raikkonen quando guidava per McLaren e Lotus. Stiamo parlando di Mark Slade, che aggiunge: “Kimi preferisce chi parla bene inglese, perché può riferire tutto in maniera più chiara e concisa”. Esistono anche questi aspetti da non sottovalutare per diventare campioni del mondo, a quanto pare.

MASSA SHOCK: “ALONSO POTREBBE LASCIARE”. RON DENNIS SMENTISCE

Fernando Alonso (© Getty Images)

 

La Formula 1 è – purtroppo – anche questo: tante parole, molte delle quali gridate ai quattro venti. L’alfiere della Williams Felipe Massa, al giornale UOL Esporte, dichiara: “Alonso potrebbe lasciare la Formula 1. Ha un carattere difficile, e lui ha bisogno di risultati per continuare. Il suo ultimo titolo mondiale risale a un decennio fa; la sua attuale situazione in McLaren potrebbe spingerlo ad abbandonare”. Insomma, teorie da parte di un ex compagno di squadra di Fernando desideroso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe frutto di una difficile convivenza in Ferrari. A queste idee, Ron Dennis, riprese ormai da tempo le redini della McLaren, risponde secco sul sito ufficiale della F1, ricordando che Alonso ha un contratto senza opzioni per i prossimi tre anni, pari a circa 25 milioni di sterline a stagione. Parlando dello spagnolo e del team, Dennis ribadisce: “Sapevamo tutti che non sarebbe stato per nulla facile all’inizio, ma stiamo già migliorando e torneremo presto a vincere. Abbiamo comunque ottimi piloti come Button, campione del mondo, e riserve come Magnussen. Poi c’è Vandoorne, che in Gp2 sta andando benissimo, e De Vries che sta ottenendo buoni risultati in World Series Renault”. Avrà messo le mani avanti? Intanto noi sappiamo – o speriamo – che la McLaren non resterà nelle retrovie ancora per molto, e Massa forse, invece di pensare a sensazionalismi inutili, dovrebbe riflettere su come stare davanti –alcune volte gli riesce! – al compagno di colori Bottas.

PER MARCIELLO PROVE LIBERE E TEST COLLETTIVI A BARCELLONA

Raffaele Marciello nell’abitacolo della Sauber (© Sutton Images)

Evidentemente ci credono davvero in Ferrari, tanto che Raffaele Marciello, pilota di riserva della Sauber e driver di GP2 in forze al team Trident Racing, potrà prendere parte ancora una volta alle prove libere del Gran Premio di Spagna di questo weekend. Il pupillo di Maranello, oltre alle FP1, sarà in pista anche per i test collettivi successivi alla gara di Formula 1, e disputerà le due gare di GP2 dove, ci si augura, combatterà per la vittoria. Un’ottima occasione questa per rivedere ancora una volta un italiano in F1. Sarà sicuramente un weekend impegnativo, in cui Raffaele potrà dimostrare tutte le sue qualità, ma per i tifosi del Belpaese la domanda è sempre la stessa: è forse questo l’ennesimo specchietto per le allodole? O vedremo il prossimo anno Marciello, nativo di Zurigo ma originario di Caserta, disputare finalmente un Gran Premio nella massima serie?

IL DT LOTUS AVVERTE: “COMBATTEREMO CON LA RED BULL”

Maldonado e Kvyat ai ferri corti in Bahrain (© Getty Images)

 

Ne sono convinti in Lotus, grazie agli aggiornamenti in arrivo per il Gran Premio di Spagna. Il team inglese sarà decisamente più competitivo e il suo ottimista direttore tecnico Nick Chester non nasconde l’ottimismo: “Mercedes è la squadra da battere, seguita dalla sorprendente Ferrari. Dopo di loro la Williams, che è leggermente più veloce della Red Bull. Ma noi questo week end battaglieremo contro il team anglo-austriaco grazie agli sviluppi montati sulla vettura. Molti team avranno novità tecniche, e saranno tante le sorprese”. Ma, appunto, forse anche la Red Bull sarà nel frattempo migliorata così da stare ben lontana dalle Lotus di Grosjean e Maldonado. Il team di matrice britannica è comunque decisamente migliorato dallo scorso anno, complice il nuovo propulsore Mercedes che, a conti fatti, offre un pacchetto superiore sia in termini di potenza che di affidabilità rispetto al motore francese della Renault impiegato fino al 2014.

FORCE INDIA: IL NUOVO PACCHETTO IN AUSTRIA, MENTRE HULKENBERG…

Nico Hulkenberg al volante della Force India (© Getty Images)

 

Non esiste solo la Formula 1, e in questi anni di magra – dove i piloti di talento vengono scavalcati dai ricchi colleghi che sembrano correre per hobby – molti campioni si guardano intorno. L’ultimo a farlo è stato, con discreto successo, Nico Hulkenberg, pilota Force India, che ha disputato in questo weekend la 6 Ore di Spa Francorchamps, valida per il prestigioso campionato WEC. Con la sua Porsche 919 il tedesco è arrivato sesto, nonostante un incidente nella prima ora di gara che ha visto coinvolto il suo compagno di sedile: un ottimo debutto in vista della leggendaria 24 Ore di Le Mans. Un esordio più che positivo per il tedesco che era, fino allo scorso anno, tra i papabili piloti della Ferrari nel Circus, ma con i tempi che corrono – più veloci dei piloti, perdonate la battuta – sembra essere uscito dai giochi con il rischio di trovarsi dall’oggi al domani senza un sedile in Formula 1 sulla falsariga di Vergne e di altri blasonati colleghi. Certamente Nico è talentuoso e molto probabilmente rimarrà in Force India per qualche stagione, ma per un pilota non basta, e la carta Endurance potrebbe essere una soluzione decisamente interessante. Nei mesi scorsi si apprendeva che anche Alonso era interessato alla 24 Ore di Le Mans, ma questa è un’altra – lunga, lunghissima – storia. Intanto Vijay Mallya, boss della Force India, parla della sua mezza soddisfazione per questo inizio di stagione: “Siamo partiti non troppo bene, la macchina è in ritardo, ma le prestazioni ci sono. Purtroppo a Barcellona non porteremo grandi sviluppi. Per i miglioramenti il team deve aspettare fino al Gran Premio d’Austria”. Si corre sempre per vincere, ma tutto sommato i risultati non sono stati così negativi. In classifica la compagine indiana si tiene infatti dietro la McLaren, avendo un punto di distacco da Red Bull e due da Lotus. Non male per una ex Cenerentola del Circus.

IRAN IN FORMULA 1? IL PROGETTO TORNA A GALLA!

Per il tricolore dell’Iran un futuro in Formula 1? (© AP Images)

 

Ci riprovano gli iraniani. Già nel 2011 il Paese che un tempo fu degli Scià, si era candidato per ospitare la massima serie proponendo il progetto di una pista nei dintorni della capitale Teheran. Sfortunatamente per gli organizzatori, già all’epoca Ecclestone aveva bocciato la proposta ma adesso, trascorsi quattro anni, l’Iran ha riformulato la propria candidatura. Questa volta il tracciato dovrebbe sorgere sull’isola di Qeshm. La notizia è stata confermata dal responsabile del turismo iraniano, Masoud Soltanifar. Una destinazione certamente insolita per il mondiale, e a ribadirlo è Zak Brown, esperto di promozione e sponsorizzazione, che alla Reuters ricorda: “Sarebbero pochissimi gli investitori per questo evento e sono già molti i marchi delusi per via dell’allontanamento della serie dai mercati tradizionali. C’è una speculazione per avere tre gare in Medio Oriente. Com’è possibile andare a correre lì e non in Germania?”. Brown non ha tutti i torti, eppure se il campionato si definisce mondiale, dovrebbe far tappa anche in Paesi decisamente diversi da quelli abbracciati finora. La verità è che la Formula 1 dovrebbe ritrovare il suo giusto equilibrio e ascoltare i fans, in fatto di piste, lasciando ogni tanto da parte l’onnipresente dio denaro. Capito, Bernie?

Andrea Emanuele Aprile