F1 Weekly, verso Montréal – Ferrari e Honda a caccia di performance, Ecclestone su Schumi e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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FERRARI E HONDA USERANNO I GETTONI: AGGIORNAMENTI IN ARRIVO

Il ferrarista Vettel in azione a Montecarlo (© Getty Images)

 

Il campionato mondiale di Formula 1 del 2015 è giunto ormai ad un terzo del suo percorso, e in vista della settima gara stagionale in Canada, sul circuito intitolato al compianto Gilles Villeneuve, Honda e Ferrari si presenteranno con power unit aggiornate e più potenti. Secondo alcune fonti, l’incremento di prestazione del Cavallino Rampante sarà di circa trenta cavalli. La fazione italiana e quella giapponese hanno sfruttato tre dei dieci gettoni rimanenti per sviluppare i rispettivi propulsori. Se per la scuderia di Maranello questo aggiornamento sarà “solo” un aiuto in più per avvicinarsi alla favorita Mercedes, per i motoristi nipponici costituirà invece un’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Certamente le performances non saranno da top team, ma Alonso e Button potranno probabilmente togliersi l’impiccio della lotta nelle retrovie e magari tagliare il traguardo in zona punti in maniera più costante. Ricordiamo che alla Casa di Stoccarda sono rimasti sette gettoni, mentre alla francese Renault ben dodici. Insomma, il campionato è ancora lungo.

ALONSO: “LA MCLAREN-HONDA DEVE MIGLIORARE L’AFFIDABILITA’”

Per Alonso ennesimo ritiro nello scorso GP Monaco (© Getty Images)

 

Proprio sul discorso Honda, è Fernando Alonso che parla e dice la sua senza mezzi termini: “Prima di migliorare le prestazioni della power unit, io credo che la Honda dovrebbe concentrarsi sull’affidabilità. L’auto è buona, sono contento per Button e per i nostri primi punti, ma dal mio punto di vista è stato un calvario. Abbiamo ancora molti problemi di motore e ai freni. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a fine gara senza problemi”. Come dare torto allo spagnolo? Ma né noi – né lui – siamo ingegneri, e forse proprio questi sviluppi potrebbero portare, oltre all’incremento di potenza, una migliore affidabilità complessiva del pacchetto McLaren-Honda.

BOB BELL ALLA MARUSSIA, RENAULT PRONTA ALL’ACQUISTO?

La Marussia di Stevens sul circuito di Montmelò (© Getty Images)

 

Furbatto, Pisanello e Bell. Questi sono i tre nomi che forse rilanceranno la Marussia Manor. La squadra è partita con una campagna acquisti di ingegneri di alto livello, che lasciano intendere più di un semplice rimpasto nell’organico. Proprio Bob Bell, ex capo tecnico della Mercedes e uomo vicino alla Renault, è ora consulente tecnico del team e questo piccolo particolare potrebbe far pensare che proprio la Casa francese sia interessata all’acquisto della Marussia. I transalpini, dopo le vicende con Red Bull, hanno dichiarato senza mezzi termini il loro interesse a rientrare come team ufficiale nella massima serie. Il giornale tedesco Auto Moto und Sport ha comunque riportato di un incontro avvenuto tra gli uomini della Renault e l’amministratore delegato di Lotus F1 Matthew Carter in vista di un eventuale acquisto del team di Enstone da parte dei francesi. Insomma, ci sono buone possibilità per la Renault di rientrare in Formula 1 nelle vesti di costruttore “totale”. Si tratta però di scoprire quale team la Renault vorrà rilevare.

HAMILTON VOTATO MIGLIOR PILOTA. ROSBERG ANALIZZA IL RAPPORTO CON IL COMPAGNO

Pollice su per Hamilton a sentire i team principal della Formula 1 (© Getty Images)

 

La rivista Auto Bild ha chiesto come di consueto a tutti i team principal delle squadre di Formula 1 di indicare il miglior pilota in circolazione: a uscirne vincitore è stato Lewis Hamilton. Secondo posto per Vettel e sul gradino più basso del podio Alonso. Dalle interviste rilasciate dai vari boss sullo stesso giornale, i pareri sembrano unanimi: Hamilton è veloce e molto forte mentalmente, mentre Vettel è definito intelligente e motiva tutti. Alonso ha invece perso punti per il suo carattere talvolta spigoloso. Lo stesso Hamilton, ritornando a parlare del Gran Premio di Monaco, ha spiegato: “Ovviamente è stata una grande delusione, ma io e tutto il team abbiamo imparato molto e torneremo in Canada più forti che mai”. Insomma, nessuna novità e dichiarazioni di circostanza. Rosberg, tramite l’emittente tedesca RTL, ha approfondito il rapporto tra lui e il campione del mondo inglese: “Quest’anno, più che nella scorsa stagione, percepiamo una forte rivalità tra noi, perché abbiamo entrambi ottime possibilità in ottica iridata. In pista c’è molta rivalità ed è difficile andare d’accordo, ma capita di frequentarci fuori dai weekend di gara. Abitiamo nello stesso condominio a Montecarlo, ci vediamo spesso e ci alleniamo nella stessa palestra”. Fidiamoci del tedesco fino ad un certo punto, perché dalla televisione e dai media in generale la fotografia del rapporto con Hamilton non sembra poter essere banalizzata.

VICENDA MICHAEL SCHUMACHER: PARLANO ECCLESTONE E LA KEHM

Michael Schumacher in una foto d’archivio (© Getty Images)

 

Come tutti ricorderanno, Michael Schumacher, sette volte campione del mondo di Formula 1, il 29 dicembre 2013 restò vittima di un drammatico incidente sugli sci – ancora non del tutto chiarito nella sua dinamica – mentre si trovava in vacanza nelle Alpi francesi in compagnia del figlio Mick . Da quel giorno rimase – in coma – sei mesi all’ospedale di Grenoble, per poi essere trasferito in una clinica privata iniziando così un programma di riabilitazione. Nel settembre del 2014, l’ex pilota Ferrari venne trasferito a Gland, nella sua residenza in Svizzera, per proseguire a casa le cure. Su questa situazione Bernie Ecclestone ha voluto spiegare, tramite F1 Racing, le sue motivazioni – o giustificazioni – sul perché non è mai andato a trovarlo. Confessa Mr. E: “Non voglio vedere Michael in questo stato. Me lo ricordo com’era, e voglio rivederlo nella mia mente così come io lo rammento”. Intanto Sabine Kehm, portavoce della famiglia Schumacher, ha precisato tramite Der Spiegel: “Nessun giornalista ha mai avuto il suo numero di telefono. Michael ha sempre seguito con rigore le regole che si era imposto tenendo il lavoro ben separato dalla vita privata”. Kehm denuncia anche di giornalisti che sotto copertura si continuano a nascondere nei boschi vicini all’abitazione utilizzando in alcune occasioni dei droni a bassa quota nella speranza di recuperare immagini dell’ex asso tedesco.

SOCIETA’ CHE VENDONO E SOCIETA’ FALLITE: CANADA E RUSSIA A CACCIA DI LIQUIDITA’

Il russo Kvyat a Montréal su Toro Rosso nel Mondiale 2014 (© Getty Images)

 

Difficile che trascorra una settimana senza problemi finanziari per il mondo della Formula 1. Giusto sette giorni fa, abbiamo elencato i Gran Premi storici che sono stati cancellati definitivamente e quelli che invece rischiano di sparire prossimamente. A questa lista si deve forse aggiungere la Russia. Mentre, per fortuna degli appassionati, il Gp del Canada non è in pericolo, ma chi gestisce l’evento è in cerca di un acquirente del 50 per cento delle quote, per il GP di Sochi le cose non sembrano affatto rassicuranti. Formula Sochi, la società che ha promosso, anche grazie al governo Putin, il Gran Premio russo, è stata dichiarata fallita. La società Omega ha tuttavia rassicurato che per quest’anno il Gp in programma ad ottobre si svolgerà regolarmente. La domanda rimane e suona sempre più minacciosa: che ne sarà dei diversi impianti finiti nell’occhio del ciclone a causa di gestioni poco oculate da parte dei promoter?

Andrea Emanuele Aprile