F1 Weekly, verso Sakhir – Vandoorne al posto di Alonso in Bahrain, Las Vegas sfida Monza e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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MCLAREN: VANDOORNE SOSTITUIRA’ ALONSO IN BAHRAIN

Stoffel Vandoorne al volante della McLaren nei test Pirelli del Paul Ricard (© Getty Images)

 

La notizia della settimana è che Fernando Alonso non potrà partecipare al Gran Premio del Bahrain in programma nel prossimo weekend. Lo staff medico della FIA non ha concesso al campione del mondo spagnolo il via libera per poter partecipare al secondo appuntamento stagionale, a causa dei danni fisici riportati dopo il terribile incidente di dieci giorni fa a Melbourne. Il comunicato FIA recita così: “A seguito degli esami effettuati questa mattina al centro medico del Bahrain International Circuit, è stato deciso che il pilota del McLaren Honda F1 Team, Fernando Alonso, non prenderà parte al Gran Premio del Bahrain. Sono stati comparati due set di scansioni al torace effettuate tramite TAC ed è stato stabilito che non ci sono presupposti sufficienti per consentirgli di competere in sicurezza. La scansione al torace verrà ripetuta prima del Gran Premio della Cina e sulla base del suo esito verrà stabilito se Fernando potrà correre”. Ancora una volta la sfortuna sembra abbattersi sul pilota di Oviedo, pur miracolato dal crash in Australia. Si tratta infatti del secondo Gran Premio in due stagioni che Fernando è costretto a saltare dopo quello di Melbourne 2015. Un vero peccato, dal momento che proprio nei giorni scorsi lo spagnolo aveva manifestato tutto il suo entusiasmo nel rimettersi al volante della McLaren-Honda numero 14: “Anche se a Melbourne è finita male, prima dell’incidente la macchina dava delle buone sensazioni. Sono fiducioso per quanto riguarda il futuro, siamo migliorati rispetto a qualche mese fa e non vedo l’ora di tornare a correre!”.

ALEXANDER WURZ: “LA LETTERA DELLA GPDA? UN MODO PER ESPRIMERE IL NOSTRO PARERE”

La settimana scorsa la GPDA, ovvero l’associazione che riunisce i piloti di Formula Uno, ha presentato una lettera con la quale si voleva manifestare la completa disapprovazione nei confronti delle scelte e delle decisioni che sono state prese recentemente dalle figure più rilevanti al comando del Circus iridato. Il presidente della GPDA, l’ex pilota Alexander Wurz, ha voluto specificare le finalità di questa iniziativa, tanto inaspettata quanto forte: “Con la lettera abbiamo solamente voluto trovare un modo per poter esprimere un nostro pensiero condiviso. Noi amiamo la F1 e ci è sembrato giusto renderlo pubblico, affinché tutti possano conoscere la nostra opinione: la strada intrapresa da chi gestisce la categoria è assolutamente quella sbagliata. Non era nelle intenzioni chiedere un cambio al vertice, quello che volevamo dire era che la Formula Uno deve essere strutturata in un modo diverso da quello odierno, focalizzandosi sul lungo periodo”, ha dichiarato l’austriaco. Tanto rumore per nulla, dunque?

TORO ROSSO, VERSTAPPEN ALL’ATTACCO: “IN BAHRAIN PER RACCOGLIERE PUNTI”

Verstappen davanti al compagno di squadra Sainz nel GP Australia (© Getty Images)

La Toro Rosso è sicuramente la possibile rivelazione della stagione. Il potenziale della squadra di Faenza è già stato messo in mostra nel corso dei test invernali di Barcellona e dimostrato ulteriormente nel corso del weekend australiano. Purtroppo la scuderia diretta da Franz Tost non è riuscita a capitalizzare quanto di buono messo in mostra durante le prove libere e le qualifiche, raccogliendo solamente 3 punti iridati. I due team italiani, Ferrari e Toro Rosso, sembrano essere stati i più danneggiati dall’esposizione della bandiera rossa a causa del terribile incidente che ha coinvolto Fernando Alonso e Esteban Gutierrez. “In Australia avremmo potuto concludere i quinta posizione, cioè dietro a Mercedes, Ferrari e alla Red Bull di Ricciardo. Williams e Force India non erano molto competitive a Melbourne ma in breve torneranno ad esserlo, probabilmente già dal Bahrain dove ci sono lunghi rettilinei”, ha dichiarato Max Verstappen. Nella cattedrale del deserto di Sakhir la STR11 potrebbe infatti soffrire i lunghi rettifili, a favore della concorrenza: “Sul dritto non siamo veloci come loro – ha spiegato il giovane pilota olandese – comunque ce la metteremo tutta. L’anno scorso sul rettilineo principale ho subito un bel po’ di sorpassi a causa della poca potenza, è stato frustrante! La Toro Rosso non è mai andata a punti in Bahrain, dobbiamo riuscirci domenica”. Il collega Luigi Perna, tramite il quotidiano La Gazzetta dello Sport, ha poi descritto la possibilità che se Max Verstappen, per la stagione 2017, non dovesse trovare un sedile disponibile in Red Bull, allora sarebbe libero di guardarsi intorno. La Ferrari, se non deciderà di riconfermare Kimi Raikkonen oltre il Mondiale 2016, potrebbe dunque non essere un sogno irrealizzabile per il figlio d’arte: “Sebastian Vettel è un modello da seguire, per essere vincenti bisogna saper costruire un bell’ambiente all’interno del team e lui in Ferrari c’è pienamente riuscito”, ha dichiarato il talentuoso olandese.

WILLIAMS, IL DT SYMONDS RIVELA: “IL TEAM HAAS HA RIVOLUZIONATO IL RUOLO DEI COSTRUTTORI”

Il direttore tecnico della Williams, Pat Symonds, non sembra essere molto d’accordo con le regole che hanno consentito l’ingresso nella massima serie automobilistica del nuovo team Haas. La squadra americana, per la realizzazione della sua monoposto, ha acquistato tutte le componenti possibili dalla Ferrari, eccezion fatta per quelle di cui il regolamento tecnico ne impone l’autoproduzione. Non solo, la Haas potrà utilizzare anche la galleria del vento di Maranello. “Lo status di Costruttore si sta gradualmente erodendo. Non voglio essere frainteso, quello che ha fatto Gene Haas è assolutamente legale, ma non credo sia questa la direzione in cui debba muoversi la Formula Uno. Io sono dell’idea che i vari Costruttori che militano in questa categoria debbano essere più indipendenti”, ha dichiarato un contrariato Pat Symonds ai colleghi di Autosport.

ECCLESTONE METTE LE MANI AVANTI: “LAS VEGAS DAL 2017 SE MONZA NON RINNOVA”

La bandiera della FIA e sullo sfondo il duo Ecclestone-Todt: il presente della F1 in uno scatto… (© Getty Images)

Il numero uno della Formula One Management, Bernie Ecclestone, ha recentemente rilasciato un’intervista al Daily Mail che, tanto per cambiare, ha spiazzato un po’ tutti gli addetti ai lavori. Stando a quanto dichiarato, Ecclestone e il suo entourage avrebbero trovato un accordo per portare la massima serie automobilistica a Las Vegas, già a partire dalla prossima stagione. Si tratterebbe di un nuovo tracciato cittadino, disegnato proprio all’interno della Strip, il viale principale della città del gioco del Nevada. L’idea sarebbe quella di far correre le monoposto in uno scenario estremamente caratteristico e riconoscibile, un po’ come accade in Europa con Montecarlo, realizzando un evento di grande impatto che andrebbe a concorrere con la NASCAR. “Monza ha un contratto valido per la stagione in corso, quest’anno l’appuntamento non sarà toccato ma non posso assicurare che ciò non accada in futuro”, ha dichiarato Mister E. “Anni fa qualcuno mi aveva detto che sarebbe stato da pazzi non avere un Gp in Francia ma in realtà oggi non lo abbiamo. Non è necessario avere un Gp Italia a tutti i costi. In calendario ci sono già 21 appuntamenti, sono molti, non credo ne verranno aggiunti altri”. Ecclestone, insomma, non si smentisce mai…

HAMILTON ENTUSIASTA PER LA SFIDA CON LA FERRARI. E WOLFF CONTESTA LE NUOVE QUALIFICHE

L’arrivo di Hamilton al Bahrain International Circuit di Sakhir (© Getty Images)

E’ ormai da circa un anno che Lewis Hamilton non nasconde il desiderio di vivere una stagione più serrata, con più rivali a giocarsi il titolo iridato. Evidentemente il dominio degli ultimi anni Mercedes lo sta annoiando e un gap così grande rispetto ai primi competitors non aiuta certo a celebrare nel miglior modo possibile le sue vittorie. L’anglo-caraibico, battuto dal compagno di squadra Nico Rosberg alla ripresa delle ostilità in Australia, ha così risposto alla domanda se fosse preoccupato del miglioramento in termini di performance della Ferrari: “Non sono preoccupato, anzi sono eccitato dall’idea di avere una Ferrari in grado di lottare con noi. Mi piace l’idea di vivere dei weekend incerti, in alcuni partiremo da favoriti, in altri saremo alla pari mentre in altri potremmo addirittura essere dietro. Amo quest’incertezza e quest’anno è molto difficile fare delle previsioni. Per domenica ho buone sensazioni, voglio rimediare agli errori che ho commesso in Australia”. Anche sabato prossimo saremo costretti ad assistere al nuovo, pietoso format delle qualifiche imposto da Bernie Ecclestone e accettato di fatto dalle squadre. Nonostante il fallimento del format nella terra dei canguri, la nuova modalità di qualificazione verrà riproposta anche nel deserto di Sakhir. Toto Wolff, in merito a questa decisione, è apparso molto contrariato tanto da sfogarsi ai microfoni di Autosport: “A Melbourne credo sia risultato chiaro a tutti che il nuovo format delle qualifiche non ha funzionato e questo fine settimana saremo costretti a fare il bis. E’ un sistema deludente che non incentiva lo spettacolo, anzi, lo peggiora. Dobbiamo essere in grado di assicurare competizione tra i piloti, è quello che vogliono i fans e questa non è la strada giusta per riuscirci”.

Paolo Gallorini