F1 Weekly, verso Sepang – Alonso c’è, Marciello al debutto, Malesia rischia e…

La Ferrari di Raikkonen nel Gran Premio di Malesia 2014 (© Getty Images)

 

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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ALONSO C’E’: UNA FORMALITA’ L’OKAY DELLA FIA

Fernando Alonso (© Getty Images)

 

Fernando Alonso è pronto a tornare in pista in veste di pilota ufficiale McLaren: manca solo il via libera da parte della FIA che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Lo spagnolo, come noto, ha subito un incidente ben lungi dall’essere chiarito durante la penultima sessione di test pre-campionato a Barcellona, che lo ha costretto a saltare la prima prova del Mondiale di Formula 1 tenutasi in Australia lo scorso 15 marzo. L’ex ferrarista ha provato in questi giorni il simulatore di Woking e si è allenato in palestra, condividendo qua e là post rassicuranti su Twitter; resta la curiosità di vedere come si comporterà al volante della MP4-30, apparsa decisamente sottotono all’esordio di Melbourne, e come reagirà alla prima presa di contatto con la pista di Sepang. Il suo talento e la sua determinazione ne usciranno forse intaccati? Siamo certi di no, eppure i dubbi su quanto accaduto non sono ancora stati fugati. Appassionati e addetti ai lavori hanno il diritto di saperne di più, non fosse altro per ragioni legate alla sicurezza.

DENTRO MARCIELLO, LOTUS ANNUNCIA FONG

Raffaele Marciello (© Sauber)

 

Prima o poi doveva accadere: Raffaele Marciello guiderà la Sauber motorizzata Ferrari al posto del brasiliano Nasr nelle prime prove libere della Malesia. Era dal 2011, Davide Valsecchi su Lotus nelle libere sempre in Malesia, che un pilota italiano non scendeva in pista in un fine settimana di Gran Premio. Per Lello, impegnato quest’anno in GP2 con il team Trident, sarà quindi un’ottima occasione per mettersi in mostra. Nel frattempo, la Lotus aggiunge alla lista un quinto alfiere: dopo gli ufficiali Grosjean e Maldonado, il terzo pilota Palmer e Carmen Jordà, ecco arrivare Adderly Fong, pilota di Hong Kong, che con più denaro che talento, renderà affollata la panchina, già lunga, di un team a caccia di liquidità. Ne arriveranno altri dalle parti di Enstone?

SEPANG A RISCHIO TAGLIO DAL 2016

Un primo piano sulle Red Bull nel Gran Premio di Malesia 2014 (© Getty Images)

 

La settimana scorsa si è fatto un gran parlare del Gran Premio di Germania e del mancato rinnovo contrattuale con Ecclestone per la stagione 2015; un pezzo di storia di questo sport se ne è andato, e tutti, rammaricati e delusi, abbiamo lasciato spazio all’indignazione. Eppure, anche la storia d’amore tra la pista di Sepang e la Formula 1 rischia di arrivare presto al capolinea. Sempre lui, Mister E, faticherebbe a trovare un accordo economico soddisfacente con i gestori della pista. Il tracciato asiatico, sicuramente meno blasonato rispetto a circuiti quali Hockenheim e Nuerburgring, è stato il primo progetto Formula 1 del famoso architetto Hermann Tilke, riuscendo nell’impresa di inserirsi stabilmente nel calendario della massima formula. L’unica notizia che può dare speranza per un eventuale rinnovo è l’accordo che Mercedes ha concluso con Petronas, stesso sponsor organizzatore dell’evento, valido per i prossimi tre anni.

ROSBERG ATTACK, DALLE PETRONAS TOWERS AL BRIEFING CON VETTEL

Nico Rosberg e Lewis Hamilton in conferenza stampa (© Getty Images)

 

In questi giorni Nico Rosberg, pilota ufficiale della Mercedes nonché vice campione del mondo 2014, ha pensato bene di scalare a piedi le Petronas Towers di Kuala Lumpur superando i 2170 gradini e dimostrando, se mai ci fosse bisogno, di essere in splendida forma in vista della sfida di Sepang. Il tedesco, secondo dietro a Hamilton in Australia, ha ribadito la sua intenzione di avere il connazionale Vettel presente venerdì al briefing della Casa a tre punte, sottolineando inoltre la sua volontà di poter scambiare qualche parola – qualche segreto? – con il ferrarista. Ci si chiedeva la settimana scorsa se in Mercedes avessero qualcosa in contrario riguardo all’opportunità di ospitare un pilota della Ferrari a una riunione tecnica riservata agli uomini della Stella; ebbene, sembra che da Stoccarda l’abbiano presa allegramente senza mettere alcun freno alla singolare proposta frutto del siparietto andato in scena tra Nico e Sebastian nell’immediato dopo gara del Gran Premio d’Australia. Dimostrazione di superiorità nei confronti della Ferrari o impossibilità a defilarsi dopo le dichiarazioni in mondovisione di Rosberg?

LE MINACCE RED BULL E LA FORMULA MOSLEY

L’ex presidente della FIA Max Mosley in una foto d’archivio (© Getty Images)

 

La Formula 1 scricchiola e nomi pesanti stanno riempiendo le testate giornalistiche con parole altrettanto pesanti. Tra questi Helmut Marko, consigliere strategico di casa Red Bull, affatto diplomatico ai microfoni di Speed Week: «La Formula 1 sta perdendo interesse, dobbiamo fare qualcosa. L’audience è calato mediamente del 26% solo nel 2014». Questa situazione favorisce un malcelato disinteresse da parte degli sponsor e dei potenziali investitori. «Le nuove vetture sono troppo facili da guidare e i rookies (come Sainz Jr. e Verstappen, ndr) – riescono così a portare al limite una monoposto senza vantare esperienze significative alle spalle. La scarsa competitività delle power unit porta inoltre le Formula 1 ad avere prestazioni simili alle vetture di GP2». Le critiche dell’ex pilota austriaco, che prendono le mosse da questa nuova generazione di propulsori, non finiscono qui: tra team scontenti, squadre che spariscono e tracciati che vedono svanire l’appoggio di Ecclestone, la massima formula dà ormai l’impressione di precipitare in un vortice pericoloso. Intervenire urgentemente, magari grazie a «una leadership forte, come ai tempi di Mosley presidente della FIA». Firmato Helmut Marko, tanto per agitare ancora un po’ le acque del Circus.

VERSTAPPEN PUNZECCHIA MARCIELLO, AL VIA RED BULL ON STAGE

Max Verstappen nel suo Gran Premio d’esordio in Formula 1 (© Getty Images)

 

In un’intervista rilasciata ad Auto Bild, Max Verstappen ha paragonato la sua carriera a quella di Marciello, portacolori di Ferrari Driver Academy, senza però riferirsi all’italiano di Zurigo in modo lusinghiero: «La verità è che puntavo a debuttare subito in Formula 1. La Mercedes mi aveva offerto un contratto come terzo pilota, ma non volevo finire come Raffaele, da super campione della Formula 3 a riserva della Sauber. Ho quindi accettato la proposta della Toro Rosso diventando un pilota ufficiale». In ambito Toro Rosso, sono ai nastri di partenza le candidature per i giovani aspiranti ingegneri: per il quarto anno consecutivo, infatti, la scuderia di Faenza sceglierà quattro giovani universitari da inserire nel team di Formula 1, offendo loro uno stage con la chance di poter lavorare a tu per tu con lo staff della Toro Rosso. Cinque gli incontri previsti in varie città italiane allo scopo di promuovere il progetto: il tour si è aperto il 23 marzo al Politecnico di Torino e si concluderà all’università Luiss di Roma in data 23 aprile alla presenza di Sainz Jr., pronto a rispondere alle domande degli studenti.

Andrea Emanuele Aprile