F1 Weekly, verso Shanghai – Ferrari sugli scudi, Pirelli guarda al futuro e…

Lo start del Gran Premio di Cina 2014 (© Daimler/Hoch Zwei)

 

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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LA FERRARI AVVERTE: MIGLIORAMENTI IN ARRIVO. MERCEDES PREPARA LE CONTROMISURE

L’esultanza di Vettel dopo la vittoria in Malesia (© Getty Images)

 

 A Maranello non hanno dubbi: la SF15-T diventerà ancora più veloce. Parola di “papà” James Allison, direttore tecnico della Ferrari, che ai microfoni di Sport Bild afferma: “Abbiamo alcuni miglioramenti aerodinamici in cantiere e li porteremo sulla vettura il prima possibile. C’è un grande potenziale da sfruttare nei prossimi Gran Premi”. Insomma, come ha ormai più volte ribadito il team principal Arrivabene, a casa della Rossa vige il motto “piedi a terra e testa bassa”; i tifosi aspettano con impazienza il Gran Premio di Cina per scoprire quanto è davvero competitiva la monoposto del Cavallino. Dall’altra parte del ring occhieggia la Mercedes, che dopo la sconfitta in Malesia si è rimboccata le maniche. Toto Wolff, a tal proposito, parla di “sveglia che ci porterà a velocizzare lo sviluppo della vettura”. Il mondiale di Formula 1 è solo all’inizio, ma sembrerebbe che una leggendaria rivalità sia sbocciata di nuovo. Ne vedremo delle belle, poco ma sicuro.

PIRELLI PENSA ALLO SPETTACOLO E INVOCA CAMBIAMENTI DAL 2017

Paul Hembery (© Getty Images)

 

Ogni anno assistiamo a cambiamenti tecnico-regolamentari nella massima formula, nel tentativo di incrementare i livelli di spettacolo in pista. Non sempre le cose sono andate a buon fine (anzi!), eppure la Formula 1 ha offerto in questi ultimi anni gare perlopiù interessanti. Queste rivoluzioni, numeri alla mano, non bastano per un pubblico (ma è solo il pubblico a chiederle?) sempre meno appassionato. Paul Hembery, uomo di riferimento sui circuiti di Pirelli Motorsport, ha idee concrete per risolvere il problema. Ai colleghi di The Guardian, il manager britannico rivela: “Nel 2017 si potrebbero spostare le qualifiche al venerdì. Mi aspetto che questo nuovo format di qualifica abbia un punteggio. Così facendo, gli sponsor avranno qualcosa da vendere in più. E al sabato vorrei vedere una gara sprint”. Ovviamente per Pirelli è anche questione di immagine, e dovrà valutare il possibile rinnovo di fornitura pneumatici proprio in chiave 2017. Eppure sono in molti a pensare che questa Formula 1, per riconquistare il prestigio di un tempo, debba guardarsi da altre problematiche, e non dal suo storico format, che ha dimostrato di funzionare bene negli anni d’oro e nei momenti più bui.

UMILTA’ MAGNUSSEN: DA ALONSO E BUTTON C’E’ MOLTO DA IMPARARE

Kevin Magnussen in azione sulla McLaren MP4-30 (© Getty Images)

 

E’ un Kevin Magnussen maturo quello che parla ai microfoni di F1i.com sostenendo che “da Alonso e Button ho molto da imparare. Il loro feedback è fondamentale, e spero di sfruttare queste conoscenze per il mio futuro, magari tornando a disputare una stagione intera”. Dopo l’esordio tormentato del 2014, a parte il brillante secondo posto di Melbourne, il danese è stato costretto a tornare nel retrobox McLaren a studiare sotto lo sguardo vigile ed esperto dei campioni. In pochi avrebbero scommesso che il pilota chiamato a riportare sugli allori la McLaren Honda sarebbe stato, assieme a Fernando, un altro veterano del calibro di Button, apparso a un certo punto della scorsa stagione persino in predicato di salutare la compagine di Woking. Evidentemente, però, in McLaren hanno valutato negativamente la scarsa esperienza di Magnussen; come avrebbe reagito il figlio d’arte in una stagione a dir poco caotica complice la riottosa power unit Honda?

SAUBER COMPETITIVA, GARANTISCONO ERICSSON E NASR

Per Nasr prestazione al di sotto delle aspettative a Sepang (© Getty Images)

 

Del team svizzero si è già parlato molto tra Australia e Malesia – prima per la vicenda van der Garde, poi per le sue sorprendenti prestazioni – ma sarà la Cina a dover fornire le necessarie conferme. Con il motore prestazionale della Ferrari, e un buon telaio, la Sauber ha stupito tutti. I due piloti, Nasr ed Ericsson, sono decisamente soddisfatti; lo svedese, in particolare, ha elogiato la Sauber: “mi sento bene con la vettura perché è molto competitiva, e a Shanghai l’assetto sarà simile a quello della Malesia. Non vediamo l’ora di gareggiare e fare altri punti. Sono sicuro che questo weekend andrà benone”. Mai visto così positivo Ericsson alla vigilia di un fine settimana di gara, forse più prudente il suo compagno di squadra, il brasiliano Nasr: “lo scorso anno ho disputato solo le libere con la Williams, ma la gara è tutta un’altra storia”. Eppure in Australia, pista che Felipe non conosceva, ha ottenuto un ottimo quinto posto.

FORCE INDIA AVANTI CON CAUTELA

Un’escursione fuori pista di Hulkenberg in Australia (© Getty Images)

 

Il bottino dopo due gare non è dei migliori, ma in Force India sono fiduciosi grazie a due piloti consistenti, Perez e Hulkenberg, e agli sviluppi che verranno introdotti sulla vettura anglo-indiana. Effettivamente, la monoposto 2015 non è nata male, e se in Malesia i piloti non fossero stati costretti a scontare dieci secondi di penalità a testa, Sergio e Nico sarebbero tornati dalla trasferta di Sepang con molti punti in più nel carniere. Con i “ma”, però, non si fanno i risultati, e per questo Vijay Mallya, fondatore e team principal, insiste ammettendo ai microfoni di F1i.com di “attendere nuovi aggiornamenti per la vettura. In Cina saremo cauti”. Sicuramente quello visto finora non è il reale potenziale di questa piccola ma coraggiosa squadra, che lo scorso anno riuscì a salire sul podio (Perez in Bahrain).

MERHI RADDOPPIA, FORMULA 1 E WORLD SERIES

Merhi ha coronato in Malesia il sogno del debutto in Formula 1 (© Getty Images)

 

Roberto Merhi ha debuttato in Formula 1 con la Manor, di fatto ex Marussia, sulla pista della Malesia, regalando al team chilometri importanti sul fronte dello sviluppo. La squadra, si sa, ha bisogno di fondi più che di talenti, e Merhi, terzo lo scorso anno in World Series by Renault, battuto solo da Carlos Sainz Jr e Pierre Gasly, ha deciso, per il secondo anno consecutivo, di continuare anche con il campionato organizzato dal costruttore francese. Il suo obiettivo è quello di non rimanere spiazzato a stagione in corso, nel caso in cui alla Manor arrivasse, come già il team inglese ha ammesso, un pilota munito di una valigia ricolma di dollari. Non è usuale per la Formula 1 avere nel parco partenti un pilota che gareggia in due campionati diversi ad alti livelli, come succede invece abitualmente nell’universo Nascar. Merhi, contattato dal giornale Marca, spiega che “è importante vincere un campionato di caratura internazionale come la World Series, potendo inoltre imparare dalla Formula 1. Darò la stessa importanza ai miei due impegni”. Nel Circus non si vedeva un pilota così scafato da tempo. In Cina, questo fine settimana, Roberto sarà nel box della Manor, sempre al suo posto dopo Australia e Malesia.

Andrea Emanuele Aprile