F1 Weekly, verso Shanghai – Per Vettel i piloti non sono eroi, ufficiale il ritorno alle qualifiche versione 2015 e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

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L’UMILTA’ DI VETTEL: “NON SALVO VITE UMANE, SONO SOLTANTO UN PILOTA DI FORMULA UNO”

I preparativi di Vettel al box Ferrari nel weekend del tribolato GP Bahrain (© Getty Images)

 

Che Sebastian Vettel fosse una persona assai modesta è ormai cosa nota a tutti. Se ci pensiamo, da quando il tedesco milita nella massima serie iridata, non è mai stato protagonista di comportamenti particolarmente altezzosi, non è mai stato al centro di polemiche o comunque non ne ha mai alimentate. Dopo quattro titoli mondiali conquistati, 42 Gran Premi vinti e 80 podi in carriera, sarebbe facile per tutti cadere in qualche strana forma di narcisismo. Non per Seb. Non solo, la sua vita privata è assolutamente top secret, un po’ come avveniva per il suo celebre mentore e connazionale Michael Schumacher. Nessun profilo social, inoltre, per il ventottenne asso del volante nativo di Heppenheim: “Questa generazione che si scatta le foto da sola è lontana da me”, ha dichiarato il ferrarista a Die Welt, liquidando così chi è sempre alla costante ricerca di notorietà e approvazione (frecciatina al rivale Lewis Hamilton?). “Sono assolutamente una persona normale, uguale a tutti quelli che camminano per strada. Non mi sento superiore al prossimo solo perché ho la fortuna di saper guidare le vetture da corsa più velocemente rispetto ad altre persone. Il lavoro del pilota non porta a salvare nessuna vita umana. E’ un eroe chi, invece, riesce in questo, e io non lo sono”. Il pilota della scuderia Ferrari, nel corso dell’intervista, ha anche parlato del futuro della Formula Uno: “Dobbiamo stare molto attenti a non perdere di vista l’essenza del nostro sport. Le nuove regole potremmo definirle futuristiche, ma non credo che l’efficienza nei consumi entusiasmi il pubblico e i piloti. Da quando sono qui molte cose sono state fatte per migliorare la Formula Uno, tuttavia alcune non hanno funzionato perché troppo artificiose. Di conseguenza i fans stentano a identificarsi in esse”, ha concluso il quattro volte iridato.

MERCEDES, HAMILTON FIDUCIOSO SUL PROSIEGUO DELLA STAGIONE. MA ROSBERG AVVERTE: “FERRARI VICINE”

Hamilton, qui davanti a Bottas e Grosjean nella notte di Sakhir, insegue ancora il primo successo 2016 (© Getty Images)

Quella di domenica potrebbe essere la giornata giusta per Lewis Hamilton che confida di ritornare presto sul gradino più alto del podio in un Gran Premio di Formula Uno. Il feeling con la pista di Shanghai, per il campione del mondo in carica, è davvero ottimo: se dovesse trionfare maturerebbe per lui il quinto successo su questo tracciato. I diciassette punti che lo separano dal suo compagno di squadra non sembrano preoccuparlo: “Sicuramente non ho avuto l’inizio di stagione che speravo. Comunque sia poteva andare peggio, sono infatti secondo in campionato: se quando si hanno inconvenienti si sale sul podio, beh, non c’è male! Tutti mi chiedono se sono preoccupato, io posso dire che, a livello personale, sto vivendo un momento eccezionale e sono certo che non ci sono falle nel nostro sistema di lavoro. In Cina potrebbe esserci l’occasione per dare una svolta a questo 2016: ho già vinto quattro volte lì e la strada da qui ad Abu Dhabi è molto lunga”. Intanto Nico Rosberg può guardare da una posizione privilegiata i rivali, cosa che non gli capitava da circa un anno e mezzo: “Fino a oggi le cose sono andate davvero bene. Voglio procedere con calma, passo dopo passo, ci sono ancora molte gare da vincere”, ha dichiarato saggiamente il tedesco. “Sono convinto che la Ferrari possa essere più vicina a noi rispetto a quello che ha fatto vedere nei primi due weekend di gara. Sì, credo proprio che ci daranno filo da torcere. Io comunque mi godo il momento e affronto la trasferta in Cina con entusiasmo: posso giocarmi la vittoria anche lì, quindi non vedo l’ora di scendere in pista!”.

QUALIFICHE: E’ UFFICIALE, DAL GP DI SHANGHAI SI TORNA AL FORMAT 2015

Alla fine è prevalso il buon senso, almeno per quel che riguarda il format delle qualifiche: dopo che nei primi due appuntamenti della stagione, Australia e Bahrain, era stato proposto lo scellerato sistema “knockout”, che anziché incentivare lo spettacolo lo limitava, si è deciso all’unanimità di ritornare al vecchio sistema, in vigore fino all’anno scorso. Bernie Ecclestone e Jean Todt hanno dovuto accontentare le squadre che imponevano il ritorno al passato. “Vista l’unanime richiesta dei team, il presidente della FIA, Todt, e il rappresentante dei titolari dei diritti commerciali, Ecclestone, hanno deciso, nell’interesse del campionato, di tornare al formato delle qualifiche utilizzato fino al 2015”, recita lo scarno comunicato diramato dalla Federazione.

FORCE INDIA, L’AFFONDO DI PEREZ: “IN CINA PER RIPARTIRE DA ZERO”

Dopo il deludente avvio di stagione, Sergio Perez parla di come lo Shanghai International Circuit possa essere una pista dove poter sprigionare il vero potenziale della Force India. Eppure, per la scuderia anglo-indiana, storicamente la Cina non è mai stata terra di conquiste: l’anno scorso Nico Hulkenberg era riuscito a issarsi al sesto posto finale e il messicano al nono ma, in precedenza, possiamo ricordare solamente un misero ottavo posto artigliato da Paul di Resta nel 2013. A tal proposito, Perez ha dichiarato: “Sono reduce da due Gran Premi davvero negativi e qui ho intenzione di rimettermi sui binari giusti. Sia in Australia che in Bahrain avrei potuto fare molto meglio, tuttavia le cose sono andate per il verso sbagliato. Sono le corse, devo accettarlo e non posso tornare indietro. Anche nella passata stagione ho avuto un avvio complicato, poi però la ruota ha cominciato a girare e mi sono tolto delle belle soddisfazioni. L’ambiente che si respira all’interno del team è ancora ottimo e siamo convinti che gli aggiornamenti provati a Sakhir sulla VJM09 daranno presto i loro frutti. La strada intrapresa è quella giusta”.

TORO ROSSO, VERSTAPPEN OTTIMISTA PER SHANGHAI: “SENSAZIONI POSITIVE AL DEBUTTO NEL 2015”

Verstappen in azione sulla Toro Rosso nel GP Bahrain vinto da Rosberg (© Getty Images)

Sarà per il loro approccio al lavoro, sarà per l’esuberante coppia di piloti, eppure la Toro Rosso è sicuramente una delle poche squadre che, a ogni appuntamento, riesce a far divertire gli spettatori e gli addetti ai lavori del Circus iridato. Max Verstappen è sicuro che lo spettacolo non mancherà nemmeno in Cina: “L’anno scorso ricordo di essermi divertito a Shanghai, sono riuscito a compiere dei bei sorpassi. Le prime quattro curve sono particolarmente impegnative. Anche la curva 6 è molto eccitante: l’anno passato non riuscivo a superare Perez in rettilineo, così mi sono dovuto inventare il sorpasso proprio in quella curva, frenando davvero al limite. Vado fiero di quella manovra”, ha raccontato il giovanissimo olandese sul sito ufficiale della scuderia faentina. “Purtroppo nel 2015 il weekend è finito male quando, a causa di un problema sulla vettura, sono stato costretto al ritiro a pochi giri dalla fine. Questa volta cercherò di arrivare alla bandiera a scacchi nella miglior posizione possibile”.

WILLIAMS, MASSA VUOLE IL PODIO IN CINA. INTANTO BRAD HOLLINGER DIVENTA DIRETTORE NON ESECUTIVO

Massa fa scintille con la Red Bull di Ricciardo al Bahrain International Circuit (© Getty Images)

Un altro team che è uscito deluso dalla gara nel deserto del Bahrain è sicuramente la Williams. Il terzo appuntamento stagionale, però, potrebbe essere favorevole alle caratteristiche tecniche della monoposto di Grove. “Il tracciato non è male, inoltre a Shanghai ho molti tifosi che non vedo l’ora di incontrare. In passato in Cina ho conquistato risultati soddisfacenti, ad esempio l’anno scorso, quando sono giunto quinto al traguardo. Questa volta punto in alto: spero di poter essere competitivo per giocarmi il podio”, ha dichiarato uno scalpitante Felipe Massa. Anche il suo team-mate, Valtteri Bottas, è convinto che il layout del circuito cinese possa adattarsi alle specifiche della FW38: “La monoposto sembra in crescita e quella di Shanghai è una pista che mi piace particolarmente. Con l’aiuto del meteo potremmo avere delle sorprese”. Nel frattempo, per quanto attiene al management della squadra, Brad Hollinger è recentemente diventato il secondo azionista della storica compagine inglese, avendo rilevato il 10% delle quote del team, precedentemente detenute da Toto Wolff. Hollinger è azionista dal 2014 e si è appena unito a Nick Rose e Eddie Charlton come terzo direttore non esecutivo della società. “Sono onorato di poter entrare a far parte di una delle realtà più leggendarie del motorsport. Ho una enorme fiducia nelle potenzialità della Williams e del comparto relativo all’Advanced Engineering: è per queste ragioni che ho deciso di investire nel team da ormai due anni”, ha ammesso Hollinger.

Paolo Gallorini