F1 Weekly, verso Sochi – Mercedes e Red Bull preoccupati, Raikkonen impressionato e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

A TUTTO MERCEDES: SOCHI PREOCCUPA, WEHRLEIN DEBUTTA E L’INTERESSE PER LA TERZA VETTURA

Pascal Wehrlein con la Force India nei test al Red Bull Ring (Getty Images
Pascal Wehrlein con la Force India nei test al Red Bull Ring (Getty Images

In Russia Hamilton e Rosberg soffriranno come già accaduto a Singapore. Questo è il rischio che Niki Lauda ha prospettato per il weekend di Sochi. Su Autosport.com l’austriaco confessa il suo disagio: “A Suzuka siamo tornati dove ci spetta, ma il campionato non è finito, e a Sochi potremmo trovare un tipo di asfalto sfavorevole a noi. Sarà dura, per questo dovremo lavorare sodo”. Intanto Toto Wolff spera nel debutto del loro pupillo Pascal Werlein, classe 1994, attualmente primo in classifica nel campionato DTM con una Mercedes, ovviamente. Il recente accordo che Manor e Mercedes hanno stipulato potrebbe far catapultare il pilota tedesco in Formula 1. Il direttore esecutivo della casa a tre punte fa chiarezza sulla situazione: “E’ complicato. Non abbiamo un vero programma per i giovani. C’è il nostro Pascal, ma il suo vero obiettivo è il DTM, e non vorremmo che lasciasse il campionato. La verità è che la Manor ha bisogno di sponsor per trovare stabilità economica, ma noi non siamo sicuri di far questa mossa. Certamente è un offerta ottima per un giovane pilota”. Sempre Toto ha parlato anche della proprosta – ancora viva – delle tre vetture per team. Secondo l’austriaco l’idea sarebbe per la Mercedes ottima e su Autosport.com spiega le motivazioni: “Se un team lascia, la terza vettura sarebbe un idea eccitante. Sarebbe bellissimo avere una griglia con 28 auto, con tanti nuovi giovani in pista, ma la priorità resta quella di salvare la Red Bull e la Toro Rosso, che portano un marchio di moda che fa solo bene alla Formula 1”.

RED BULL AL ROUND FINALE; HORNER ANCORA FIDUCIOSO PER IL 2016

Di questa situazione ne stanno parlando tutti i giornali e siti internet, motorsportrants.com compresi. E’ inevitabile. Vengono ormai scritti più articoli su questo argomento che, per esempio, sul dominio della Mercedes o più della Ferrari che è tornata a vincere e a far paura: La Red Bull – e la Toro Rosso – rischiano sempre più di dire addio alla Formula 1. Nessun contratto con nessun fornitore tra Renault (che ha ricevuto il no dalla Red Bull stessa), Mercedes (che ha bocciato i bibitari come propri clienti, poiché il timore dei tedeschi è proprio quello relativo ai progressi che il team austriaco potrebbe fare) e dalla Ferrari (che è ancora in trattativa, da applicare però lo stesso discorso, logicamente, della casa teutonica). Mateschitz, patron dell’intero marchio, ha dichiarato recentemente che se entro la fine di ottobre non verrà trovato un accordo, l’addio alla massima serie verrà ufficializzato. Eppure Christian Horner si sente tranquillo riguardo alla stagione prossima. L’inglese spiega cosi la sua fiducia: “Alla fine sarà Mateschitz a prendere l’ultima decisione. Le squadre hanno un chiaro vantaggio su di noi ma la qualità del nostro team è cosi alta che sapremo far fronte a ciò. Tutti sono motivati, vogliono tornare a vincere e non vogliamo andare avanti così come da un anno e mezzo a questa parte. I nostri ingegneri a Milton Keynes stanno già lavorando ma vogliono sapere cosa sta per accadere. Dobbiamo sapere al più presto che motore avremo perché dovremo progettare il retrotreno e il sistema di raffreddamento partendo da esso. Se dovessimo lasciare il Circus ci sposteremo in altre categorie, perché il gruppo è davvero forte, ma al mio staff insisto a dire di non preoccuparsi di cose che non possono controllare. Devono continuare il lavoro”.

ERICSSON SICURO DI CENTRARE LA ZONA PUNTI

Marcus Ericcson con la Caterham a Suzuka, 2014 (Getty Images)
Marcus Ericcson con la Caterham a Suzuka, 2014 (Getty Images)

Nonostante il momento decisamente negativo e deludente della Sauber, Marcus Ericsson è convinto di poter ottenere un’ottima prestazione sulla pista russa di Sochi. Tra il pilota e il tracciato che si affaccia sul mar nero, situato a 1620 chilometri da Mosca, corre un sottile filo nostalgico: lo svedese debuttò e corse lo scorso anno con la Caterham, ma proprio sulla pista russa la “verdona” anglo-malese disputò la sua ultima gara, prima del suo fallimento, dichiarato nell’ottobre del 2014. Marcus, classe 1990, spiega cosi la sua sicurezza: “Lo scorso anno non sono andato così male in qualifica, e la gara è stata decente. Ho dei buoni ricordi di questa pista, e spero lo siano anche per questa stagione”. Eppure l’auto svizzera sembra essere in alto (e nero) mare, ma anche su questo punto è ancora Ericsson che spiega la situazine: “Dovremmo lavorare duramente per migliorare gli aggiornamenti portati a Singapore. E’ il nostro obiettivo, è naturale. Dobbiamo andare a punti”.

ALONSO DA LA CARICA ALLA HONDA

Forse per rimediare all’irrispettoso team radio che ha coinvolto lo spagnolo e la McLaren, forse perché crede ancora nelle doti degli uomini del box, ma proprio Fernando Alonso ha voluto spronare il suo team con queste parole: “Suzuka è stata una gara difficile per noi ma il sostegno dei tifosi è stato incredibile e siamo riusciti a portare a casa cose positive. Stiamo lavorando duro sull’affidabilità. Il layout del tracciato è stretto, le curve ad angolo rendono piacevole la guida. Ci sono due rettilinei davvero lunghi e veloci che ci renderanno la vita difficile ma l’auto è ben bilanciata e credo potremmo fare belle battaglie e far grandi progressi in questo fine settimana”. Da sottolineare per forza di cose, che proprio Alonso prima del ritiro stava combattendo per l’undicesima posizione, a ridosso dei punti. Come da ormai nove mesi, tutti i tifosi sperano di rivedere al più presto l’intero team, dai piloti ai responsabili, tornare dove gli spetta.

WILLIAMS VINCINO ALLA MERCEDES SULLE PRESTAZIONI. PAROLA DI BOTTAS

Vallteri Bottas (Williams) e Nico Rosberg (Mercedes) a Suzuka (Getty Images)
Vallteri Bottas (Williams) e Nico Rosberg (Mercedes) a Suzuka (Getty Images)

Ci siamo abituati ormai alla positività che accompagna sempre i piloti in tutti i tracciati del Circus – vedi sopra Alonso – e alle loro parole piene di cieca fiducia nei loro mezzi meccanici. Questa volta è il turno di Bottas, sicuro di vedere la sua Williams vicino alle Mercedes in questo fine settimana e proprio sull’argomento dichiara su FoxSportAsia.com: “Lo scorso anno in Russia abbiamo ottenuto un ottimo risultato e quindi sarà molto facile confermarci anche quest’anno. Ci sono lunghi rettilinei perfetti per la nostra macchina. I tifosi lo scorso anno erano davvero interessati, e vogliamo quindi dargli un ottimo spettacolo.”

RAIKKONEN IMPRESSIONATO DAI PROGESSI DELLA FERRARI

Tra i tanti aspetti che questa annata ci sta lasciando, è sicuramente l’ottimo recupero del team di Maranello su tutti gli avversari. A fine Novembre avevamo lasciato una Ferrari lenta sotto molti aspetti, in difficoltà a stare dietro a Mercedes, Williams e Red Bull. Le cose come ben sappiamo sono cambiate subito da Marzo, con la Rossa a far pressione sulle navi spaziali della Mercedes cogliendo anche alcune vittorie. Tra i tanti, chi di questo recupero è sorpreso positivamente è proprio chi vede l’auto da vicino: Kimi Raikkonen. Il finlandese su SkySport.com ha parlato fin nei minimi particolari della situazione: “Alcune piste sono più difficili per noi a seconda dei layout, ma siamo comunque sorpresi. Eravamo convinti di aver grossi problemi a Monza e invece siamo andati bene. A Suzuka abbiamo ottenuto buoni risultati anche se non è la nostra pista. Questo dimostra che stiamo lavorando nel verso giusto. Sappiamo dove sono i nostri punti deboli ma non possiamo fare molto in questo periodo dell’anno, siamo limitati, ma miglioreremo e per il prossimo anno saremo ancora più competitivi”.