F1 Weekly, verso Suzuka – Button e la Ferrari riflettono sul futuro, Prost dice no a Renault e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina.

[divider]

BREAKING: Per l’annuncio definitivo si pensava di dover attendere il Gran Premio del Messico, tappa di casa per l’idolo locale Sergio Perez, invece tutto si è risolto alla vigilia dell’apertura delle ostilità in quel di Suzuka. Il pilota messicano, ormai una pedina fondamentale in casa Force India, ha infatti annunciato il rinnovo in ottica 2016 con la scuderia capitanata dal magnate indiano Vijay Mallya. La line-up della Force India 2016, dunque, vedrà confermati sia Hulkenberg che Perez, con quest’ultimo dato fino a qualche giorno fa in odore di Lotus/Renault complice il possibile addio di Maldonado (ufficializzato invece dalla Lotus a Singapore) e Grosjean. Il francese potrebbe essere ormai in partenza verso i lidi del nuovo team HAAS, scuderia americana in procinto di esordire nel Mondiale l’anno venturo nelle vesti di privilegiata partner della Ferrari. (Ermanno Frassoni)

[divider]

BUTTON VICINO ALL’ADDIO?

Button e colleghi in conferenza stampa a Suzuka (Getty Images)

La McLaren Honda, qualche settimana fa, lo aveva dichiarato apertamente: meglio l’esperienza di Jenson Button che l’energia scalpitante di un rookie. Al pilota inglese è stata così servita su un piatto d’argento la possibilità di rinnovare con il team anglo-giapponese. Eppure, il parere degli addetti ai lavori e alcune dichiarazioni del diretto interessato prima di volare in Giappone vorrebbero far pensare a un prossimo ritiro da parte del campione del mondo 2009. Ai microfoni del Daily Telegraph, il trentacinquenne nativo di Frome si è così espresso: “Ci saranno diversi meeting in Giappone. E’ bello fare annunci nella gara di casa. La gioia di salire in vettura c’è se combatti davanti, perché senti che stai ottenendo qualcosa di importante. Se sei nelle ultime posizioni ti stai divertendo, sì, ma puoi divertirti anche guidando altro”. Anche se a Singapore il britannico sembrava sicuro di rimanere nell’attuale team, queste sembrano essere parole inequivocabili che lasciano presagire un addio quasi certo al Circus. Per Button si vociferava un futuro da conduttore – a Top Gear – anche se è più probabile una nuova carriera nei prototipi del Mondiale Endurance, riabbracciando così l’ex driver di Formula 1 Mark Webber. Un’altra alternativa è il Rallycross, disciplina che affascina Button e che ha visto più volte vincitore il compianto padre John. Entro qualche giorno si conoscerà la sua decisione in chiave 2016. Un parziale dietrofront il buon Jenson lo ha però compiuto nella conferenza stampa tenutasi questa mattina a Suzuka. Queste le esternazioni del pilota McLaren: “Sono ancora in trattativa con la scuderia di Woking e ci sono delle chances di trovare un accordo per il prossimo anno. Abbiamo elementi che giocano a nostro favore e Honda darà il massimo per riuscire a vincere il titolo. E’ solo questione di tempo”. Ancora in bilico quindi il sedile e ancora meno possibilità di vedere Kevin Magnussen e Stoffel Vandoorne nella massima serie per monoposto. Eppure Alexander Rossi, secondo dietro il belga di cento punti in GP2 Series, è già in Formula 1 con la Marussia Manor. Certamente, se addio dovesse essere, la mancanza di una personalità genuina come quella di Button si farà a lungo sentire nel Circus.

LA MARUSSIA MANOR CAMBIA SEDE E TORNA A BANBURY

Cambiamenti in arrivo per il più piccolo – economicamente parlando – dei team di Formula 1. Quando la scuderia si chiamava ancora Marussia ed era a tutti gli effetti un team russo, la dirigenza stabilì la sua primissima sede storica nella città di Banbury, ma i problemi economici che il team dovette affrontare tra ottobre e novembre del 2014 portarono la squadra in amministrazione controllata. Nei primissimi giorni del 2015 la società cambiò nome e si trasferì momentaneamente nella vecchia sede del team principal John Booth a Dinnington. Ora, il team inglese, che dopo il passaggio di proprietà ha aggiunto il nome Manor nella ragione sociale, ritornerà nuovamente a Banbury, sebbene in una sede completamente diversa rispetto alla precedente, acquistata mesi fa dal team americano della HAAS per farne il proprio quartier generale in Europa.

FERRARI SULLA GRATICOLA: RED BULL SI’ O RED BULL NO?

La Red Bull di Ricciardo nella morsa delle due Ferrari a Singapore (Getty Images)

Come era facilmente prevedibile, dopo il disinteressamento di Mercedes nel fornire i motori alla Red Bull, anche la Ferrari si sta mostrando titubante. Ovviamente, offrire un motore competitivo a un team che produce telai incredibilmente prestazionali, sarebbe visto da molti come un autogol. L’unico interesse per il Cavallino Rampante sarebbe quello di portare a casa svariati milioni di euro frutto della fornitura a una compagine rivale che certamente non ha problemi di liquidità. Bernie Ecclestone, intervenuto sull’argomento, ha spiegato: “Dal punto di vista di Marchionne, dare alla Red Bull un motore competitivo sarebbe ottimo per la Formula 1, ma vorrebbe dire danneggiare il suo team [la Ferrari, ndr]. Sergio non vuole sconvolgere la squadra, ma dovrà prendere una decisione al più presto. Singapore è stata una prova importante per gli uomini di Maranello: una Red Bull competitiva può rappresentare un pericolo concreto”.

SUTIL NON NASCONDE IL DISAGIO: “DIFFICILE TORNARE A SUZUKA SENZA JULES BIANCHI” 

Alla DPA, agenzia di stampa di matrice teutonica, il terzo pilota della Williams Adrian Sutil ha voluto raccontare il suo stato d’animo alla vigilia del Gran Premio del Giappone. L’ex pilota della Sauber fu malauguratamente lo spettatore più vicino della tragedia di Jules Bianchi, che, ricordiamolo, è scomparso in una stanza dell’ospedale di Nizza, in Francia, in conseguenza al terribile urto contro un carro gru di sicurezza che era intervenuto per rimuovere la monoposto di Sutil. Adrian motiva così il suo disagio: “Ci sono momenti che cambiano la tua vita soprattutto quando li vivi per la prima volta. E’ stato un incidente estremo e ci ho impiegato parecchio tempo prima di togliermi quelle immagini dalla testa. Non è stato uno shock, ma una sorta di illuminazione su ciò che noi piloti facciamo. Tornare a Suzuka sarà sicuramente diverso, non solo per me, ma per tutti i colleghi”.

PROST SMENTISCE DI VOLER ASSUMERE UN RUOLO DA DIRIGENTE IN RENAULT

Alain Prost e Niki Lauda sul circuito austriaco di Spielberg (Getty Images)

Tra le tanti voci che circolavano sul futuro della Lotus e della Renault, la più recente voleva il quattro volte campione del mondo Alain Prost sul ponte di comando della squadra francese nel suo ritorno ufficiale nelle competizioni, un po’ come Niki Lauda, capo non esecutivo dell’attuale Mercedes. Proprio il francese ha specificato in questi giorni che non ha nessuna intenzione di far parte del team in qualità di capo e ha ammonito i giornalisti rei di parlare a sproposito di accordi già siglati . Intanto il giornale tedesco Auto Motor und Sport – con buona pace di Prost – si dice convinto che l’accordo tra le due parti (Lotus e Renault, ndr) sia stato sostanzialmente trovato. Con o senza l’intermediazione di Prost, da tempo consulente Renault, non è al momento dato sapere.

 

ROSBERG E HAMILTON VERSO IL WEEKEND DI SUZUKA

I due piloti della Mercedes, protagonisti assoluti del Mondiale 2015 almeno fino alla notte di Singapore, hanno comunicato le loro impressioni direttamente dal sito ufficiale della Mercedes. Nico Rosberg, secondo in classifica, ormai sempre più incalzato dal ferrarista Sebastian Vettel, è ottimista: “Ovviamente a Singapore non siamo andati bene, ma il team ha lavorato molto per capire cosa è andato storto. Suzuka è una bella pista in cui il pilota fa la differenza. Non ho avuto molta fortuna in passato su questo tracciato, ma spero di cambiare le cose. Penseremo tutti a Jules, ovviamente”. Il suo collega, primo in campionato senza particolari preoccupazioni – per ora – analizza la situazione senza sbilanciarsi troppo: “A Singapore non è andata come avremmo voluto, ma ho capito che non si può vincere sempre. Tokyo è una delle mie città preferite e Suzuka è una delle piste più esaltanti del calendario di Formula 1, complice la presenza di curve leggendarie. L’impianto offre inoltre ottime possibilità di sorpasso. E’ stato bellissimo vincere qui lo scorso anno e spero di ripetermi. Avremo Jules nei nostri pensieri”.

Andrea Emanuele Aprile