F1 Weekly – Vettel favorevole a monoposto più veloci, la crisi McLaren e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Andrea Emanuele Aprile.

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VETTEL INVOCA MONOPOSTO PIU’ SFIDANTI. CON RED BULL BUONI RAPPORTI

Il passato – la Red Bull – e il presente – in Ferrari – di Vettel (© Getty Images)

 

Il problema è più grave di quanto sembri, se i piloti stessi, lungi dall’avere problemi economici, chiedono a gran voce di ridurre i prezzi dei biglietti. Ed è appunto Sebastian Vettel, che sulla testata tedesca Sport Bild, spiega le sue idee per migliorare la Formula 1. Il ferrarista non ha peli sulla lingua: “Il nostro indice sono i tifosi sulle tribune, ed è evidente che l’affluenza è sempre più bassa. Dobbiamo abbassare i prezzi. E’ per questo che è saltato il mio Gran Premio di casa”. Riguardo allo spettacolo, il pilota di Heppenheim aggiunge: “Abbiamo bisogno di vetture più veloci, con pneumatici migliori e maggior carico aereodinamico. Sono vetture troppo complicate, queste”. Spostandoci da un organo di stampa all’altro, sull’agenzia APA, è ancora il ventisettenne del Cavallino che parla del suo rapporto con Mateschitz, proprietario dell’azienda Red Bull e organizzatore – tramite lo sponsor – del Gran Premio d’Austria, gara di casa dell’omonima scuderia. Queste le parole di Seb: “Sono ancora in buoni rapporti con Dieter, anche se non faccio più parte del suo team. Non abbiamo screzi, anzi, sono contento di rivederlo in Austria!”. I tifosi della Ferrari possono dormire sonni tranquilli: Vettel non ha nessun interesse a fare marcia indietro!

L’EX MANSELL: “HAMILTON PUO’ BATTERE I RECORD DI SCHUMI”. MERCEDES POSSIBILISTA SUI MOTORI

Hamilton arringa la folla al termine del GP Canada (© Getty Images)

 

Dopo la corsa disputata sullo stupendo circuito intitolato a Gilles Villeneuve, Hamilton ha dimostrato – e ha spiegato – il perché del suo soprannome ‘Hammer Time’. Ad ogni giro veloce del compagno Rosberg, l’inglese ricopiava o abbassava il tempo senza particolari problemi, mantenendo quella distanza di sicurezza ben presente tra un campione e una probabile seconda guida. Il connazionale ed ex campione del mondo Nigel Mansell, su Sky Sport News, sfera di cristallo alla mano, avverte: “Hamilton potrebbe battere i record di Schumacher. Lui ha un talento incredibile, e la Mercedes ha la possibilità di dimostrare che è superiore a tutti gli avversari”. Intanto Toto Wolff, team principal della Casa a tre punte, ha messo in guardia quei direttori di team che vorrebbero un aggiornamento e quindi un aumento delle prestazioni delle power unit, ribadendo i costi vertiginosi che questo comporterebbe. A nome della Casa tedesca, su Autosport ribadisce il concetto: “Sappiamo della situazione di Renault e Honda, e siamo aperti per eventuali modifiche, aiuti e discussioni. Comunque la riduzione dei costi è un argomento caldo, e fornire la possibilità di sviluppare i motori durante la stagione porterebbe ad un incremento delle spese quantificabile in un paio di milioni di euro”.

IL DOPO ECCLESTONE? HORNER, FORSE…

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Horner al muretto Red Bull: è lui l’erede di Ecclestone? (© Getty Images)

 

Sono in molti ad auspicare un prossimo forfait di Ecclestone, patron della Formula One Management e gestore dei diritti commerciali nel Circus: forse perché osteggiato da molti per il suo fare ‘dittatoriale’, ma soprattutto perché a ottantaquattro anni forse la pensione sarebbe la via d’uscita migliore. Su questo argomento, Kevin Eason, giornalista britannico, un po’ come i soldati al fronte, non vede l’ora di vedere issata la bandiera bianca – simbolo di resa – del potente connazionale. Eason, sulle pagine di The Times, ha già in mente il nome del sostituto: Christian Horner. Ci sono solo parole di elogio per il team manager della Red Bull da parte del giornalista, che incalza: “Ecclestone è troppo anziano, non è pronto per il ventunesimo secolo. Horner sarebbe l’ideale in quanto giovane, energico e molto intelligente”. In verità proprio Horner, messo tempo fa davanti a questa ipotesi, rispose in maniera negativa. Avrà cambiato idea? Chissà, a ben guardare è proprio Horner – mancava solo lui – che dispensa idee per una Formula 1 più elettrizzante e no, la Formula E non c’entra nulla – e consiglia di chiedere alla Pirelli delle gomme meno conservative per avere più stop in gara trovando,  inoltre, una soluzione per non dover risparmiare carburante tra i vari stint. Secondo il team manager inglese, un’ottima idea sarebbe quella di accorciare i Gran Premi di cinque giri ottenendo una Formula 1 “sprint”.

PER PALMER CINQUE FP1 NEI PROSSIMI CINQUE GRAN PREMI

Palmer in azione sulla Lotus nelle prime libere del GP Cina (© Getty Images)

 

Gli uomini del team Lotus hanno davvero a cuore le sorti del campione in carica della Gp2 Jolyon Palmer: così tanto da offrire al pilota inglese il sedile della E23 nelle prime libere in Austria, Gran Bretagna, Ungheria, Belgio e Italia. Purtroppo per Jolyon, terzo driver di Enstone, siamo costretti a fargli notare che i piloti ufficiali – soprattutto Maldonado – portano davvero tanti sponsor al team, e sarà pertanto difficile per lui prendere il posto di uno dei due nel breve periodo. E come se non bastasse, la storia ci insegna che è dal 2012 che il pilota campione in carica della GP2 non debutta nella massima serie. A dir la verità, gli amanti dello sport dell’automobile sperano di vedere il concreto driver inglese nella massima serie per poter credere ancora nel valore dei piloti e del loro piedone destro, mettendo finalmente in secondo piano la capienza del portafoglio.

ARRIVABENE: “RAIKKONEN HA BISOGNO DI RISULTATI”

Arrivabene, di spalle, a colloquio con Raikkonen (© Getty Images)

 

Dopo l’erroraccio di Raikkonen (è stato poi scoperto, in verità, un problema da imputare alla centralina che avrebbe dato troppa potenza al motore, come presagiva stranamente tutta la cabina di commento di Sky Motori Italia), i suoi ammiratori si sono forse resi conto che l’Iceman che abbiamo imparato a conoscere si sta pian piano “sciogliendo”, incapace di avere la meglio sulle proprie lacune. Si fa quindi sempre più insistente la strada Bottas, suo connazionale e papabile successore in ottica 2016 o, perché no, anche più avanti. Eppure la giovane promessa della Williams non convince tutto il popolo rosso, e lo stesso Arrivabene è pronto a difendere Kimi. Come per ogni pilota, il sedile del finlandese si può dire sicuro se i risultati arrivano. Maurizio – sempre più personaggio del Circus – fa chiarezza sulla situazione: “Noi lavoriamo come vuole la tradizione di Enzo Ferrari, e per noi è più importante il titolo costruttori di quello piloti. Se Kimi riesce a ottenere i risultati che noi ci siamo prefissati, possiamo rinnovargli ancora il contratto”. E’ forse questa l’ammissione di una Ferrari alla ricerca di una seconda guida che non dia problemi al fenomeno del momento? Se sì, forse la figura di Raikkonen andrebbe più che bene per Vettel e i piani della Rossa di Maranello…

CRISI MCLAREN HONDA, IL PENSIERO DI BUTTON E KUBICA

Button in azione a Montréal: l’inglese è andato a punti solo nel GP Monaco (© Getty Images)

 

Nulla da fare per il team di Woking, che riceve solo critiche da vari fronti. Anche Jenson Button, laconico, ci tiene a far luce sulle chances della stagione: “Quest’anno non andremo a podio”. Va bene credere nei miracoli, ma dopo un terzo di stagione, i frutti non si sono visti, e i germogli di inizio campionato sembrano già morti anzitempo. L’atmosfera è davvero frustante, e i due campioni del mondo perderanno prima o poi la pazienza – vedi team radio di Alonso che, in Canada, alla richiesta di conservare il carburante risponde “no, non lo voglio fare!”. E al demotivato Alonso, reo di aver salutato la Ferrari dopo cinque anni di alti e bassi, vengono poste dai giornalisti le solite domande sul perché della sua scelta. Questa volta, a difendere l’asturiano, ci ha pensato il suo amico Robert Kubica, che appoggia le decisioni dello spagnolo: “Lo capisco, dopo anni di insuccessi ha voluto cercare nuovi stimoli”. E’ dall’inizio dell’anno che alla stessa domanda riceviamo da più parti la medesima risposta. Chiedete piuttosto ad Alonso dove andrà al mare, a questo punto…

Andrea Emanuele Aprile