F1 Weekly – Massa ai livelli del 2008, Wehrlein nuovo acquisto della Manor e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Paolo Gallorini.

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ROB SMEDLEY: “MASSA E’ TORNATO AI LIVELLI DEL 2008”

Massa aggredisce i cordoli nel GP Brasile 2015: a sentire Smedley l’avventura in Williams lo ha rigenerato (© Getty Images)

 

Secondo Rob Smedley, le prestazioni messe in mostra da Felipe Massa nel corso della sua recente avventura in Williams sono al livello di quelle che il brasiliano sfoderò nel 2008, anno in cui perse il titolo iridato sulla Ferrari per appena un punto nei confronti di Lewis Hamilton, all’epoca portacolori McLaren. Il capo ingegnere ha spiegato come Massa sia riuscito a superare un momento molto negativo della sua carriera: dopo aver sfiorato il Mondiale, per Felipe è cominciata una parabola discendente in termini di risultati che ha portato molti a credere che fosse diventato, ormai, un pilota finito. “Sono convinto che il passaggio alla Williams abbia fatto molto bene a Felipe. Ora è ritornato in forma, come nel primo periodo trascorso alla Ferrari. Anzi, probabilmente è più forte perché oggi è un pilota più esperto. Anni fa la gestione delle gomme era molto differente da quella odierna, si doveva sempre spingere al massimo, mentre attualmente riuscire a conservare al meglio gli pneumatici risulta fondamentale. Felipe, nel corso delle ultime due stagioni, ha trovato il modo per sfruttare al meglio le Pirelli e i risultati sono arrivati di conseguenza”, ha dichiarato Smedley. “Bottas è un grande talento – ha proseguito l’ingegnere della Williams – e molti sono sorpresi di come Felipe riesca a ottenere le sue stesse prestazioni. Massa è sempre stato veloce ma credo che a Grove si trovi particolarmente a suo agio; è una persona che, se ascoltata e valorizzata, sa sfoderare ottime prestazioni in pista”.

DECISIONI STRATEGICHE IN CASA FERRARI: FILMING DAY DOMENICA 21 FEBBRAIO

Vettel impegnato al Paul Ricard nei recenti test sul bagnato organizzati dalla Pirelli (© Getty Images)

Sembrano davvero alte le aspettative in casa Ferrari in vista della prossima stagione che fra poco più di un mese prenderà il via, come di consueto, sull’asfalto australiano di Melbourne. Massimo Rivola, già direttore sportivo del Cavallino e oggi al vertice della Driver Academy, ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni a Speed Week, soffermandosi sul futuro immediato della Rossa di Maranello: “Tutti si aspettano un grande campionato da parte della Ferrari e devo dire che il progetto sembra buono. Per quanto riguarda la power unit, sono convinto che il team abbia ormai colmato il gap dalla Mercedes, mentre per quanto concerne il telaio speriamo di aver risolto le lacune della SF15-T”. La Ferrari ha poi annunciato che sfrutterà i 100 km di “filming day”, che le scuderie utilizzano per realizzare i video ufficiali, il giorno precedente dell’inizio della prima sessione di test di Barcellona, vale a dire domenica 21 febbraio. Con questa mossa la Ferrari potrà compiere il primo shakedown verificando il corretto assemblaggio di tutte le componenti della vettura ventiquattro ore prima dell’avvio dei test: un metodo intelligente per risparmiare tempo prezioso da dedicare a studi e simulazioni più complesse a partire dalla mattina successiva. Nello stesso giorno, inoltre, debutterà con un proprio “filming day” anche il nuovo team Haas.

GROSJEAN SVEZZA LA HAAS AL SIMULATORE: “SENSAZIONI POSITIVE”

Romain Grosjean ha parlato delle sue prime sensazioni alla guida, seppur al simulatore, della nuovissima monoposto americana del team Haas: “Dopo le diverse ore trascorse al simulatore posso dire di aver avuto buone sensazioni. La vettura presentava alcuni problemi, legati soprattutto al sistema di recupero dell’energia in frenata e alla risposta dell’acceleratore, superati i quali è stato possibile guidare bene, permettendoci di lavorare al meglio su tutte quelle componenti principali che compongono una Formula Uno”. La prudenza, però, è d’obbligo: “A volte i dati che si raccolgono al simulatore o in galleria del vento non si traducono negli stessi termini in pista, per cui bisognerà aspettare almeno i test di Barcellona per esprimere dei giudizi. Ad esempio in Lotus la macchina cambiava molto tra comportamento al simulatore e guidabilità in pista”.

RENAULT: L’EX TESTER SORENSEN OFFESO DALLA RICONFERMA DI CARMEN JORDA’

Carmen Jordà nel box Lotus in compagnia di Jonathan Palmer (© Getty Images)

Nell’ultimo periodo la Renault è stata sicuramente la scuderia più chiacchierata di tutto il Circus. Le cause sono molteplici e spaziano dalla presentazione della nuova livrea “total black” al licenziamento di Pastor Maldonado, passando per indiscrezioni vere o false che siano che vedono un nuovo interesse per il team della Losanga da parte di Fernando Alonso e Flavio Briatore. Rimanendo ai fatti concreti, però, possiamo certamente affermare che, nella prossima stagione, il sedile del pilota venezuelano sarà occupato da Kevin Magnussen, andando a formare così una delle più giovani coppie di piloti dell’intero campionato: il danese, figlio d’arte, andrà infatti ad affiancare il debuttante Jolyon Palmer, erede dell’ex pilota Jonathan. Il giornale danese BT, mantenendo riservate le proprie fonti, ha intanto fatto sapere che il rapporto tra il neo-pilota Renault e la sua manager, Dorte Riis Madsen, è ormai in via di risoluzione. Il team transalpino dovrà anche affrontare alcuni problemi legati ai suoi tester: poche ore fa, infatti, il terzo pilota Marco Sorensen ha deciso di abbandonare la scuderia per dedicarsi a tempo pieno al Mondiale Endurance nelle file dell’Aston Martin. Il motivo che ha portato il connazionale di Magnussen a lasciare la squadra francese è dovuto al fatto che quest’ultima, nonostante il cambio di proprietà (da Lotus a Renault), ha deciso di riconfermare la spagnola Carmen Jorda nel ruolo di collaudatore. “Al simulatore sono sempre stato 12 secondi più veloce di lei – sostiene Sorensen – coprendo tra l’altro 60 giorni di prove, tanti quanti compiuti da Magnussen in McLaren. Averle visto rinnovare il contratto mi ha offeso talmente da capire che era giunto il momento di mettere la parola fine a questa pagina della mia vita”. L’ormai ex tester Renault aveva nutrito alcune speranze per l’ottenimento del sedile da titolare al posto di Maldonado, che invece è andato a Magnussen: “Oggi per correre in Formula Uno bisogna disporre di almeno 7,5 milioni di euro e io, sinceramente, non saprei dove prendere queste cifre. Non nutro alcun risentimento per questo e mi auguro che Kevin possa dimostrare tutto il suo potenziale che è sicuramente superiore a quello di Palmer”. Esteban Ocon, giovane talento in orbita Mercedes prestato però alla Renault, ricoprirà il ruolo di terzo pilota a Enstone e prenderà inoltre parte al campionato DTM nelle vesti di pilota della Stella complice l’accordo andato a buon fine tra la Manor e Pascal Wehrlein in ottica 2016.

NASR LACONICO: “LA NUOVA SAUBER E’ IN RITARDO MA NON CI FAREMO COGLIERE IMPREPARATI”

Felipe Nasr sta completando gli ultimi giorni di allenamento nel suo Brasile prima di rientrare in Europa e calarsi a tempo pieno nella quotidianità del team Sauber. La scuderia elvetica ha tuttavia già da tempo annunciato che la presentazione della nuova C35 slitterà all’1 Marzo, perdendo così l’intera prima sessione di test pre-stagionali. Il pilota nativo di Brasilia non si è detto particolarmente preoccupato per questa situazione e, ai microfoni di Motorsport.com, ha parlato delle sue aspettative future: “Non credo che saltare la prima sessione di test sia un grave problema; sicuramente sarebbe stato meglio esserci, ma adesso avremo più tempo per prepararci. Sappiamo già che all’inizio non sarà semplice, dobbiamo mettere a punto molti aspetti per poter sfruttare al meglio tutto il nostro potenziale. L’anno scorso abbiamo finito la stagione con la stessa vettura con la quale abbiamo esordito a Melbourne, dal momento che non avevamo risorse economiche sufficienti per sostenere un programma di sviluppo. Ci sono ampi spazi in cui poter migliorare e spero che saremo in grado di guadagnare delle posizioni”.

UFFICIALE: WEHRLEIN SI ACCASA ALLA MANOR. ROSSI O HARYANTO COME SECONDA GUIDA?

Wehrlein è il nuovo acquisto del team Manor per il Mondiale 2016 (© Getty Images)

Nel corso di questi mesi il team Manor Racing ha avviato profonde modifiche interne che probabilmente porteranno a un miglioramento nelle performances complessive della scuderia inglese. Dopo il rischio di fallimento sono stati individuati nuovi investitori, nominati nuovi dirigenti, assunti nuovi tecnici e strette collaborazioni interessanti con la Mercedes: restava però da capire quali sarebbero stati i piloti per la prossima stagione. E’ di poche ore fa la notizia, riportata dalla tedesca Auto Bild, relativa alla prima decisione del piccolo team inglese, riguardante proprio la sfera del mercato piloti: Pascal Wehrlein ha siglato un contratto che lo legherà alla Manor per la prossima stagione. Il giovane pilota in orbita Mercedes ha dichiarato: “Arrivare in Formula Uno è un sogno che si realizza, è stato il mio obiettivo sin da quando, a sei anni d’età, ho assistito al mio primo Gran Premio. Oggi posso dire di avercela fatta! Toto Wolff ha portato avanti le trattative per me, mi ha aiutato davvero molto e io gli sono riconoscente”. Il numero di gara del promettente pilota tedesco dovrebbe essere il 94, lo stesso con cui l’anno scorso si impose nel campionato DTM. Resta invece da capire chi affiancherà Wehrlein in casa Manor. Alexander Rossi, pilota americano che nel 2015 ha preso parte ad alcuni Gran Premi con il team inglese, ha dichiarato a Sky Sport di avere delle chances concrete di essere presente sulla griglia di partenza di Melbourne: “La line-up completa della Manor sarà svelata solamente poco prima dei test di Barcellona. Io ho contatti ogni giorno con il team e credo di avere delle opportunità per essere in pista da subito. Inoltre con il motore Mercedes le prospettive della Manor saranno sicuramente migliori rispetto all’anno passato”. Nella lista dei favoriti per l’ottenimento dell’agognato sedile compare anche il nome di Rio Haryanto, driver indonesiano che sembra disporre di una munifica sponsorizzazione da parte del governo del suo Paese: sarebbero infatti ben 15 i milioni di euro di cui disporrebbe per concretizzare il debutto nel Circus. Così come accaduto in altre circostanze, anche in questo caso i soldi potrebbero giocare un ruolo decisivo nella scelta dei piloti. Conforta, tuttavia, l’annuncio di Wehrlein, giovane prospetto che nelle formule minori ha ben impressionato fino ad assicurarsi un ingaggio nell’ambita filiera lanciata dalla Mercedes.

Paolo Gallorini