F1 Weekly – Test Pirelli sul bagnato, programmi 2016 al via e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Paolo Gallorini.

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TEST PIRELLI A LE CASTELLET: FERRARI, RED BULL E MCLAREN IN PISTA

Vettel in azione sulla SF15-T nei test Pirelli del Paul Ricard (© Getty Images)

 

La Red Bull di Ricciardo al top nella prima giornata di test a Le Castellet (© Getty Images)

Nelle giornate di lunedì e martedì scorso abbiamo assistito agli ultimi chilometri percorsi dalle monoposto 2015: la Pirelli, fornitore unico degli pneumatici a tutte le squadre iscritte al Circus iridato, ha infatti predisposto una serie di test per la raccolta di dati sul compound da bagnato, informazioni molto utili per lo sviluppo del Cinturato Full Wet e intermedie. Per la due giorni di test si sono utilizzate le vetture della passata stagione, prive di ogni aggiornamento, in modo da non avvantaggiare in alcun modo i team che hanno deciso di parteciparvi. Il tracciato francese è stato inondato artificialmente con tre milioni di litri di acqua piovana e sono scesi in pista nella giornata di lunedì Kimi Raikkonen su SF15-T, Daniel Ricciardo con la RB11 e il fresco campione GP2 Series, Stoffel Vandoorne, al volante della MP4-30. La Pirelli ha portato circa una decina di versioni differenti di pneumatici da bagnato per effettuare diversi confronti. Al termine dalla prima giornata sono stati percorsi 285 giri con il pilota australiano che ha staccato il miglior tempo di giornata in 1:08.781, precedendo il giovane belga della McLaren che ha girato in 1:09.131 e il finlandese della Ferrari, autore di un 1:09.637. Nel corso della giornata di martedì si sono raccolte informazioni anche sulle gomme intermedie.  Sebastian Vettel è il pilota che ha fatto registrare la migliore prestazione, fermando il crono in 1:06.750 e percorrendo 134 tornate. Al secondo posto ha chiuso Daniil Kvyat con la Red Bull a poco meno di un decimo dal tedesco. 1:07.758 è stato il best lap di Vandoorne dopo aver percorso 137 giri, con i quali ha mandato in pensione, senza troppi rimpianti, la sfortunata MP4-30.

PRESENTAZIONI MONOPOSTO 2016 E DATE TEST PRE-STAGIONE DI BARCELLONA

Conto alla rovescia per il vernissage della nuova Rossa 2016 (© Ferrari)

L’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori si sposta ora sulle date di presentazione delle vetture della prossima stagione: fra qualche settimana potremo avere le prime immagini delle monoposto che si sfideranno per la conquista del Mondiale 2016. La maggior parte dei team ha scelto di mostrare al mondo le proprie monoposto direttamente a Barcellona, sede dei primi test pre-stagione (22-25 febbraio). La seconda sessione si terrà sempre al Montmelò dall’1 al 4 Marzo. Queste le novità in termini di vernissage delle monoposto 2016:

Ferrari  – 19 Febbraio  – Online

McLaren – 21 febbraio – Woking o Barcellona

Haas – 21 Febbraio – Barcellona

Toro Rosso – 21 Febbraio – Barcellona

Mercedes – 22 Febbraio – Barcellona

Williams – 22 Febbraio – Barcellona

Red Bull – 22 Febbraio – Barcellona

Sauber – 1 Marzo – Barcellona

Manor – da definire – da definire

Renault – da definire – da definire

Force India – da definire – da definire

La Mercedes ha fatto sapere di aver fissato il “filming day” a Silverstone per il 15 febbraio. La Sauber sembra essere in difficoltà con i pagamenti ai fornitori: il rischio è quello che il team elvetico partecipi alla prima sessione di test con la vecchia C34, rinviando la presentazione della nuova monoposto all’1 Marzo. La Renault ha dichiarato che la livrea che verrà utilizzata sulla nuova monoposto sarà di colore giallo. Infine, alcune indiscrezioni che si possono leggere su F1 Analisi Tecnica parlano di una clamorosa livrea bianco-rossa per la nuova Ferrari. In passato, tale livrea è stata utilizzata su monoposto come la Ferrari 312T e sulla F93A.

GASLY TERZO PILOTA RED BULL, ALLA TORO ROSSO I PRIMI CHILOMETRI LI FARA’ SAINZ

La Red Bull ha annunciato con un tweet di aver confermato Pierre Gasly nel ruolo di pilota di riserva per il 2016. Il ventenne francese prenderà parte anche al campionato GP2 Series: ha, infatti, da poco firmato un contratto che lo legherà, per la prossima stagione, al team Prema in cui affiancherà l’italiano Antonio Giovinazzi.  Intanto la Scuderia Toro Rosso ha annunciato la line-up per la prima sessione di test in programma a Barcellona dal 22 febbraio: sarà Carlos Sainz a portare all’esordio la nuovissima STR11. Lo spagnolo lascerà il volante al compagno di squadra Max Verstappen nella giornata di martedì, per riprenderlo il 3° giorno di test. Giovedì toccherà nuovamente al pilota olandese l’onore e l’onere di calcare l’asfalto catalano.

SOS GRAN PREMI: MONZA E AUSTIN SULLA GRATICOLA

Gli organizzatori del Gran Premio di Monza stanno ancora negoziando gli ultimi aspetti del contratto per assicurare la presenza della tappa brianzola nel calendario del Circus per gli anni a venire.  Tuttavia, i termini sono ancora molto delicati. Il direttore dell’ACI Angelo Sticchi Damiani ha dichiarato ad Autosprint: “Siamo molto vicini a trovare un accordo, anche se mancano alcuni dettagli”. Secondo quanto riferito, gli organizzatori del Gp d’Italia avrebbero offerto poco più di 18milioni di euro mentre Ecclestone ne impone 25. Sticchi Damiani ha aggiunto: “Ecclestone ci chiede una cifra molto più alta di quella che abbiamo pagato fino a oggi, anche se è comunque più bassa rispetto a quella di altri paesi: Baku ad esempio pagherà 150 milioni in tre anni per ospitare la Formula Uno”. Anche negli States la situazione sul locale Gran Premio di Austin rimane in stallo. Gene Haas è comunque fiducioso sulla permanenza del weekend made in USA sul circuito del Texas. L’autodromo dovrà superare una serie di difficoltà finanziarie dal momento che lo Stato ha deciso di ridurre i finanziamenti per quest’evento, portandoli da 25 a 19,5 milioni di dollari. In occasione di un’intervista ad Autosport, il presidente del neonato team americano si è soffermato sulla questione: “Quella di Austin è una bella pista, hanno speso un sacco di denaro e l’investimento genera molte entrate in termini di tasse per la città. Non posso immaginare che un evento di tale portata cada nel dimenticatoio”. Haas ha poi rincarato la dose: “Il Nord America ha già tre appuntamenti in calendario (Canada, Messico e Texas, ndr) e spesso si vocifera dell’entrata in scena di nuove realtà come il New Jersey e la California. Resta solo da capire se in futuro avremo tre o quattro appuntamenti nell’agenda della Formula Uno”.

MANOR RACING: INGAGGIATI TOMBAZIS E FRY

Pat Fry, dal muretto Ferrari alla Manor sempre con Tombazis (© Getty Images)

Continua senza sosta il mercato tecnici in casa Manor: dopo aver ingaggiato, la scorsa settimana, l’ex capo progettista della Ferrari Nikolas Tombazis, il team inglese ha raggiunto un accordo per consulenza in ingegneria con un altro ex Ferrari, l’inglese Pat Fry. La Manor Racing ha così ricostituito la tanto criticata coppia, additata come responsabile principale degli insuccessi degli ultimi anni della scuderia di Maranello. L’ingegnere greco si è detto entusiasta di entrare a far parte del team Manor: “Stanno investendo in tutti i settori per raggiungere i nostri obiettivi, il team di progettisti è molto valido e non vedo l’ora di lavorarci insieme”. Per quanto riguarda l’ingaggio di Pat Fry, il direttore sportivo della casa inglese Dave Ryan ha dichiarato: “Siamo estremamente fortunati ad avere Pat con noi, ci aiuterà molto nello sviluppo”. La Manor non ha ancora preso una decisione per quanto riguarda i piloti titolari che affronteranno la prossima stagione. Le ultime indiscrezioni davano Rio Haryanto e Jordan King come favoriti, ma anche Fabio Leimer e i piloti della stagione passata, Will Stevens e Roberto Merhi, sembrano avere qualche possibilità di essere della partita.

LA FORMULA UNO DEL FUTURO: HALO SAFETY DEVICE O TRADIZIONE?

Lo studio Mercedes per il cupolino chiamato a proteggere la testa del pilota (© Giorgio Piola)

Alexander Wurz, presidente della Grand Prix Driver’s Association, ha reso noto che il lavoro di ricerca sull’introduzione dei “cupolini” è ormai giunto al termine e, per questa ragione, è possibile che le monoposto di Formula Uno cambino radicalmente il loro aspetto a partire dal 2017. Proteggere l’abitacolo dei piloti, nel tentativo di garantire maggiormente l’incolumità degli stessi, è un’idea che circola da tempo nell’ambiente delle corse a ruote scoperte. Episodi come quello che ha coinvolto l’allora ferrarista Felipe Massa, colpito da una molla dell’ammortizzatore seminata dalla Brawn di Rubens Barrichello nel corso delle qualifiche del Gp Ungheria 2009, incentivano, ovviamente, l’entrata in vigore di questo tipo si soluzioni. Rimanendo in tempi recenti, possiamo annoverare diversi casi di incidenti che avrebbero potuto avere un esito quantomeno migliore se le monoposto coinvolte avessero avuto il cockpit coperto: ne sono esempi le fatalità di Henry Surtees (il figlio di John, deceduto per uno pneumatico piombatogli addosso dopo un incidente in Formula 2), Maria de Villota, Jules Bianchi, Dan Wheldon e Justin Wilson.  Wurz ha dichiarato: “Sarà necessario apportare diverse modifiche al telaio. Per il resto non ho sentito nessuno esprimersi contro eventuali miglioramenti alla sicurezza, soprattutto dopo i gravi incidenti degli ultimi anni. Ai piloti interessa andare forte e spingere al limite ma anche innalzare il livello di sicurezza e, a giudicare dal sondaggio che abbiamo condotto l’anno scorso, questo discorso sembra interessare anche al pubblico”. Il progetto è stato partorito dagli ingegneri della Mercedes e il cosiddetto Halo Safety Device riceverà una prima valutazione venerdì 29 gennaio. Qualunque decisione verrà presa farà sicuramente discutere e dividerà l’opinione dei tifosi. Chi appoggia questa decisione sogna una Formula Uno moderna e sicura, mentre chi si oppone la vede snaturata nel suo segno distintivo: i puristi delle formule fanno fatica ad immaginare un campionato per monoposto in cui le vetture dovranno essere provviste di un cockpit coperto capace di rivoluzionare l’estetica degli abitacoli.

Paolo Gallorini