FERRARI…SE CI FOSSE IL DRAKE…

Senna e Prost “avrebbero ucciso” per testare solo un km più dell’altro. E si sobbarcavano ore di aereo per andare a Suzuka a testare il motore honda. Schumacher fosse per lui sarebbe stato sempre in pista. I km di test non erano mai abbastanza per lui.
Ora la situazione è cambiata…e appena si presenta l’opportunità di fare qualche km…cosa fa colui che si lamenta di più che non si fanno test? Non ci va.
È la domanda che si faceva settimana scorsa Autosprint. Tra Vettel che era andato ai test Pirelli, ed Alonso che li aveva snobbati…chi aveva ragione?
Visto come va la Ferrari in questi ultimi gp, lo abbiamo visto anche questo gp d’Ungheria, forse la presenza del pilota titolare sarebbe servita…e Domenicali non doveva accettare tale comportamento da Fernando. Un pilota titolare da svariati milioni di dollari, in un momento difficile per la squadra,che ha bisogno di input per lo sviluppo, non può rifutarsi di testare. Altrimenti poi non puoi lamentarti i fine settimana di corsa che la vettura non va. Si può dire che se la ferrari non va è anche perchè forse non arrivano i giusti input (da 5anni ormai) dai piloti che la guidano? O rischio la crocefissione in sala mensa per aver pensato male di sua maestà Alonso? Non si può dire che è solo colpa di Domenicali…una dose di sviluppo ed informazioni deve arrivare anche dai piloti.

Lontani sono i tempi in cui Lauda si presentò a provare la Ferrari a Maranello per la stagione74. Dopo alcuni giri scese e disse a Piero Ferrari:” di al commendatore che la macchina è una merda. ” Piero Ferrari quasi svenì.  Ricordò a Lauda che non poteva dire certe cose ad Enzo. Lauda disse..allora me ne vado se nascondi la verità. Apriti cielo. Il Drake venne informato di quella frase e disse a Lauda… Ok, la monoposto è una merda? Bene ora pensa tu a farla andare e svilupparla. La storia non si cambia..due mondiali..quasi 3, si portò a casa Lauda.

Alla Ferrari di oggi sembra mancare questa spontaneità e questa risolutezza. Se ci fosse ancora il Drake Alonso non sarebbe andato in ferie, e nemmeno si permetterebbe di parlare di sfortuna o fortuna.

Chi dice che i piloti non influiscono nella difficile situazione tecncia Ferarri,mente sapendo di mentire.

 

Allego qui un commento dell’utorevole voce di Autosprint Mario Donnini che aveva  già iniziao su motorsportrants…spero per lui che abbia finito di pagare il mutuo 😉

Mese scorso, invitato dai Msport Rants boys, ho cominciato a dirlo e mo’ finisco. ALONSO non è la soluzione per la Ferrari, ma il problema.
Sia chiaro, l’opinione è mia personale. In prova sul giro secco è lento, in gara – vedi fine stagione scorsa – bisognava fermare Massa, sennò manco lo teneva.
Se è il più grande rimontatore del mondiale, è solo perché ogni volta parte puntualmente dietro.
E dopo aver perso due mondiali all’ultima gara (2010-2012) quest’anno, in un momento in cui i test sono delicatissimi e importantissimi (vedi l’aiutino Fia alla Mercedes, ora vincente), lui ne ha saltati DUE su QUATTRO.
Perché? 1) Per andare in bici. 2) Perché non ne aveva voglia.
Non solo: in ogni intervista non perde occasione di lamentarsi della Ferrari e della F135, manco fosse uno stagnino poco contento del suo Ape Piaggio.
Ma non è ora che se la pianta?
I milioni di euro che porta con Santander non dovrebbero bastare a renderlo proprietario della Ferrari e tantomeno dargli il diritto di affibbiare pagelle da riformatorio alla squadra, ogni volta che qualcuno gli mette un microfono davanti alla bocca. Tutto qua.