Formula 1, se arriva Sky niente gare in chiaro?

Sembra che la trattativa tra Rai e FOM per i diritti della F.1 sia ad un punto morto. Il contratto, firmato nel 2007, prevedeva aumenti progressivi del 2% dell’importo su base annuale fino ad arrivare ai 40 milioni del 2012. Dal 2013 Ecclestone ha alzato la posta chiedendo per il pacchetto completo circa 44 milioni di euro. Ma la Rai, nonostante i circa 7\8 milioni di media spettatori a GP, cioè qualcosa come 120 milioni di spettatori l’anno, non è intenzionata a sborsare queste cifre. Ecclestone, dal canto suo, ha anche proposto un’altra soluzione: cedere i diritti sia alla Rai, che pagherebbe il 60% del totale, che a Sky, che si accollerebbe l’altro 40%. Un sorta di accordo come fatto in Inghilterra tra BBC e Sky, anche se oltre Manica molte gare non sono visibili in chiaro. In Italia, però, la tv satellitare sembrerebbe intenzionata a rilevare l’intero pacchetto e non avere la concorrenza della tv di stato.
E qui sta il punto. Sky prenderebbe l’intero pacchetto e l’esclusiva per l’Italia, metterebbe in campo tutta la sua potenza e capacità, già dimostrate qualche anno fa quando a disposizione degli spettatori c’erano 6 canali e altrettanti commenti, le dirette di ogni sessione, ampi spazi di approfondimento prima e dopo ogni turno. Una vera goduria per gli abbonati, ma chi non vuole\può mettere la parabola? Appurato che per contratto Sky sarebbe obbligata a mandare in chiaro 8 GP, trasmessi probabilmente su Cielo, le restanti 12 gare che sorte subirebbero?
Qui si aprono due scenari. Il peggiore è quello in cui Sky trasmetta su Cielo solo gli 8 Gp per i quali è obbligata dalla FOM, mentre tutto il resto della stagione verrebbe poi proposto sul satellite, costringendo di fatto gli appassionati a farsi l’abbonamento o andare di streaming. L’altra eventualità è quella in cui la tv di Murdoch potrebbe diversificare l’offerta tra Cielo e Sky. Sul satellite andrebbe il pacchetto completo con libere, qualifiche, gare e approfondimenti prima e dopo le sessioni, sul digitale invece “il minimo indispensabile”, ad esempio solo qualifiche e gare. E qualcuno ipotizza che potrebbero essere anche trasmesse in differita.
Entrambi i casi non ci fanno granchè rallegrare, anche se passare da Mazzoni & co. a Vanzini basterebbe ad avallare il tutto. Esser costretti a pagare o dover vedere gare in differita, con tutto ciò che ne consegue (niente news live via twitter, niente live timing, nessuna interazione con addetti ai lavori) non è propriamente il massimo. Fino ad oggi, abbiamo spesso criticato il lavoro Rai, non vorremmo che, alla fine, dovessimo rimpiangerlo. Oltre il danno, la beffa.

Se Sky deve essere, speriamo solo che alla fine si decida per una soluzione simile al “gare e qualifiche in diretta su Cielo e libere e approfondimenti in esclusiva su Sky”, secondo la regola del “se vuoi di più paghi”. Certo che portare tutto su Cielo non sarebbe affatto male, tanto più che si valorizzerebbe un canale fino ad ora sottosfruttato… Quello che è certo è che Sky, con i diritti F1 e MotoGp, punta decisa sui motori, non resta che da vedere come…