GUEST POST: Al via la stagione 2015 della F1

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Nuova firma per Motorsport Rants, Andrea Emanuele Aprile ci introduce alla scoperta della stagione 2015 della F1 in partenza domenica dall’Australia.
Anno nuovo, vita nuova. Anche per la Formula 1. La grande rivoluzione dei motori turbo e la svolta ecologica non sono più una grande novità, ma la stagione 2015 rischia di essere molto probabilmente più interessante di quella precedente. Andiamo a scoprire il perchè.
Con piloti che cambiano casacca anche tra le alte sfere e team che (ri)nascono, le scuse per svegliarsi domenica alle cinque del mattino ci sono tutte. Iniziamo da un dato: 20 Gran Premi. Se vuoi essere Campione del mondo di F1 devi saper vincere su ogni tipo di pista, dai cittadini come Monaco e Singapore, ai tracciati più ostici come Australia e Belgio, a quelli ultra-veloci come la nostra Monza. Io ci aggiungerei anche un ovale, ma non è questo il momento per parlarne.
Quest’anno i motori a disposizione per pilota scenderanno a 4, uno in meno del 2014: ci sarà il pericolo di vedere più rotture? Una delle novità che desteranno più curiosità sarà l’utilizzo in gara della Virtual Safety Car (VSC). Dopo il grave incidente occorso a Bianchi lo scorso anno, la FIA ha reagito cambiando l’uso dalle vettura di sicurezza con l’obiettivo di rendere i GP più sicuri. In pista non ci sarà più la safety car vera e propria ma verrà sostituita da pannelli luminosi nella zona di pericolo, i piloti, in quella zona, dovranno alzare il piede per rimanere sotto un dato tempo limite stabilito di volta in volta. Il sistema ha suscitato non poche polemiche, lo si è provato lo scorso anno nelle probe libere degli ultimi GP ed ora lo attende il battesimo della pista. Vedremo!
Per fortuna è stata eliminata l’assurda e antisportiva regola del doppio punteggio nell’ultima gara della stagione. Questa insulsa regola introdotta nel 2014 non ha sortito l’effetto sperato, anzi è stata aspramente criticata e ridicolizzata sia da piloti che dai fans sui social network. Ricordate gli hashtag #nodoublepoint o #abudouble? Ora l’ultima gara varrà esattamente come tutte le altre. Di nuovo.
Ma diamo uno sguardo ai team e ai piloti che animeranno la stagione 2015 della Formula 1:
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Team: Mercedes (Germania)
Motore: Mercedes
Piloti: Lewis Hamilton #44 (Regno Unito), Nico Rosberg #6 (Germania)
Di solito quando una squadra riconferma i due piloti che hanno lottato tra loro per il mondiale, l’anno successivo possono succedere solo due cose: o lo sconfitto reagisce e sarà ancora più cattivo, o sparisce nei meandri della griglia di partenza. Quello che Nico ha mostrato lo scorso anno è certamente talento puro, quindi seduti sul divano e preparatevi a gustarvi le scintille. Lewis vorrà forse vendicarsi delle presunte mosse scorrette del tedesco subite lo scorso anno, ma l’aver vinto il mondiale avrà addolcito l’inglese? L’unica cose che possiamo dire quasi certamente, visti i test invernali, è che la casa di Stoccarda ha progettato un’astronave. Ancora.
Team: Ferrari (Italia)
Motore: Ferrari
Piloti: Sebastian Vettel #5 (Germania), Kimi Raikkonen #7 (Finlandia)
Hanno rivoluzionato tutto. O quasi. Nuovo uno dei due piloti: Seb, prima odiato, adesso amato, come sempre. Nuovi gli ingegneri, il presidente, il team principal, qualche sponsor – ma quanto bello è lo stemma Alfa Romeo sulle pance?Ma basterà tutto questo a dare nuova luce al team che meglio di tutti rappresenta la Formula 1? Speriamo! Vettel porta nuova aria, vero, porta 4 titoli mondiali, certo, è sicuramente un talento – vincere nel 2008 con la Toro Rosso a Monza può bastare, per di più motorizzata Ferrari! – , ma gli schiaffi presi nel 2014 da Ricciardo ci portano per forza di cose a chiederci chi è davvero Seb. E’ giunto il momento della verità. Stesso discorso probabilmente per Kimi. Iceman ha probabilmente l’ultima chance per dimostrare che c’è ancora , che ha ancora il sacro fuoco per meritare di guidare una Rossa. Forse più lui del nuovo inquilino dovrà dimostrare di saper ancora far bene.
Team: Williams (Regno Unito)
Motore: Mercedes
Piloti: Valtteri Bottas #77 (Finlandia), Felipe Massa #19 (Brasile)
Motore che vince non si cambia. Da quando ha montato il turbo tedesco, la Williams è diventata (tornata…) pericolosamente la seconda o terza forza del campionato. Pronta a ripetersi domenica mattina. Il cambio di casacca Ferrari-Williams ha decisamente fatto bene a Massa, che lo scorso anno ha potuto togliersi i tanti, troppi sassolini accumulati nelle ultime stagioni in rosso. Magari qualche volta è stato battuto da Bottas, ma ha dimostrato di esserci ancora. Valtteri, poi, ha davanti a se la stagione della conferma, se si ripeterà potrebbero aprirsi per lui le porte di Mercedes o Ferrari. E’ capace di star lì davanti con i migliori e, se la vettura va, potrebbe regalarsi qualcosa in più di qualche podio.
Team: Red Bull (Austria-Regno Unito)
Motore: Renault
Piloti: Daniel Ricciardo #3 (Australia), Daniil Kvyat #26 (Russia)
Vi ricordate le qualifiche del 2014? Io si, e sapete perchè? Perchè ad ogni giro di Ricciardo il pubblico andava in visibilio, urlava, faceva casino, emozionava e si emozionava. Grazie a questi nuovi motori silenziosi si riusciva a sentire per davvero il pubblico, non lo si doveva solo immaginare in festa. Se a Melbourne proporrà la stessa foga nei sorpassi vista nella passata stagione questa volta rischia di veder venir giù l’autodromo! Daniil ha ‘soffiato’ il posto a Vergne – ammesso che sia mai stato suo – in Red Bull, ma ora dovrà dimostrarsi all’altezza però. In Toro Rosso ha mostrato di aver davvero talento, ma non tutti tra gli addetti ai lavori sono convinti della scelta. Al cronometro l’ardua risposta, e con un compagno di squadra come Daniel…
Team: McLaren (Regno Unito)
Motore: Honda
Piloti: Fernando Alonso #14 (Spagna), Jenson Button #22 (Regno Unito)
Qui c’è da aprire una parentesi lunga come il rettilineo di Monza. Il motore è nuovo, tutto da scoprire e al momento l’affidabilità non pare essere un punto di forza. Ignota la competitività. Però ciò che è successo a Fernando nei test di Barcellona apre troppe domande e le risposte della squadra sono un inno al fiorire di illazioni. La McLaren potrebbe essere una vettura da terza fila come da ottava per quanto ne sappiamo. Lo stesso “problema” lo ha avuto la Red Bull nei test del 2014, eppure poi in gara i bibitari smentirono tutti. La Honda riuscirà a fare altrettanto? Il colosso giapponese ha certamente finanze quasi illimitate, ma spesso negli ultimi anni abbiamo appurato come budget faraonici, spesso, non bastano. Button sarà al via del GP, con l’obiettivo di riuscire a tagliere il traguardo nella miglior posizione possibile. A Melbourne non ci sarà Alonso perchè…spostato dal vento, un’occasione d’oro per Magnussen, che in quella che tutti sperano essere una one-off dovrà dimostrare il tutto per tutto. Intanto dalla McLaren tutti si attendono tre cose: il reale motivo dell’incidente di Alonso, il title sponsor e la vera e definitiva livrea. Perchè quella attuale non è propriamente il massimo. Non quando di cognome fai Honda.
Team: Force India (India)
Motore: Mercedes
Piloti: Sergio Perez #11 (Messico), Nico Hulkemberg #27 (Germania)
Il motore dovrebbe essere una garanzia, eppure nei test il team non ha fatto molto. La squadra è stata presentata all’ultimo e probabilmente vedremo la versione definitiva direttamente a Melbourne. Entrambi i piloti sono dotati di gran piede, non sono semplici pay driver. Hulkemberg, dopo essere stato dato praticamente per certo in Ferrari, è rimasto in Force India e si è accordato con Porsche per disputare la leggendaria 24 Ore di le Mans, tenendo così il piede in due scarpe. Non si sa mai. Il team negli ultimi anni si è spesso dimostrato competitivo, se saprà far fronte ai costi e conseguenti debiti di questa F1, potrà dispensare sorrisi ai due driver. Perez ha la sicurezza di rimanere in F1 grazie ai lauti sponsor che lo sostengono, ma quanto dimostrato in Sauber più che in McLaren gli garantiscono un posto in F1. Vedremo chi vincerà la sfida interna quest’anno, sperando che la vettura sia competitiva come quella che l’ha preceduta
Team: Toro Rosso (Italia)
Motore: Renault
Piloti: Max Verstappen #33 (Olanda), Carlos Sainz Jr #55 (Spagna)
E’ il nostro, inteso come italiano, secondo team in griglia e questo non può che farci onore. L’ex Minardi è cresciuta molto in questi anni e grazie all’energetico main sponsor ha prodotto sempre ottimi personaggi da palcoscenico e pista. Sicuramente potrà puntare ancora alla zona punti, ma aspettiamo ancora il grande salto. Completamente rinnovata la line up dei piloti. Entrambi giovani, entrambi nuovi, entrambi figli di (cotanto) papà, entrambi presunti fenomeni. Verstappen, figlio dello Jos compagno di squadra di Schumacher in Benetton, sarà il primo minorenne in F1 e a sentir in giro parrebbe essere il futuro della F1. Nel 2013 correva nei kart, nel 2014 è passato in F3 vincendo anche qualche gara e ha debuttato nelle libere del GP del Giappone. Quest’anno è in F1, più carriera lampo di così è difficile immaginarla. Il suo compagno sarà il figlio omonimo di Carlos Sainz, grande rallysta campione del mondo degli anni ’90 e primi 2000. Avrà e darà del filo da torcere, dato che il compagno olandese sembra essere già stato inquadrato come primo pilota, ma si sa, i giovani Red Bull sembrano avere tutti l’X-factor. Sarà curioso e interessante vedere come il team riuscirà a gestire due debuttanti giovani e senza esperienza, il cui talento e voglia di far eli metterà molto presto l’uno contro l’altro. Riusciranno a fare il grande passo in Red Bull?
Team: Lotus (Regno Unito)
Motore: Mercedes
Piloti: Pastor Maldonado #13 (Venezuela), Romain Grosjean #8 (Francia)
Lo scorso anno sono stati probabilmente la delusione maggiore del mondiale, passati dai podi di Kimi e Romain al fritto misto con il motore francese. Quest’anno sembra tutta un’altra storia e i test sembrano lo abbiano per ora confermato. La coppia di piloti 2015 è dotata si di munifici sponsor ma anche di abbondante talento. Il francese, vincitore della GP2 nel 2011, ha dimostrato di avere un ottimo piede, meritando anche di poter stare in top team. Molto meno costante il venezuelano, ma che ha in carniere vittoria in Spagna nel 2013, ottenuta con un certo Alonso costantemente negli specchietti. Se Cavallo Pazzo sarà più cavallo e meno pazzo, con la giusta macchina può togliersi grandi soddisfazioni.
Team: Sauber (Svizzera)
Motore: Ferrari
Piloti: Felipe Nasr #12 (Brasile), Marcus Ericsson #9 (Svezia) FORSE…
Nel 2012 Perez stava per vincere un GP con la macchina elvetica, ma per un motivo o per l’altro si dovette accontentare “solo” del secondo posto grazie ad una Sauber davvero pericolosa per tutto l’anno. Poi il vuoto. Nel 2013 rotture e poca velocità hanno portato il team elvetico a non conquistare neanche un punto. Nei primi test di quest’anno però sembra che la squadra abbia ritrovato la competitività necessaria, davvero una bella sorpresa. Nasr è un ottimo pilota oltre che ben supportato dal Brasile, ha sfiorato più volte l’idea di vincere il campionato GP2, ma si è dovuto arrendere al nostro Marciello e prima ancora a Leimer. Farà probabilmente bene, sembra un pilota aggressivo ma intelligente. Non possiamo purtroppo fare lo stesso discorso per il suo compagno, Ericsson. Proveniente dalla Caterham, Marcus ha quasi sempre preso paga da Kobayashi, facendo una figuraccia pazzesca con Lotterer a Spa: due secondi più lento del tedesco esordiente e in gara una tantum. Se ha trovato posto in Sauber, senza troppi giri di parole, è per risollevare le finanze del team. Vedremo, magari poi, verrò smentito dai fatti. Magari. Sempre ammesso che i due possano correre col team del vecchio Peter, Van Der Garde ha in mano un’ordinanza del tribunale che obbliga la Sauber a metterlo in pista, ma al posto di chi? La querelle, che ha dell’assurdo, si risolverà con un accordo economico per Giedo?
Team: Manor (Regno Unito)
Motore: Ferrari
Piloti: Will Stevens #46 (Regno Unito), Roberto Merhi #98 (Spagna) solo per il Gp d’Australia
Ebbene si, c’è l’anno fatta! La ex Marussia, scorporata prima, è risorta poi. Nell’arco di un mese, sono riusciti a fare l’impresa. La FIA ha dato il via libera per poter partecipare all’imminente stagione con l’auto del 2014 opportunamente modificata per rispettare le nuove regole. Non abbiamo visto ancora nessun’immagine della nuova vettura, ma un’applauso pieno di sportività ci vuole per questo team. Speriamo che regga anche per i prossimi…GP. Difficile giudicare i piloti, vuoi per la situazione del team, vuoi per curriculum ancora troppo spogli per poterli giudicare seriamente. Stevens è il pilota ufficiale, dovrebbe fare tutta la stagione. Ha debuttato con la Caterham nel 2014 nell’ultima gara di Abu Dahbi, facendosi notare in un memorabile duello con un certo Alonso su Ferrari. Merhi a quanto pare sarà solo presente a Melbourne, e verrà forse sostituito da Van de Garde (ancora lui…). Si prospetta una stagione decisamente difficile per la Manor, il cui obiettivo sarà più arrivare al GP successivo che la prestazione in se. Sarà una cenerentola e si beccherà l’affetto da chi di questo sport ne fa una passione e non solo un business sempre e comunque.
Non resta che aspettare le prime prove libere venerdi mattina, per capire chi ha bluffato nei test e farci un idea dello spettacolo che verrà!
 Andrea Emanuele Aprile
@epril78