Il podio di Baku – Analisi e dichiarazioni

Rosberg saluta il pubblico di Baku dopo aver colto il quinto centro stagionale (© Getty Images)

 

coppaNico Rosberg (Mercedes): “Sono davvero felice di aver vinto qui a Baku. Questo weekend la macchina è stata fantastica, mi sentivo un tutt’uno con la Mercedes e potevo spingere al massimo in ogni fase della gara. Questa sensazione l’ho iniziata ad avere il sabato, durante le qualifiche. Tuttavia in gara ci sarebbero state diverse variabili che potevano complicare il fine settimana, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Grazie mille a tutti e non vedo l’ora di essere in pista in Austria!”.

Weekend perfetto quello di Nico Rosberg: pole position, vittoria e giro più veloce. Praticamente mai inquadrato dalle telecamere, il pilota della Mercedes ha condotto una gara impeccabile, senza sbavature, che gli ha permesso di allontanare quelle insicurezze che sembravano potessero prendere il sopravvento su di lui. Probabilmente, siamo noi a dover cambiare l’ottica attraverso cui guardiamo al pilota Rosberg: nel corso di questo inverno è maturato moltissimo e, nonostante un periodo negativo, ha saputo reagire proprio quando il suo compagno di squadra ha ricominciato a sbagliare. Il 2016 può essere il suo anno, a patto che continui con questa mentalità e attitudine.

Un Vettel sorridente alza al cielo la coppa destinata al secondo classificato sul podio del GP Europa (© Getty Images)

coppacoppaSebastian Vettel (Ferrari): “Possiamo essere davvero orgogliosi per quanto fatto in gara. Il venerdì è stato piuttosto complicato e non ne capivamo il motivo. Sabato abbiamo risolto gran parte dei nostri problemi e abbiamo potuto disputare così un’ottima gara. E’ un bene per la Ferrari portare a casa molti punti con entrambe le monoposto. Kimi ha fatto davvero un bel gioco di squadra lasciandomi la posizione ed è un peccato non essere riusciti a concludere con entrambe le vetture sul podio. Probabilmente Raikkonen ha avuto problemi con le gomme nel finale di gara. Sono fiducioso per il futuro: non abbiamo avuto un buon inizio di stagione, potevamo raccogliere molto di più se avessimo sfruttato al massimo le occasioni. La stagione però è ancora molto lunga”.

Un altro secondo posto per il tedesco della Ferrari. Il team di Maranello arrivava a Baku dopo una settimana di forti pressioni a causa degli errori strategici di Montréal. Con l’ingombrante quanto stimolante presenza del presidente Sergio Marchionne, la Ferrari non poteva assolutamente sbagliare. E non l’ha fatto. La piazza d’onore di Vettel è sicuramente il risultato massimo a cui si poteva ambire alla vigilia: la Mercedes di Rosberg, in Azerbaigian, era inavvicinabile per chiunque.

coppacoppacoppaSergio Perez (Force India-Mercedes): “Sapevamo che qui avremmo avuto una grande occasione per tornare sul podio: la svolta della mia gara è stata la partenza dove sono riuscito a superare le Williams e una Toro Rosso. La squadra ha fatto un lavoro egregio e salire per la seconda volta sul podio quest’anno è davvero una bella sensazione. Non è stata una gara facile: ho dovuto combattere con il graining e non è stato facile contenere Lewis Hamilton. Nell’ultima fase sono riuscito ad avvicinarmi molto a Kimi; quando ho visto che potevo passarlo in pista ci ho provato e ho portato a buon fine la manovra”.

Festa con tanto di bandiera messicana per il volitivo Perez (© Getty Images)

 

Sergio Perez sta vivendo un momento davvero strepitoso: dopo il podio conquistato a Montecarlo, il pilota messicano ha replicato il risultato in terra azera, disputando un’ottima gara. Quest’anno, peraltro, sta assolutamente dominando il confronto con il suo compagno di squadra Nico Hulkenberg e chissà che un top team bisognoso di un cambio generazionale non voglia puntare proprio su di lui nel prossimo futuro.

Il commento

Il ritorno del Gp d’Europa ha segnato l’ingresso nel Circus di un nuovo Paese: l’Azerbaigian. L’arrivo della massima serie automobilistica in terra azera è stata, per certi versi, un successo. Se Baku, sino a domenica scorsa, era una città sconosciuta a molti, attraverso il palcoscenico della Formula Uno è riuscita a farsi conoscere in tutto il mondo ed era proprio questo l’obiettivo primario degli organizzatori dell’evento: promuovere l’Azebaigian nel mondo. Questo Paese ha conosciuto un rapidissimo sviluppo nel corso dell’ultimo decennio grazie agli immensi giacimenti petroliferi del Mar Caspio. Quanto al layout della pista, in apparenza, poteva apparire come il solito “tilkodromo” cittadino, invece il disegno è piaciuto sia ai piloti che ai tifosi,specialmente il tratto che attraversa l’affascinante area della città vecchia. Tuttavia lo spettacolo in pista è stato davvero scarso: nemmeno piloti di elevato blasone come Lewis Hamilton e Max Verstappen, che partivano a centro gruppo, sono stati in grado di compiere una delle loro solite rimonte.

Nico Rosberg esce da Baku con una vittoria importantissima: se avesse vinto ancora Lewis, la faccenda mondiale a livello psicologico si sarebbe fatta complicata per il numero 6 della Mercedes. Ora il tedesco può vantare 24 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra, il quale non ha saputo andare oltre un misero quinto posto. Hamilton è apparso nervoso nel corso del fine settimana: davvero troppi gli errori commessi in qualifica per un campione del suo calibro.

Le prime fasi del GP Europa con Rosberg davanti a Ricciardo e alle due Ferrari (© Getty Images)
Alonso in lotta con la Toro Rosso di Sainz: ritiro per entrambi gli spagnoli in quel di Baku (© Getty Images)

 

In Azerbaigian la Ferrari ha probabilmente ottenuto il massimo risultato possibile: Sebastian Vettel ha conquistato un altro secondo posto, rosicchiando punti importanti a Lewis Hamilton. Kimi Raikkonen ha corso una bella gara e avrebbe meritato il podio. Il finlandese ha però dovuto scontare cinque secondi di penalità per aver tagliato la linea di pit entry nel corso della gara, mentre stava attaccando Daniel Ricciardo. Sergio Perez, ormai il vero pilastro della Force India anche a causa di alcuni episodi che non stanno aiutando Hulkenberg, ha disputato un’altra formidabile gara: sfruttando le noie meccaniche della SF16H di Raikkonen ha potuto, nelle ultimissime battute di gara, guadagnare in pista la terza posizione, anche se avrebbe potuto semplicemente concludere alle spalle del ferrarista ottenendo comunque il terzo gradino del podio. Su Kimi, infatti, gravava una penalità di tempo.

Le Red Bull sembrano aver perso un po’ di competitività dal Canada a questa parte: gli aggiornamenti alla power unit Renault non sembrano avere ancora dato gli effetti sperati. Anche le McLaren stanno attraversando un periodo di difficoltà: nonostante gli sforzi per concludere in zona punti, Jenson Button ha terminato all’undicesimo posto mentre Fernando Alonso è stato costretto al ritiro. L’appuntamento è tra meno di due settimane per il Gran Premio d’Austria in programma sul circuito di Spielberg.

Paolo Gallorini