Il podio di Monza – Analisi e dichiarazioni

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Lewis Hamilton (Mercedes): “Questo fine settimana è stato semplicemente fantastico, perfetto per me. Non riesco a ricordare niente di simile, questa corsa è speciale per ogni pilota. Quando sei in piedi sul podio l’emozione è fortissima, sei molto orgoglioso di essere lì davanti a quella marea di fans e camminare sugli stessi passi di grandi piloti che hanno fatto la storia qui.

Lewis Hamilton festeggia la sua terza vittoria a Monza in carriera.
Lewis Hamilton festeggia la sua terza vittoria a Monza in carriera.

La partenza non è stata tranquillissima, ho dovuto tenere a bada Sebastian. Ma da lì in poi ho ripreso il controllo. Il bilanciamento non era perfetto in qualifica, ma è stato uno dei migliori che abbia mai sentito in gara. Non ringrazierò mai abbastanza il team per il duro lavoro fatto. Tutti a Brackley e Brixworth hanno fatto un lavoro incredibile! Mai visto niente del genere, quindi grazie a tutti!”

Se c’è un motivo per cui il circuito di Monza non merita il rinnovo del contratto con il circus di Bernie Ecclestone è per la “sportività” che contraddistingue molti dei suoi frequentatori, quelli che sotto il podio hanno fischiato il vincitore e che, magari, sono gli stessi che condannano le basse manifestazioni di tifo calcistico. Probabilmente, sono gli stessi che fino a ieri inveivano contro Vettel. Lewis Hamilton, oltre all’inedita tinta dei capelli, ha sfoggiato per tutto il week-end prestazioni inarrivabili, raggiunte grazie anche ai gettoni spesi per l’evoluzione del motore, ma 25 secondi di distacco su un 4 volte campione del mondo – alla guida di una Ferrari resa competitiva dall’aria di casa e dagli sviluppi sulla power unit – bisogna anche essere in grado di guadagnarli. Così come bisogna essere in grado di sapere interpretare un circuito come quello Brianzolo per poter essere l’unico a scendere sotto l’1:26, a fine gara.

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Sebastian Vettel (Ferrari): “È stata una giornata incredibile, il miglior secondo posto che abbia mai raggiunto in Formula 1. Grazie a tutti i tifosi per le emozioni che mi hanno regalato su quel podio: è fantastico vedere tutti qui fans, sentire il supporto per noi come team. Vedere tutta quella gente lì sotto rende la tua vita molto più degna di essere vissuta. È più di una vittoria, emotivamente parlando.

Seb Vettel, da buon uomo squadra, festeggia insieme ai tifosi Ferrari.
Seb Vettel, da buon uomo squadra, festeggia insieme ai tifosi Ferrari.

È stata una giornata quasi perfetta, e dico quasi perchè non so cosa sia successo a Kimi alla partenza. È un enorme peccato perchè penso che oggi saremmo riusciti a portare entrambe le auto a podio. La velocità c’era, non abbastanza per vincere, ma abbiamo provato di tutto. Monza è famosa per essere una pista da potenza pura, e tutti noi sappiamo come è andata la Mercedes qui l’anno scorso. Penso che i motoristi abbiano fatto un gran lavoro. Ci sono per forza cose che dobbiamo migliorare, e lo faremo passo dopo passo. Le gomme sono andate bene per l’intero fine settimana.”

Seb segue fedelmente il copione approvato da inizio anno: infastidire e rendere la vita difficile alle due monoposto più performanti del lotto. E per il tedesco, come al solito, è un “buona la prima”. In qualifica arriva a meno di 3 decimi dal poleman e in gara, nonostante giri puntualmente mezzo secondo più lento di Hamilton e con 10 km/h di meno, finisce con 25 secondi di distacco. Tanti, ma neanche tanti. Abbastanza veloce da costringere Rosberg a un surplus fatale di potenza nel finale per cercare di avvicinarlo. Ma Sebastian tira fuori il meglio di sè sul podio, aizzando la “marea rossa” come probabilmente non è riuscito mai a fare neanche Schumacher, il primo anno in Ferrari. La delusione di Spa è abbondantemente superata.

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Felipe Massa (Williams): “È stato veramente emozionante ritrovarsi sul podio! La corsa è stata difficile ma fantastica, non ho avuto una delle mie migliori partenze ma sono riuscito a passare diverse auto, quindi va bene uguale. Ho spinto molto per creare un buon distacco con Valtteri, ma facendo il pit stop presto gli ho dato un vantaggio sulle gomme nel finale di gara. È stato complicato tenerlo dietro, era molto motivato. Ma alla fine ho gestito la situazione. Sono contentissimo per me e per la squadra, abbiamo conquistato tanti punti importanti. È stato bellissimo ritrovarsi nuovamente sul podio di Monza, e ringrazio tanto il team per il lavoro fatto oggi.”

Felipe Massa ritrova il podio e il calore dei tifosi della Rossa.
Felipe Massa ritrova il podio e il calore dei tifosi della Rossa.

Il passaggio alla Williams ha decisamente giovato a Felipe, che in 2 anni ha conquistato 2 podi qui a Monza – in 8 anni a Maranello sono una volta – e ha ritrovato l’affetto dei fan italiani, quelli che fino al 2013 lo definivano “bollito” e “lumaca”, oltre ad aver scoperto quello dei più moderati tifosi britannici. E chissà, forse è proprio la consapevolezza di aver fatto la scelta migliore ad avergli permesso di portare a casa l’ennesimo week-end positivo, finendo davanti all’arrembante – e più giovane –  compagno di team sia in gara che in qualifica, nonostante Valtteri girasse con velocità moderatamente più alte e facendo segnare un miglior crono 3 decimi più basso di quello del brasiliano. Ma Felipe, dall’Austria in poi, sembra determinato a dimostrare una volta di più che il pensionamento sarebbe un grosso errore.

Il commento

Di considerazioni da fare ce ne sono tante, pure troppe per poter essere contemplate tutte. Quindi, partiamo da quelle che, normalmente, vengono relegate al fondo di un resoconto: vedere nella lista dei giri veloci entrambi gli alfieri della Toro Rosso davanti alle Williams e alla Ferrari di Raikkonen è un risultato eclatante, l’ennesima dimostrazione che in Red Bull i fondi destinati al programma giovani non vengono sperperati. Considerando anche che in 2 non arrivano neanche ai 40 anni. Menzione speciale anche per gli alfieri di casa Force India, velocissimi per tutto il week-end.

E citazione soprattutto per Kimi Raikkonen, autore di una gara sfortunata ma aggressiva e arrogante. Verso chi? Verso la supremazia dei propulsori Mercedes, che non lo ha fermato nella sua rimonta come nel caso di Daniel Ricciardo, accontentatosi dell’ottava piazza. L’ennesima prova di cosa possa tirare fuori dal cappello il finnico, ma anche dell’ottima strategia evolutiva di Maranello: con 3 gettoni di sviluppo le Ferrari hanno abbondantemente recuperato il gap dalle motorizzazioni Mercedes pre-upgrade. Certo, ora l’obiettivo è agganciare le monoposto di Stoccarda dotate della power unit evoluta, ma la Ferrari può ancora contare su diverse cartucce a sua disposizione, mentre in Mercedes hanno esaurito i caricatori.

Il passaggio delle Frecce Tricolori, in un patriottico momento prima della partenza.
Il passaggio delle Frecce Tricolori, in un patriottico momento prima della partenza.

E non solo: nel caso di Rosberg, sono anche finiti i motori. Quello impiegato in gara a Monza era già “bollito” da altre 6 corse, ma la power unit sostituita tra le prove libere e le qualifiche no. Ora i tecnici di Toto Wolff stanno cercando di capire se il malfunzionamento dell’impianto di raffreddamento abbia danneggiato il monoblocco in maniera definitiva, cosa che renderebbe la vita di Nico assai difficile da adesso in poi, dovendo affrontare i 7 appuntamenti rimasti con un solo propulsore per non incorrere in penalità.

Ad essere relativamente tranquillo è Lewis Hamilton, grazie ai 53 punti di vantaggio in classifica. Ma gli ultimi giri della corsa brianzola sono stati tutto tranne che rilassanti, a causa di quel dato registrato sull’anteriore sinistra della vettura dell’inglese. Misurazione risultata poi imprecisa, essendo stata fatta con una procedura diversa rispetto al solito. Non è esente però da colpe la Federazione, avendo sanzionato Evans e Canamasas in Gp2 per il medesimo motivo, creando quindi un precedente pericoloso. E anche il trattamento riservato a Ghiotto in Gp3 andrebbe rivisto.

Prossimo appuntamento a Singapore il 20 settembre, su una pista favorevole sulla carta alle Mercedes – e quale non lo è? – ma su cui Sebastian Vettel ha ottenuto 3 vittorie. Da tenere d’occhio anche Felipe Massa, sempre a suo agio su questo circuito cittadino, anche se la Williams ha un gap notevole da recuperare alle Ferrari, divenute pericolose e inavvicinabili anche in piste da basso carico come Monza che, dall’inizio dell’anno, sembravano favorire le vetture inglesi.

Classifica piloti (top 10): 1 – Hamilton (252 punti); 2 – Rosberg (199 punti); 3 – Vettel (178 punti); 4 – Massa (97 punti); 5 – Raikkonen (92 punti); 6 – Bottas (91 punti); 7 – Kvyat (58 punti); 8 – Ricciardo (55 punti); 9 – Grosjean (38 punti); 10 – Perez (33 punti);

Classifica costruttori: 1 – Mercedes (451 punti); 2 – Ferrari (270 punti); 3 – Williams (188 punti); 4 – Red Bull (113 punti); 5 – Force India (63 punti); 6 – Lotus (50 punti); 7 – Toro Rosso (35 punti); 8 – Sauber (25 punti); 9 – McLaren (17 punti); 10 – Marussia (0 punti);

Lorenzo Michetti