Il ritorno di Raikkonen? Una sconfitta per….

E’ ufficiale. Kimi Raikkonen torna alla Ferrari e formerà con Fernando Alonso una coppia da sogno, come da tempo non se ne vedevano a Maranello.

Ovviamente si tratta di un avvenimento clamoroso, da molti ritenuto impossibile solo poco tempo fa e che sicuramente è destinato a far discutere, soprattutto per le sue implicazioni.
E in questo senso non vi è dubbio che il ritorno di Iceman rappresenti una “vittoria” per alcuni e una “sconfitta” per altri…

Già, ma per chi? Come abbiamo già fatto a suo tempo per l’ingaggio di Ricciardo da parte della Red Bull, anche qui proveremo ad esaminare la questione a 360 gradi, raccogliendo e riportando punti di vista diversi, perfino opposti, alcuni volutamente provocatori, lasciando a voi “l’ultima parola”.

Il ritorno di Raikkonen è una sconfitta….

– …per Massa. Il pilota brasiliano non è stato confermato e rischia di trovarsi senza un volante per il prossimo anno. Felipe ha subito lo strapotere di Alonso, non ha saputo/potuto esprimersi ai livelli pre-incidente e ha accettato troppo passivamente il ruolo di seconda guida.
– …per Alonso. Fino a ieri Fernando spingeva per la riconferma del fidato Massa. La scelta della Ferrari di riprendere Raikkonen suona come una (semi) bocciatura per lo spagnolo. La dirigenza ha perso fiducia in lui, è stanca dei suoi atteggiamenti, vuole mettergli pressione e/o considera fallito il modello di squadra “Alonso-centrica”. Se finora l’asturiano ha avuto l’alibi (per alcuni fondato,per altri no) di una macchina inferiore alla Red Bull a giustificazione del mancato successo nel mondiale, adesso questa scusa rischia di saltare se il finlandese dovesse dimostrarsi superiore.
– …per Raikkonen. L’otto novembre scorso Kimi dichiarava che “lasciare la Ferrari era stata una liberazione”, che “della Ferrari non mi manca nessuno” e che si trovava bene in Lotus perché li’ “si pensa allo sport e non alla politica”. Oggi, a meno di un anno di distanza da quelle parole, Raikkonen “vende l’anima al diavolo” in cambio di un ingaggio importante (e regolare nei pagamenti…) e, si spera, di una macchina competitiva. Inoltre il silenzioso finlandese rischia di subire l’ingombrante Alonso, del resto già nella precedente esperienza ferrarista, nonostante un mondiale vinto al primo anno,Kimi aveva faticato ad imporre la sua leadership (e infatti nel 2008 lo sviluppo fu indirizzato ad accontentare le esigenze di Massa)
– …per Montezemolo e Domenicali. La Ferrari riprende un pilota che aveva scaricato a fine 2009 e aveva pagato profumatamente per non correre nel 2010. E’ evidente che la scelta di oggi sbugiarda quella di allora. Nei fatti la dirigenza ferrarista stà ammettendo di aver commesso un grosso errore all’epoca. E se è vero che è sinonimo di intelligenza il saper ammettere le proprie colpe e tornare indietro, è altrettanto vero che per onestà intellettuale i personaggi in questione dovrebbero dimettersi.
– …per il Ferrari Driver Academy. Mentre la Red Bull dà significato al proprio programma giovani promuovendo Ricciardo, la Ferrari ridimensiona nei fatti la propria Driver Academy. Lo scorso anno perde Perez, quest’anno non prende neanche in considerazione Bianchi e Marciello. Se non è in grado di produrre i piloti titolari del domani a cosa serve la Driver Academy?
– …Per la concorrenza. La Lotus perde la sua punta di diamante, Red Bull e McLaren rinunciano alla possibilità di rinforzare la propria line-up consentendo contemporaneamente alla Ferrari di mettere insieme una coppia fortissima.
– …Per i detrattori di Alonso e/o della Ferrari. Ci riferiamo qui agli “ultras al contrario”, cioè agli “anti” per professione,per antipatia e per partito preso. Costoro ci avevano spiegato che mai e poi mai Alonso avrebbe accettato la convivenza con Raikkonen, che lo spagnolo avrebbe opposto il suo veto e che, se non fosse riuscito nel suo intento, avrebbe fatto le valigie cambiando squadra o accettando addirittura di fermarsi un anno. E, persuasi che la Ferrari sia schiava di Alonso e di Santander, erano sicuri che mai e poi mai la dirigenza avrebbe “osato” prendere Raikkonen, o convinti che a Maranello fossero succubi di Todt Jr e Fiat Brasile, erano certi che il “raccomandato” Massa sarebbe stato confermato a vita. Niente paura, però, adesso sono pronti altri teoremi. Se l’anno prossimo Alonso dovesse stare davanti a Raikkonen si tratterà di una congiura volta a favorire lo spagnolo, viceversa se dovesse prevalere il finlandese sarà frutto di una cospirazione della squadra volta a scaricare definitivamente lo scomodo Alonso per far posto all’arrivo di Vettel.

E voi che ne pensate?