Il salto di Marciello

FIA Formula 3 European Championship, round 7, race 3, Nuerburgring (D)

Cannibale. Raffaele Marciello al Nurburgring (settimo round del FIA European Formula 3 Championship) non ha lasciato neanche le briciole agli avversari.

Tre pole, tre vittorie, in testa in tutti i giri di ciascuna gara. Una prestazione impressionante che assume ancora più valore se consideriamo che il giovane pilota italiano era chiamato a rispondere a Felix Rosenqvist, lo svedese che negli ultimi appuntamenti gli aveva rosicchiato punti importanti.

Con la tripletta in terra tedesca Marciello, perfettamente assistito dal team Prema, ha rimesso le cose in chiaro portando a 72.5 le lunghezze di vantaggio su Rosenqvist (in pratica quasi tre gare in termini di punteggio).

Mancando 9 gare al termine della stagione può essere il salto in avanti decisivo verso il titolo, un titolo sfiorato lo scorso anno e che in questa stagione è l’obiettivo prioritario di Lello.

Quando siamo a due terzi della stagione Marciello ha già messo in bacheca 10 vittorie, 8 pole e 8 giri più veloci in gara in un campionato, quello europeo di Formula 3, di alto livello ed estremamente formativo.

Basti pensare che dal 2003 in poi vi hanno corso (e in molti casi vinto) gente come Vettel, Hamilton, Rosberg, Sutil, Di Resta, Grosjean, Bottas, Kubica, Glock, Kobayashi, Bianchi, Van der Garde, Di Grassi, Nakajima, Buemi, Hulkenberg, Gutierrez, tutti poi approdati in F1.
Senza dimenticare poi tanti altri talenti come il nostro Mortara (campione nel 2010) o Munoz (secondo all’esordio a Indianapolis) o Spengler (campione in carica del DTM).

Ecco che il salto di Marciello, oltre che verso il titolo, può essere anche e soprattutto verso un futuro da vertici dell’automobilismo.
Sono ormai due anni che non abbiamo piloti italiani in F1, talenti come Pantano, Valsecchi, Filippi, Rigon, Mortara almeno per il momento non sono riusciti a trovare un sedile da titolare.

Il caso di Marciello sembra diverso, almeno questo è quello che ci/gli auguriamo.
Oltre alle sue indiscutibili doti naturali, due fattori sono dalla sua parte: l’età (Marciello compirà 19 anni a Dicembre) e il supporto della Ferrari (Lello infatti fa parte della Driver Academy di Maranello).

Nei recenti test per i giovani di Silverstone, però, mentre Magnussen, Sainz e compagnia si mettevamo in mostra dichiarando di essere pronti per la F1 già dopo poche decine di giri, Marciello ha dovuto digerire la scelta della Ferrari di far girare solo Rigon e Massa.
Peccato, poteva essere l’occasione di mettersi in evidenza e soprattutto di fare un’esperienza importante, ma come ha scritto lo stesso Raffaele su twitter ci saranno altre opportunità.

Il prossimo passo? Proprio qui entra in scena la Ferrari: scegliere per Marciello un percorso più graduale (Gp2? World Series Renault?) o appoggiare un salto in F1 (magari in Marussia?).