Il podio di Sepang – Vettel, Hamilton e Rosberg: dichiarazioni e commenti

Champagne per Vettel, Hamilton e Rosberg nel Gran Premio di Malesia (© Getty Images)

 

Sebastian Vettel (Ferrari): «Grande gara, bella macchina! Scusate se inizio parlando in italiano, ma questa è una giornata veramente speciale per me. Non so veramente che dire, sono senza parole. Non è solo un sogno d’infanzia che si realizza, ma molti sogni insieme. È stato magnifico guardare giù dal podio e vedere i meccanici, gli ingegneri, l’intero team, e sentire l’inno tedesco e italiano. L’atmosfera nella squadra è sempre stata ottima, ma sta andando sempre meglio. Per oggi, la cosa importante per noi è goderci questo momento e festeggiare. Non ho cambiato molte squadre in passato, quindi vincere per un nuovo team è veramente un sollievo. Da quando mi sono unito alla Ferrari, mi sono sentito ben accolto e insieme abbiamo lavorato per migliorare. Il potenziale, come ho sempre detto, è notevole. Bello vedere i passi avanti che abbiamo fatto da questo inverno. Ci sono stati molti cambiamenti che non rendono mai le cose facili, ma tutti hanno considerato solo il lato positivo della cosa. Non posso fare paragoni con l’anno passato, con una vettura ugualmente buona ma di cui non sono venuto a capo. Con la Ferrari ho avuto un meraviglioso feeling fin dal primo momento. Questo è un giorno speciale, è passato tanto tempo dall’ultima vittoria mia e della Ferrari. Mi piacerebbe finire tutte le gare in questa posizione, ma dobbiamo essere realistici: le Mercedes erano un po’ in difficoltà oggi. Hamilton e Rosberg hanno una gran macchina e il nostro obiettivo è quello di ridurre il gap gara dopo gara, fino ad essere i loro diretti avversari».

Lewis Hamilton (Mercedes): «Prima di tutto, vorrei complimentarmi con Sebastian e la Ferrari. Bisogna riconoscerlo: non pensavo sarebbero stati così veloci come lo sono stati oggi, ma avevano un’ottima andatura e hanno meritato la vittoria. È bello per i fans rivederli di nuovo in quelle posizioni. La gara di oggi è stata dura, ho avuto problemi di bilanciamento e non mi sono sentito perfettamente a posto con la vettura. Il sottosterzo era così accentuato che gestire le gomme è stato difficile. Quando sono passato alle coperture a mescola media è andata molto meglio, così ho pensato che le avremmo usate anche per lo stint finale e sono rimasto sorpreso quando mi hanno montato le dure. Ma io ho fatto il meglio che potevo e, a posteriori, credo che il team abbia fatto la scelta giusta. C’è stata parecchia confusione ad un certo punto in radio, e non ero sicuro di quale strategia avremmo seguito. Non credo che fare il pit stop in contemporanea con Vettel avrebbe cambiato la situazione. Loro oggi erano veloci, se non più veloci di noi. E una volta accumulato quel distacco, era già troppo tardi. Ora sto già guardando alla prossima corsa e sono pronto a combattere per tornare al vertice».

Nico Rosberg (Mercedes): «Non è stato un gran fine settimana per me e non posso certo essere felice per il terzo posto. Quando è uscita la safety car, ho perso un sacco di tempo per il pit stop. Sapevo di dover aspettare dietro Lewis, ma questo ha permesso ad altre vetture di passare facendomi perdere posizioni. Così mi sono ritrovato a lottare  ed è stata dura, ma avevo un buon ritmo e ci ho potuto lavorare sopra. Dobbiamo congratularci con Sebastian e la Ferrari. Avevano un gran ritmo di gara oggi ed è veramente impressionante quanto siano progrediti durante l’inverno. Credo che ora sarà una dura battaglia con la Ferrari, noi però vogliamo rifarci già a Shanghai».

Sebastian Vettel alla guida della SF15-T (© Getty Images)

 

La vittoria del ferrarista si dipana lungo una manciata di metri: quelli che separano la linea di partenza dalla seconda curva. Il riassunto della gara e forse dell’intera stagione di Formula 1, appena agli inizi, è in questo breve tratto del circuito. Le monoposto che partono, Hamilton che schizza via e Vettel affiancato dalla seconda Mercedes. Sembrava già un discorso chiuso. E, invece, a Seb spuntano gli artigli: il tedesco non si lascia intimidire dalla pressione esercitata dal suo connazionale e risponde per le rime! Davanti vede Lewis, solo lui. Reclama il suo spazio e, quando non lo trova, assesta la zampata. In questo caso, sull’anteriore sinistra della Freccia d’argento di Nico, sfiorata quel tanto che basta per far capire che la Mercedes ha ancora tutto da dimostrare. Basterebbe questo per sottolineare la prestazione di Vettel, ma sarebbe riduttivo: il tedesco ha portato avanti una qualifica di quasi due ore sull’asfalto bollente di Sepang, con una Ferrari che ha mostrato i muscoli, specie dal punto di vista del bilanciamento e della trazione. E anche quando il giro di qualifica è stato secco, al sabato, la vettura numero 5 ha mancato la pole per 74 millesimi.

Partenza al palo che non ha mancato Lewis Hamilton, seppur con un margine così stretto. Nonostante questo, per sua stessa ammissione, tutti hanno sottovalutato la Ferrari. In gara le Mercedes soffrono il caldo e le gomme, nonostante la grinta e la caratura velocistica dell’inglese. Forse un errore di valutazione, forse le invincibili vetture argentate non sono ancora perfette. Importante sarà vedere la risposta del team tedesco e dei suoi due alfieri in Cina. In particolare la risposta di Nico Rosberg, apparso sottotono in questo secondo appuntamento stagionale. Terzo in qualifica e terzo in gara, si è lamentato del pit stop lento dovuto al concomitante ingresso del compagno di squadra. Mai un pericolo, il figlio di Keke, nè per Seb nè per Lewis. La musica è forse cambiata rispetto alla stagione scorsa, quando in qualifica il “cannibale” era lui e la gara si riduceva ad un estenuante tira e molla con Hamilton, i cui esiti erano tutt’altro che scontati. Deve essersene reso conto, Nico, tanto da auspicare un drastico cambio di rotta. Eppure l’impressione è che il gap sia cresciuto e lui non sappia come colmarlo.

L’Australia sembrava essersi arrogata il diritto di decretare le posizioni di questa stagione 2015: Mercedes imprendibili, Ferrari e Williams competitive ma a distanza (e che distanza!) di sicurezza. Una superiorità, quella della Mercedes, che ha fatto immediatamente pensare ad un “2014 bis”, tanto che Rosberg, scherzando ma non troppo con Vettel, lo ha invitato al briefing tecnico del team tedesco a Sepang. A voler ridere, si può dire che l’allievo ha superato il maestro. La Ferrari infatti ha tirato fuori le unghie sin dalle qualifiche, mentre nelle prove libere ha dato l’impressione di stare, sì, dietro le Mercedes, ma pur sempre a non meno di tre decimi. E sarebbe sbagliato pensare ad un exploit occasionale favorito dalle strategie: entrambe le SF15-T hanno mostrato un bilanciamento ottimale, caratteristica che si è poi manifestata apertamente osservando i battistrada delle Pirelli usate dal team di Maranello. Immacolati o quasi, nonostante serie di tornate veloci su uno degli asfalti più abrasivi del mondiale. C’è poi il caso Kimi: nonostante una foratura e un intero giro su tre ruote, ha artigliato il quarto posto inanellando giri veloci. Se è vero che Sepang rilascia il primo vero responso stagionale, i valori sono abbastanza chiari: le Mercedes sono e rimarranno le monoposto da battere, ma le vetture del Cavallino promettono bene.

Williams in leggero ritardo rispetto alle attese, mentre il team diretto da Christian Horner sembra essere quello che ha fatto più passi indietro. Per fortuna sua, in fondo all’ordine d’arrivo si può leggere il nome McLaren. Sia Button che Alonso sono riusciti a coprire una buona distanza tra prove libere, qualifiche e gara, ma il cammino è molto lungo. A dirlo non è la stampa, ma i piloti stessi. Menzione speciale per la Toro Rosso che, in una giornata da tricolore al vento, ha dato l’ennesima conferma del suo potenziale. Così come i due piloti, Sainz Jr. e Verstappen, rapidi e risoluti, quasi “screanzati” in uno schieramento che vede molti veterani al via: il 17enne Max era ancora alle elementari quando Raikkonen vinceva il titolo mondiale nel 2007!

Il prossimo appuntamento è fissato per il 12 aprile a Shanghai, una pista dove il fattore pneumatici rimarrà in primo piano. Lecito pensare ad un raddoppio del Cavallino o le Frecce d’argento torneranno a far strage di pole position e vittorie?

Classifica Piloti (TOP 10): 1 – Hamilton (43 punti); 2 – Vettel (40 punti); 3 – Rosberg (33 punti); 4 – Massa (20 punti); 5 – Raikkonen (12 punti); 6 – Nasr (10 punti); 7 – Bottas (10 punti); 8 – Ricciardo (9 punti); 9 – Hulkenberg (6 punti); 10 – Verstappen (6 punti).

Classifica Costruttori: 1 – Mercedes (76 punti); 2 – Ferrari (52 punti); 3 – Williams (30 punti); 4 – Sauber (14 punti); 5 – Toro Rosso (12 punti); 6 – Red Bull (11 punti); 7 – Force India (7 punti).

Lorenzo Michetti