Imola 1994.Il cronometro accomuna tutti i sogni. Ciao Roland. Ciao Ayrton

Il cronometro rincorreva i decimi di secondo diversamente.

Uno lottava con  per la pole e per vincere.

L’altro con l’ametista vettura a lottare nelle retrovie per entrare a far parte del ristretto circolo di piloti che hanno corso in F1.

Entrambi li per realizzare i propri sogni di uomo, ed i nostri sogni di appassionati. Perché non c’è primo senza ultimo e viceversa. Perché quando quei ragazzi si abbassano la visiera a sfidare le leggi della fisica siamo li con loro.

E quando se ne vanno ci fa molto male, ci lasciano un vuoto incolmabile, perché non sapremo mai come potrebbe essere stato il futuro.

Il record di Fangio per Ayrton…

Entrare costantemente in griglia per Roland…

Ayrton e Roland ci hanno lasciato quel terribile weekend di Imola di 19 anni fa. Passa veloce il tempo, ma loro restano vivi nei nostri ricordi.

La F1 da allora dopo quella tragedia è diventata più sicura…nella tragedia un lume di speranza.

Ciao Ayrton, Ciao Roland

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