Jerez, L’analisi del secondo giorno di test.

La velocità pura della Lotus, la consistenza di Red Bull e McLaren, la buona forma degli outsider (Force India, Sauber, Toro Rosso), la fragilità della Mercedes, il mistero della Ferrari: questi i temi emersi dalla seconda giornata di test di Jerez, che ci racconta anche di Caterham e Marussia ancora lontane dai vecchi team e di una Williams che aspetta di schierare finalmente la monoposto 2013.
Più che limitarci a presentare la semplice lista dei tempi (che comunque trovate puntualmente in coda al post) vogliamo svolgere un ‘analisi un pò diversa, per cercare di sviscerare in maniera più completa questo secondo test del 2013.
Per questo abbiamo deciso di proporvi nel prospetto che segue minuto per minuto tutti i run (con i relativi tempi cronometrati) dei principali protagonisti, ovvero Webber, Massa, Perez, Grosjean, Hamilton, Hulkenberg, Di Resta (sostituito da Rossiter ad un’ora dalla conclusione), Maldonado e Ricciardo. Ovviamente non sappiamo quanta benzina avessero a bordo i vari piloti, ma analizzando il prospetto potremo farci un’idea più precisa di quella che solitamente si ricava
dalla semplice lettura della classifica dei migliori tempi. Infatti potremo verificare, ad esempio, in che condizioni quel pilota ha ottenuto il suo miglior crono (in un long run o in un giro secco) oppure potremo appurare la bontà delle diverse monoposto sul passo (e quindi sull’aspetto fondamentale dell’usura delle gomme).
Nel prospetto il colore grigio indica che il pilota è fermo ai box, il colore salmone indica che il pilota è nel giro di rientro ai box,il colore celeste indica che il pilota è uscito dai box e si trova impegnato nel giro di lancio, il colore verde indica che il pilota è in pista impegnato in un giro lanciato (nelle caselle verdi troverete anche il numero del giro e il corrispondente crono), il colore viola indica che il pilota ha appena migliorato il suo crono personale, il colore rosso indica che il pilota ha appena migliorato il miglior tempo assoluto di giornata.
Dall’analisi del prospetto notiamo innanzitutto che Grosjean (autore della “pole virtuale” di giornata in 1.18.218, oltre sei decimi meno del tempo di Button di ieri) si è concentrato soprattutto su run brevi (di 3-4 giri lanciati), spesso affrontati con gomme soft: è proprio in un uno di questi ha ottenuto la miglior prestazione di giornata. In queste sequenze brevi Grosjean tipicamente ha realizzato il miglior crono del run al primo giro lanciato, poi ha fatto riposare le coperture per un passaggio per poi rilanciarsi non riuscendo quasi mai a migliorarsi in questo secondo time attack.
Nella parte conclusiva del test il francese ha provato due run più lunghi (entrambi con gomme dure). Nel primo doveva originariamente percorrere 20 giri, in realtà è stato costretto a rientrare anticipatamente ai box perchè i suoi tempi inizialmente molto competitivi (assunto che avesse un discreto quantitativo di benzina a bordo), si sono improvvisamente alzati in maniera evidente dopo l’ottavo-nono giro (presumibilmente a causa del degrado delle coperture).
In realtà questo fenomeno può essere osservato per più di una monoposto: dall’analisi del prospetto ricaviamo che nessuno è riuscito a percorrere più di 10-11 giri su tempi costanti. Forse i long run più interessanti sono quelli di Perez e Webber, i quali riescono a mantenere un buon ritmo (sempre ipotizzando un buon carico di benzina), con un degrado degli pneumatici nell’ordine compreso tra mezzo secondo ed un secondo.
Ma long run promettenti ce li hanno fatti vedere anche Ricciardo, Di Resta e Hulkenberg, che sono riusciti a tenere per un buon numero di giri tempi sull’1.24-1.25.
Poco o nulla possiamo dire della Mercedes, che in due giorni ha messo insieme poco più di 100 km (una trentina di passaggi in tutto). Se ieri un problema elettrico aveva fermato Rosberg, oggi un guasto al circuito idraulico dei freni ha spedito Hamilton (all’esordio sulla Freccia d’Argento) nella via di fuga della Dry Sack (per intenderci la curva del famoso incidente Schumacher-Villenevue del 1997) mettendo fine prematuramente alla giornata dei teutonici.
Prima dell’inconveniente tecnico, comunque, Hamilton aveva fatto in tempo a mettere a segno il secondo tempo provvisorio, ad un passo da Ricciardo che in quel momento era davanti a tutti. E ieri Rosberg si trovava in cima alla lista momentanea dei tempi quando la monoposto lo ha appiedato. L’affidabilità non c’è, la velocità parrebbe di si.
Continua,invece,il mistero della Ferrari. Massa,ottavo, prende più o meno lo stesso distacco che aveva accusato ieri da Button (cioè circa un secondo e sette decimi).
Analizzando grazie al nostro prospetto il programma della Rossa, notiamo lunghe pause ai box di durata che và da mezz’ora ad un paio d’ore. In effetti gli uomini di Maranello hanno spiegato che queste lunghe soste erano necessarie per portare avanti il lavoro di comparazione di diverse configurazione degli scarichi. Inoltre la F138 montava numerosi sensori per l’acquisizione dati, la cui riposizionatura portava via ulteriore tempo ai box.
Lasciando in sospeso il giudizio sulla prestazione pura, due cose secondo il modesto parere di chi scrive si possono congetturare. La prima è che la Ferrari è giunta a questi test se non in affanno, almeno in ritardo rispetto alla migliore concorrenza (RedBull,McLaren,Lotus) che sembra ottenere con relativa facilità ottimi riscontri cronometrici senza dover impiegare tempo prezioso in un lavoro di sgrossatura e di acquisizione dati che invece gli uomini in rosso sono costretti a portare avanti.
L’impressione è che la Ferrari sia giunta a Jerez con tanti interrogativi e dubbi, per chiarire i quali stà svolgendo questo lavoro preliminare. E’ per questo che Alonso ha preferito non girare qui? E questa situazione è ancora figlia dell’incertezza legata alla (alle) galleria(e) del vento?
La seconda cosa che possiamo sottolineare è che (e qui ci viene in aiuto ancora il prospetto dei tempi) nei long run portati avanti da Massa nel pomeriggio c’è stato un decadimento importante delle prestazioni anche dopo pochi giri, il che fa supporre un alto degrado delle gomme. Il dato è ancor più allarmante se pensiamo che questi long run sono stati affrontati con gomme dure e con un quantitativo di benzina che possiamo supporre inferiore rispetto a quello della concorrenza (Massa inizia i long run sul passo dell’1.20, mentre gli altri partono dall’1.24-1.25).
Infine una nota sulla Marussia che ha ufficializato Razia il quale ha esordito oggi percorrendo 31 giri prima che un problema tecnico lo fermasse originando una delle quattro bandiere rosse della giornata (una seconda è stata causata dall’uscita di Hamilton e altre due da Ricciardo e dal duo Grosjean-Hulkenberg tutti rimasti senza benzina durante prove di pescaggio). Domani si replica con l’esordio in pista in questo 2013 del campione del mondo in carica Vettel,di Raikkonen,di Bottas,di Gutierrez,di Vergne e Pic, Massa prosegue con la Ferrari, poi Rosberg,Button e Chilton si riprendono,rispettivamente, la Mercedes, la McLaren e la Marussia,infine anche domani Rossiter (al mattino) e Di Resta (al pomeriggio) si divideranno la Force India.
A seguire la classifica dei tempi di questo secondo giorno di test e il prospetto minuto per minuto dei run e dei giri cronometrati dei protagonisti.
Pos Driver Team Time Laps
1. Romain Grosjean Lotus 1m18.218s 95
2. Paul di Resta Force India 1m19.003s + 0.785s 95
3. Daniel Ricciardo Toro Rosso 1m19.134s + 0.916s 83
4. Mark Webber Red Bull 1m19.338s + 1.120s 101
5. Nico Hulkenberg Sauber 1m19.502s + 1.284s 99
6. Lewis Hamilton Mercedes 1m19.519s + 1.301s 15
7. Sergio Perez McLaren 1m19.572s + 1.354s 81
8. Felipe Massa Ferrari 1m19.914s + 1.696s 78
9. Pastor Maldonado Williams 1m20.693s + 2.475s 71
10. James Rossiter Force India 1m21.273s + 3.055s 19
11. Giedo van der Garde Caterham 1m21.311s + 3.093s 88
12. Luiz Razia Marussia 1m23.537s + 5.319s 31

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