L’avevamo anticipato: la Red Bull non è morta

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Qui a Motorsport Rants abbiamo un brutto (?) vizio….cerchiamo di ragionare con la nostra testa, senza seguire media e comunicati stampa.

Durante i test in Bahrain,quando tutti davano per spacciata la Red Bull, addirittura consigliando ai campioni in carica di puntare già tutto sulla stagione 2015, io scrissi alcuni tweet e post su Facebook, dicendo il contrario: avevo la sensazione che questa Red Vull era nata aerodinamicamente bene e che non era da buttare.

La sensazione nasceva dal fatto che quando scendeva in pista,anche solo per 20 giri, in quei 20giri i tempi erano buoni rispetto agli altri competitor in pista in quel momento. Button stesse ha detto, a fine test, che la Redbull in curva era di un altro pianeta. Poi è logico che chi poteva girare 100 e passa giri nel corso della giornata andava ad ottenere tempi diversi e migliori.

Arrivati a Melbourne ecco la sorpresa. La Red Bull non solo non se l’è giocata con la Marussia, come tutti prevedevano, ma addirittura con Ricciardo è andata a prendersi la prima fila. Cosa che un’auto nata male non fa.
La strada per raggiungere la Mercedes sembra ancora lunga, la power unit Renault deve ancora essere sistemata al 100%, ma da qui a dire che sono da ultima fila ne passa.

In gara Ricciardo è stato ottimo secondo. I problemi di Vettel possono starci, visti i test pre-stagionali travagliati pre test. Per una volta le sfighe sono toccate a lui, ma poteva arrivare un ritiro anche con le auto dello scorso anno.

La squalifica di Ricciardo a fine gara non cancella le buone prestazioni. Un problema di software ha sballato i valori imposti dalla FIA per l’utilizzo del carburante in gara, ma non penso che sia stata una cosa cercata dal team per andare più forte. Prima di tutto per il sorriso troppo sincero di Ricciardo a fine gara: impossibile mentisse sapendo di mentire con quel sorriso a 32 denti. Impossibile che la Red Bull pensasse di farla franca.

I prossimi GP saranno interessanti e capiremo veramente qualcosa solo quando si tornerà in Europa, ma quello fatto dal team Red Bull ha dell’incredibile, se pensiamo a dove erano dopo i test invernali e dove sono oggi.

Depailler on Tyrrell P34