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Le pagelle del Brasile

Vettel: 10. Eguaglia Schumacher (13 vittorie stagionali) ed Ascari (9 successi consecutivi) e stabilisce un nuovo record (9 trionfi consecutivi in una sola stagione). L’unico brivido della sua domenica è la gomma mancante al secondo pit-stop. Per il resto governa la gara con la solita autorevolezza. Ma il meglio, se possibile, lo aveva fatto il sabato: unico pilota in pista ad adoperare un solo treno di intermedie per q1 e q2 (riuscendo ad essere comunque molto veloce), si scatena in q3 e non ce n’è per nessuno.

Webber: 8. Da’ l’addio alla F1 cogliendo un buon secondo posto, condito dal giro più veloce in gara.
Bella l’immagine del giro d’onore con il vento in faccia. Una presenza che mancherà, sia in pista che nel paddock.

Alonso: 9. Appena la Ferrari ritrova una buona competitività lo spagnolo ritorna subito sul podio. Prova ad infastidire le Red Bull, ma di più non si poteva fare.

Massa: 7. L’esperienza in Ferrari si chiude con una gara emblematica, oserei dire allegorica. Prima parte di gara davvero ottima,dopo il drive through emerge il suo limite più grande: Felipe è un pilota che sà essere ancora veloce, ma dinanzi alle contrarietà sembra sciogliersi. Dopo la penalizzazione mi sarebbe piaciuto vedere un Massa con il coltello tra i denti, pronto a dare battaglia a costo anche di sbagliare. E invece, rientrato in pista in prossimità del duo Rosberg-Perez, li’ è rimasto.
Anzi ha progressivamente perso terreno.

Button: 9. In difficoltà in qualifica,complice la scelta di un assetto votato verso l’asciutto. E ci ha visto giusto, dato che poi in gara non ha piovuto e lui è risalito alla grande fino al quarto posto.
Ammirevole per costanza e professionalità in una stagione difficile per la McLaren.

Perez: 8.5. Vale un pò il discorso fatto per Massa. Anche qui un week-end che fotografa bene la situazione del pilota. Checo ha grande potenziale: in qualifica ha preceduto Button (vincendo il confronto stagionale 10 a 9), in gara è arrivato sesto partendo dalla piazzola numero 19, il suo giro più veloce in gara è migliore rispetto a quello del compagno di squadra. Ma l’incidente del q2 ha costretto il team a sostituire il cambio e la conseguente penalità in griglia ha compromesso in parte il risultato. Errori, questi, che l’esperienza potrà aiutare ad evitare: è per questo che crediamo che Perez meriti un’altra chance in F1.

Kovalainen: 5. Scelto perchè esperto e quindi in grado di andare subito a punti. Bottino? Zero punti.
Ad Austin aveva delle attenuanti, ad Interlagos no.

Grosjean: s.v. Il motore lo abbandona dopo tre giri: troppo poco per valutarlo.

Rosberg: 8-. Veloce sul bagnato (dove rifila mezzo secondo allo specialista Hamilton), rientra nei ranghi sull’asciutto. Stà lontano dai guai e con i suoi punti aiuta il team a confermare il secondo posto nei costruttori.

Hamilton: 6.5. Non efficace come al solito sul bagnato, un drive through molto discutibile gli toglie la possibilità di lottare per il podio. Vettel,però, ha subito più di un sorpasso da parte di piloti doppiati e ha mantenuto il controllo della situazione. Su questo Lewis dovrebbe riflettere.

Hulkenberg: 7.5. Decimo in prova, ottavo in gara. Rendimento elevato e consistente.

Gutierrez: 5. Eliminato in q1 quando il team mate raggiunge la q3, prova a risalire in gara senza riuscire a raggiungere la zona punti.

Di resta: 6+. Sfiora la top ten sia in prova che in gara in un week-end tutto sommato positivo.

Sutil: 5+. Male in qualifica, prova senza successo la tattica delle tre soste ai box. Due soddisfazioni (molto) platoniche: si sdoppia su Vettel e compare al quarto posto nella lista dei giri più veloci in gara.

Maldonado: 5–. Battuto nettamente da Bottas il sabato. In gara si mette alle spalle solo i piloti delle nuove scuderie.

Bottas: 6+. Molto bene sul bagnato, ma questo lo sapevamo già, l’incidente con Hamilton pone fine ad un 2013 comunque positivo.

Vergne: 5+. Si perde in gara dopo qualifiche decisamente interessanti.

Ricciardo: 7. Al contrario di Vergne riesce a confermarsi anche in gara ed artiglia l’ultimo punto disponibile.

Pic: 6. Bene il sabato sul bagnato, costretto al ritiro per un problema tecnico.

Van der Garde: 5. Subisce nettamente Pic in qualifica e in gara si becca una penalità per non aver rispettato le bandiere blu.

Bianchi e Chilton: 6. Il primo vince il Gp dei piccoli, il secondo ha concluso tutte le gare del campionato e, nel suo piccolo, si tratta comunque di un record.