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Formula 1

Le pagelle del Nurburgring

Vettel: 10. La lode gli sfugge solo perchè manca la pole. Poco male: si issa al comando già alla prima curva e confeziona una gara impeccabile, soprattutto se consideriamo che nella seconda parte è costretto a fare a meno del kers.

Webber: 8. Per una volta che era partito bene! E invece il pasticcio ai box gli rovina la gara. La safety car gli consente di sdoppiarsi e di accodarsi al gruppo. Un pilota già con la testa al 2014 avrebbe mollato, lui al contrario rimonta bene sino al settimo posto finale.

Alonso: 8.5. Inutile chiedersi se con una scelta strategica diversa il risultato avrebbe potuto essere diverso: non ne avremo mai la controprova. La Ferrari attuale è la terza o quarta forza in campo, i punti che lo spagnolo stà comunque portando a casa con la consueta solidità verrano utili in ottica campionato solo se arriverrano importanti sviluppi tecnici.

Massa: 4.5. Vanifica la buona qualifica (dove era stato costantemente più veloce di Alonso) con un brutto errore in gara, il quinto negli ultimi 4 week-end.

Button: 8.5. Dopo qualche prova opaca finalmente ritorna il Button che conoscevamo. Centra la top ten in qualifica e in gara è ottimo sesto. Guidando con la sua proverbiale delicatezza riesce a percorrere ben 21 giri nel primo stint, aveva la possibilità di effettuare una sosta in meno e quindi la safety car lo penalizza non poco.

Perez: 8. Recupera bene dal tredicesimo posto in griglia sino all’ottava piazza finale mostrando la consueta bravura nei corpo a corpo. Perde però il confronto interno con Button sia in prova che in gara.

Raikkonen: 9. Allunga ancora la striscia record di arrivi a punti con la quarta piazza d’onore del 2013 (su 9 gare). Ecco,forse gli manca quel quid in più per vincere, o forse sarebbero bastati altri 2 giri…

Grosjean: 9. Dietro a Raikkonen sia in prova che in gara, ma il voto è il medesimo. Perchè il francese è bravissimo a gestire le soft nel primo stint (quasi il doppio rispetto ai migliori concorrenti a parità di gomma) e soprattutto perchè sono due gare di fila che il più blasonato compagno di squadra lo supera in base ad un ordine di scuderia. Ah se fosse successo in Ferrari quante vesti sarebbero state stracciate!

Rosberg: 5.5. Il nono posto finale è un brodino che non gli vale la sufficienza. Ok il mancato approdo in Q3 compromette in buona parte il risultato, ma lui è apparso troppo abulico in gara.

Hamilton: 8.5. Quando parti in pole certamente non puoi essere soddisfatto se concludi quinto. La Mercedes fà un netto passo indietro e si ripresentano i problemi che sembravano ormai risolti. La classe di Lewis comunque non si discute: in difficoltà il sabato mattino tira fuori dal cilindro una grande pole e in gara con gomme finite tiene dietro Alonso con grande determinazione.

Hulkenberg: 8. Nel momento più difficile della stagione (la Sauber è in difficoltà economica e perde esponenti importanti dello staff tecnico) Nico si carica la squadra sulle spalle e centra il secondo arrivo a punti di fila.

Gutierrez: 5. Speriamo almeno che i suoi sponsor onorino gli impegni economici assunti con la squadra. Solo in quel caso la sua presenza avrebbe un significato, visto che a livello di prestazioni non ci siamo.

Di resta: 6-. Zona punti solo sfiorata con una Force India lontana parente di quella ammirata in questa prima parte del 2013.

Sutil: 5.5. Perde il confronto interno con Di Resta tanto il sabato quanto la domenica.

Maldonado: 7.5. Finalmente una gara convincente del venezuelano. Senza il problema all’ultimo pi-stop avrebbe chiuso in zona Rosberg.

Bottas: 7. Nel suo caso i pit stop andati male sono addirittura due. Il finlandese perde cosi’ una quarantina di secondi.Peccato,poteva lottare per i punti. In prova ci ha preso gusto a battere il più esperto compagno di squadra.

Vergne: 5. Secondo ritiro di fila per problemi tecnici, ma aveva comunque perso il derby interno con Ricciardo che può valere il sedile della Red Bull.

Ricciardo: 6.5. Il voto è la media tra l’ottima qualifica e una gara opaca che lo ha visto scivolare progressivamente indietro fuori dalla zona punti.

Pic: 6. Primo degli altri sia in qualifica che in gara.

Van der Garde: 4.5. Otto decimi rimediati in qualifica dal team mate sono un’eternità, primo perchè il suo compagno di squadra non è Senna e secondo perchè non si correva certamente sulla Nordschleife.

Bianchi: 4.5. La sua presenza è in dubbio fino all’ultimo per problemi di salute. Rendimento buono in prova e in gara sino al momento del ritiro. Divide con i commissari (lenti nell’accorrere per recuperare la sua Marussia) la responsabilità per il fattaccio successivo.

Chilton: 4.5. Stesso discorso fatto per Van der Garde, solo che nel suo caso il distacco dal compagno di squadra è addirittura di un secondo…