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Formula 1

Le pagelle della Corea

Vettel: 10 e lode. Pole,vittoria,giro veloce, week-end in assoluto controllo e quarto titolo mondiale che si avvicina sempre di più.

Webber: 7. Solita qualifica a due-tre decimi da Vettel (quest’anno l’australiano non ha mai battuto il tedesco il sabato),solo che stavolta il buon Mark deve scontare la penalizzazione e scatta tredicesimo. Rimonta bene (bello il sorpasso ad Alonso nel misto), poi rimedia una foratura causa i detriti della gomma di Perez,quindi è vittima incolpevole del contatto con Sutil.

Alonso: 6,5. Qualifica negli standard abituali, in gara invece manca la rimonta. Bloccato alle spalle di Hulkenberg non riesce a trovare il sorpasso, prova ad impensierire almeno Hamilton,ma anche qui senza successo. La prestazione non è esaltante, ma rimane più che sufficiente considerato che la Ferrari vista in Corea sembrava in difficoltà sia sul giro secco che sul passo.

Massa: 5. Il sabato è appena dietro ad Alonso, la domenica compromette la sua gara (e forse anche quella dello spagnolo) con una staccata che definire ottimistica è un eufemismo. Complici le safety car rimonta sino al nono posto finale. Ma non è con prestazioni di questo tipo che può meritare un volante in F1 per l’anno prossimo.

Button: 7. La sua gara si mette in salita visto che deve fermarsi subito ai box per sostituire l’ala anteriore danneggiata nel caos del primo giro. Con pazienza e giudizio recupera bene sino all’ottavo posto.

Perez: 6.5. In qualifica prevale su Button per appena tre millesimi. La sua gara è condizionata negativamente dal problema alla gomma. E’ comunque molto bravo a rimanere concentrato e ad artigliare l’ultimo punto disponibile.

Raikkonen: 9. Giunto in Corea non ancora in perfette condizioni fisiche, in effetti sembra soffrire con un botto il venerdi’ e una qualifica tutt’altro che esaltante. Ma Kimi è un animale da gara e lo dimostra ancora una volta issandosi sino al secondo posto. Con buona pace dello stesso team Lotus che, almeno a giudicare dai team radio, spingeva Grosjean.

Grosjean: 8.5. Ripete la splendida qualifica già messa in scena a Singapore. Supera Hamilton al primo giro ed è l’inseguitore più vicino (o meno lontano..) di Vettel per gran parte della gara. In occasione del restart si fà sorprendere da Raikkonen e qui forse stà la differenza che ancora separa il campione dal buon pilota.

Rosberg: 7. Il parziale cedimento dell’ala anteriore lo priva di un possibile podio. Peccato (per lui) perchè aveva dimostrato di gestire meglio di Hamilton il degrado delle Pirelli.

Hamilton: 7.5. Se parti in prima fila non puoi essere contento di un quinto posto finale. Soffre oltremisura il consumo delle gomme e il team lo lascia colpevolmente in pista a girare sulle tele.
Come Alonso anche lui verifica con mano la determinazione di Hulkenberg e non riesce prevalere sul tedesco. Molto bello e molto corretto il duello con lo spagnolo.

Hulkenberg: 10 e lode. Non sò se ridere o piangere. Mentre per la Sauber si fanno i nomi di Sirotkin, Gutierrez e Barrichello e la Lotus continua a menare il can per l’aia (in attesa anche lei di un pilota con la valigia?), Nico rischia di rimanere a piedi. Ma i team manager l’hanno vista o no la gara del tedesco? Intanto grazie a lui la Sauber supera la Toro Rosso nei costruttori.

Gutierrez: 5. Spiace ripetersi. Avrà fatto pure una buona qualifica, ma in gara è emersa tutta la differenza che lo separa dal suo compagno di squadra. Mentre Hulkenberg lotta come un leone tenendosi dietro gente come Alonso ed Hamilton, lui manca persino la zona punti.

Di Resta e Sutil: 4.5. Non ci siamo. Sarà pur vero che la Force India è stata penalizzata dal ritorno alle Pirelli costruzione 2012, ma i piloti in Corea ci hanno messo del loro con errori che hanno compromesso le rispettive gare.

Maldonado: 5. Dichiara a fine gara che nel 2014 preferisce stare a casa piuttosto che ripetere una stagione con una vettura non competitiva. Bene, stia a casa e lasci il posto a chi ha talento e voglia.
In qualifica si prende a parità di macchina mezzo secondo da Bottas, che è un esordiente e non aveva mai corso qui.

Bottas: 6+. Precede Maldonado sia in prova che in gara oltre che nella lista dei giri più veloci della domenica.

Vergne (5) e Ricciardo (6.5): Entrambi ritirati per problemi tecnici. Ricciardo aveva vinto il confronto interno in qualifica rifilando mezzo secondo al francese e al momento del ritiro era in zona punti. Vergne, invece, aveva navigato sempre fuori dalla top ten.

Una considerazione finale sui piloti delle piccole scuderie. A mio avviso tutti insufficienti in Corea. Quando guidi una macchina non competitiva, che in condizioni normali non ti dà possibilità nè di passare la Q1, nè di fare punti, il minimo richiesto è quello di non fare danni. E invece tutti e quattro i piloti (per motivi diversi) hanno beccato una reprimenda dai commissari. Per Pic e Bianchi è la terza e quindi a Suzuka scatta la penalità di 10 posizioni in griglia.