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Formula 1

Le pagelle di Abu Dhabi

Vettel: 10. Webber gli soffia la pole: poco male, visto che prende il comando delle operazioni già alla prima curva senza lasciarlo più, neanche temporaneamente in occasione delle soste ai box. E questo la dice lunga sul suo dominio schiacciante. Eguaglia il record di 7 vittorie di fila di Schumacher e può raggiungere quello di Ascari (9 successi consecutivi non includendo la 500 miglia di Indianapolis) e ancora Schumacher (13 vittorie in una stagione).

Webber: 8. Come a Suzuka vanifica la pole con una brutta partenza (complice un problema al kers?). Completa la doppietta Red Bull, ma i 30 secondi abbondanti rimediati sul traguardo dicono tanto.

Alonso: 7.5. Il voto è la media tra una qualifica da sufficienza stiracchiata e una gara da 9 (specie nella seconda parte). Mette tanta determinazione nei sorpassi, persino troppa: nell’episodio con Vergne se la cava evitando una penalizzazione che ci poteva stare.

Massa: 7.Qualifiche e prima parte di gara ci fanno vedere il miglior Massa della stagione, poi però non riesce a concretizzare. Lamenta la scelta errata di montare le medie e non le soft in occasione della seconda sosta. Può essere cosi’, ma comunque perde troppo tempo a superare Vergne e,nonostante gomme più fresche, non riesce ad avvicinare il duo Hamilton- Di Resta.

Button: 5. Come in India, anche qui un contatto nelle prime fasi di gara gli impedisce di arrivare a punti. Ma nella fattispecie (come riconosciuto da lui stesso a fine gara) la responsabilità è sua ed in ogni caso in qualifica aveva pagato dazio rispetto al compagno di squadra.

Perez: 7+. Conferma il suo buon momento cogliendo la top ten sia in prova che in gara.

Raikkonen: s.v. La sua gara dura poche centinaia di metri e si conclude con un contatto che ricorda l’incidente tra Hamilton e Massa di Monza 2010. Troppo poco per giudicarlo. Nelle prove aveva dimostrato di essere a suo agio con il ritorno al passo corto.

Grosjean: 8.5. Porta a casa un positivo quarto posto in un weekend non semplice, caratterizzato da problemi tecnici nelle libere e da una bandiera gialla incontrata nel giro decisivo in q3. Stà dando continuità sia alle prestazioni che ai risultati.

Rosberg: 9. Anche lui conferma il suo momento positivo cogliendo il secondo podio di fila. Permette alla Mercedes di allungare sulla Ferrari e nella classifica piloti si avvicina al team mate.

Hamilton: 6.5. Devo dire che c’è una certa difficoltà a valutare il suo rendimento. Rimane tanti giri dietro a Gutierrez e alle Force India (che altri,invece,hanno passato assai più agevolmente) e ciò compromette la sua gara. Ora, visto che le sue qualità di sorpassatore sono indiscutibili, viene il dubbio che ci fosse qualcosa di sbagliato nell’assetto o nella scelta dei rapporti o che i problemi tecnici accusati in q3 e in griglia di partenza non fossero stati risolti completamente.

Hulkenberg: 7+. La sua gara è compromessa dalla penalizzazione per l’unsafe release in corsia box. Un vero peccato perchè tra qualifiche e prima parte di gara stava costruendo l’ennesimo fine settimana fatto di velocità e consistenza.

Gutierrez: 5. L’highlight della sua gara è rappresentato dai giri in cui si tiene dietro Hamilton. Si tratta comunque di una soddisfazione effimera perchè il messicano finisce fuori dalla zona punti e in qualifica era stato eliminato in q1 metre Hulkenberg conquistava la sesta piazza (poi quinta per l’esclusione di Raikkonen).

Di resta: 8.5. Con la tattica dell’unica sosta ai box si issa sino al sesto posto finale. Un risultato importante anche in prospettiva 2014 visto che Paul non è ancora confermato.

Sutil: 7-. Qualifiche negative (eliminato in q1 buscando mezzo secondo da Di Resta), riscattate con una gara che lo porta (anche lui con la tattica del pit stop unico) ad artigliare l’ultimo punto disponibile.

Maldonado: 6+. Si ferma appena fuori dalla zona punti con una Williams apparsa migliorata dal ritorno ad alcune soluzioni del 2012.

Bottas: 6-. Stavolta perde il confronto con il compagno di squadra tanto in prova quanto in gara. Non commette errori, porta la macchina a casa e per un debuttante può essere comunque una nota positiva.

Vergne: 5. Tenta senza successo la strada dell’unica sosta ai box (e infatti è costretto alla seconda fermata) e alla fine termina addirittura diciassettesimo.

Ricciardo: 6-. Sparisce in gara dopo qualifiche promettenti.