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Formula 1

Le pagelle di Budapest

Vettel: 9. A mio avviso aveva il passo per vincere, purtroppo alcuni episodi hanno giocato a suo sfavore: l’aver perso la pole per pochi millesimi, l’essersi ritrovato alle spalle di Button e il danno all’ala anteriore riportato nel contatto con l’inglese. Nonostante queste contrarietà porta a casa un podio prezioso in ottica mondiale, anzi prova con caparbietà a superare anche Raikkonen.

Webber: 9. Mi è piaciuta tanto la sua prestazione in gara,dove mostra un ritmo veloce e costante.
Importante, a livello emotivo, la reazione della domenica dopo tutti gli inconvenienti tecnici del sabato. Non era scontato per un pilota agli ultimi Gp in F1.

Alonso: 7.5. Risultati degli ultimi 4 Gp: secondo,terzo,quarto,quinto. Insomma anche i numeri testimoniano il passo del gambero della Ferrari. Alonso prova a fare il suo con un bel sorpasso all’esterno su Rosberg al primo giro e una tenace resistenza a Grosjean nel finale.

Massa: 6.5. E’ bravo a concludere a punti nonostante il danno all’alettone anteriore che gli acuisce il degrado delle gomme e gli sbilancia la vettura, ma bisogna dire che il danno in questione è figlio di un contatto con Rosberg nel quale la responsabilità sembra tutta del brasiliano (e visto il metro di giudizio generale ha rischiato anche una penalità).

Button: 8.5. Probabilmente la gara migliore dell’anno per lui dal punto di vista della prestazione. Tiene dietro a lungo Vettel nonostante pneumatici più vecchi e l’evidente differenza di competitività tra McLaren e RedBull, inoltre si mette alle spalle Massa.

Perez: 7. Molto bravo in qualifica dove raggiunge la top ten a differenza di Button, in gara è però meno efficace dell’inglese,che gli finisce ben davanti non tanto come posizione,ma come distacco cronometrico. I suoi sono in ogni caso punti buoni che consentono alla McLaren di avvicinare la Force India.

Raikkonen: 9. Appare in difficoltà in qualifica (almeno nel confronto interno), ma come sua abitudine esce fuori in gara dove ottiene la quinta piazza d’onore del suo 2013. Resiste con decisione a Vettel nel finale.

Grosjean: 8. Iniziamo col precisare che le sue due penalità sono eccessive,anzi immeritate. Detto questo bisogna però sottolineare che il francese ci mette del suo per complicarsi la vita con il contatto con Button, che lo obbliga ad una sosta ai box imprevista. Il suo voto rappresenta quindi la media tra quanto di buono e meno buono fatto vedere in Ungheria.

Rosberg: 5.5. Battuto ancora una volta abbastanza nettamente da Hamilton il sabato. In gara non ha colpe nel contatto con Massa ed è costretto al ritiro dalla rottura del motore. Ma in mezzo a questi due eventi si dimostra abulico e poco combattivo.

Hamilton: 10. Semplicemente perfetto. Strappa la pole a Vettel, parte bene e controlla saggiamente la gara. Il “tappo” di Button sicuramente lo aiuta, ma lui ci mette tanto del suo come dimostrano i due splendidi sorpassi a Webber, prova provata che si può sorpassare anche in Ungheria.

Hulkenberg: 6.5. Meriterebbe un voto molto più alto per quanto fatto vedere sia in prova che in gara, se non fosse che per un banale errore nell’attivazione del controllo di velocità nei box si becca un drive though che di fatto gli impedisce di arrivare a punti. E’ un vero peccato perdere occasioni del genere, specie per un team che ne ha bisogno come la Sauber.

Gutierrez: 4.5. Il ritiro per problemi tecnici pone fine all’ennesimo week-end mediocre del messicano. In Q1 prende sette decimi dal compagno di squadra e su questa pista è un’enormità.

Di resta: 4.5. Sono particolarmente severo con lui perchè continua a proporsi ai top team ed è particolamente “pompato” dai media britannici. Ebbene per uno che ambisce a tanto è inaccettabile essere eliminato in Q1 con un distacco prossimo ai sei decimi da Sutil. Incolore in gara.

Sutil: 6.5. Un problema al cambio lo costringe al ritiro al giro 19. Aveva fatto un’ottima qualifica e un discreto primo stint.

Maldonado: 7. Con una Williams in ripresa (merito delle nuove gomme?) porta a casa il primo piazzamento a punti del 2013 per sè e per il team.

Bottas: 6. Altra vittima di problemi di affidabilità. Fino al ritiro non aveva demeritato, ma Maldonado era stato più efficace.

Vergne: 6. Non sarà un dodicesimo posto a portarlo in RedBull (del resto ormai non fà più parte della rosa dei papabili), ma almeno si toglie la soddisfazione di concludere davanti a Ricciardo.

Ricciardo: 5. Siamo sicuri che meriti il sedile della RedBull? Come era già accaduto in Germania, anche in Ungheria sprofonda in gara. Ma non è che per mettersi (metterlo) in mostra e avere due titoli sui giornali sceglie (scelgono per lui) assetti “da qualifica”?

Pic: 6-. Si perde un pò in gara dopo aver fatto discretamente in prova.

Van der Garde: 6+. Stavolta è lui a vincere il Gp degli altri.

Bianchi: 6. Rifila al compagno di squadra otto decimi in prova e 43 secondi in gara,ma non basta a duellare con le Caterham, segno che la Marussia fatica a progredire.

Chilton: 4.5. Delle due l’una: o Bianchi è va veramente forte o lui va veramente piano.