Le pagelle di Silverstone

Vettel: 9.5. Il gp di Silverstone ha tre vincitori: uno effettivo (Rosberg) e due morali (Hamilton e,appunto, Vettel). Seb mette dietro Webber al sabato (e fanno 8 a 0), supera Rosberg al via e, dopo il problema di Hamilton, conduce bene la gara fino al guasto che lo mette ko. Da oggi è autorizzato a “mettere le mani in tasca” quando incrocia Alonso.

Webber: 9-. Dopo prove libere molto convincenti, appena si fà sul serio ancora una volta viene battuto da Vettel in qualifica e ancora una volta parte male (con annesso contatto con Grosjean). Mark,però, non si dà per vinto e alla fine sfiora pure la vittoria.

Alonso:8.5. Raccoglie il massimo da un weekend che si era messo davvero in salita: brutte qualifiche, brutta partenza, passo insufficiente. La buona sorte,però, è dalla sua parte in termini di safety car e problemi per gli avversari. Di suo lo spagnolo ci mette la solita grinta in gara.
Visto quello che è successo a Vettel,lui potrebbe pensare di imitare Rosario Chiarchiaro, il protagonista della commedia di Pirandello “La patente”!

Massa: 8. L’errore del venerdi’ (e siamo al quarto incidente in tre fine settimana) complica il lavoro suo e della squadra. Parte benissimo, ma è vittima anche lui delle Pirelli. Agevolato dalle neutralizzazioni rimonta molto bene fino al sesto posto.

Button: 5.5. La McLaren è lontana parente di quella dello scorso anno, ma lui non riesce ad essere il leader di cui la squadra –specie in questi momenti- avrebbe bisogno.

Perez: 6. In gara appare più in palla di Button. Sperimenta anche lui lo scoppio di una gomma in pieno rettilineo ed è costretto al ritiro. Ma anche senza questa disavventura andare a punti non sarebbe stato facile.

Raikkonen: 8. Batte il record di arrivi a punti consecutivi che deteneva in coabitazione con Schumacher. La sua regolarità, dunque,non si discute. Ma viene sconfitto in qualifica da Grosjean e in gara lo supera grazie ad un ordine di scuderia in pieno stile Ferrari. Riesce momentaneamente ad issarsi sul podio poi una la scelta infelice del muretto (che non lo richiama ai box in occasione dell’ultima safety car) gli fà perdere tre posizioni.

Grosjean: 6.5. Buone le qualifiche e la prima metà gara (in partenza non riesce proprio a stare lontano dai guai!), rientra un pò nei ranghi nella seconda parte fino al problema tecnico che gli impedisce di concludere la gara.

Rosberg: 9. Approfitta dei problemi di Hamilton e Vettel per vincere il secondo Gp dell’anno. Ma Nico ha comunque il grosso merito di gestire ottimamente la gara, sia quando mette pressione a Vettel nei giri che precedono il ritiro di quest’ultimo sia quando resiste a Webber nel concitato finale.

Hamilton: 9.5. Pole stratosferica, ottima partenza, primi giri in controllo, poi lo scoppio della posteriore sinistra. Con classe e caparbietà rimonta sino a sfiorare il podio.

Hulkenberg: 7. Certo beneficia di diverse defezioni altrui, ma portare a punti questa Sauber non è cosa di tutti i giorni. Bravo Nico.

Gutierrez: 5. Tra poco siamo a metà stagione e lui non dà segni di progresso. Sempre bastonato da Hulkenberg.

Di resta: 7.5. Arriva nono partendo penultimo: è una impresa davvero niente male, che fà il paio con l’ottimo quinto posto in qualifica. Ma contribuisce a causare l’errore della Force India nella determinazione del peso: sembrano particolari, ma vanno migliorati se vuole davvero diventare un top driver.

Sutil: 8. Chiude settimo una gara che lo aveva visto navigare per un pò anche in zona podio. Col senno del poi si rivela negativa la scelta di non rientrare ai box in occasione della seconda safety car.

Maldonado: 6-. Non riesce a dare alla Williams la (magra) consolazione di arrivare a punti nel weekend in cui lo storico team inglese taglia il traguardo dei 600 Gp.

Bottas: 5.5. Dopo l’exploit del Canada, rientra un pò nei ranghi. Battuto da Maldonado sia in qualifica che in gara.

Vergne: 6. Ennesima vittima delle Pirelli, anche lui come Bottas non riesce ad esprimersi agli stessi livelli del Canada. Stava adottando una strategia diversa, chissà se fruttuosa o meno. In qualifica, comunque, aveva perso il “derby” con Ricciardo.

Ricciardo: 8. Pungolato dalla possibile promozione in Red Bull e assecondato da una Toro Rosso competitiva, è autore di buone prestazioni in tutto l’arco del week end.

Pic: 6+. Vince la sfida dei piccoli sia in qualifica che in gara.

Bianchi: 6. Rifila a Chilton 1.7 secondi in qualifica e 31 secondi in gara…

Van der Garde e Chilton: 5-. Sonoramente battuti dai rispettivi compagni di squadra.