Le pagelle di Monza

Vettel : 10. Quaranta pole,trentadue vittorie e tre mondiali già in bacheca. Il quarto titolo iridato in tasca. Non serve aggiungere altro.

Webber: 8. Anche a Monza perde il confronto con Vettel e non riesce a regalare la doppietta alla Red Bull. Comunque un passo avanti rispetto a Spa. Saluta l’Europa con un podio e può andare bene anche cosi’.

Alonso: 4. Il voto è la media tra la prestazione (8) e la condotta (0). Sotto il primo aspetto, come già accaduto a Spa, rimedia la domenica a qualifiche al di sotto del potenziale ricorrendo al suo classico repertorio (partenza e sorpasso su Webber in primis), ma non fà la solita differenza su Massa.
Dal punto di vista disciplinare è inaccettabile il team radio del sabato. Geni o scemi la sostanza non cambia: lo spagnolo andava multato dalla Ferrari e andavano pretese scuse pubbliche.
Ascoltando le lamentele via radio sulla luce posteriore di Vettel mi è venuto in mente il patetico Gibernau del Qatar 2004 che fà arretrare in fondo alla griglia Rossi e Biaggi.

Massa: 9. La Ferrari gli assegna il ruolo del gregario e lui (stavolta) lo svolge benissimo. Anzi và anche aldilà. Lavoro oscuro nelle libere, sacrificato in qualifica per tirare Alonso, si toglie la soddisfazione di fare meglio del compagno. Gli dà strada la domenica e ne tiene tutto sommato il ritmo perdendo la posizione su Webber ai box. Ma bastano tre-quattro gare buone l’anno per meritare la conferma?

Button: 6.5. I 50 anni della McLaren meritavano di essere festeggiati in un altro modo e non con un decimo posto. Ma (per il momento) questo passa il convento e se il team di Woking tiene dietro la Force India nei costruttori lo deve a Jenson e ai suoi punti.

Perez: 5.5. L’anno scorso qui coglieva un grande secondo posto. Quest’anno,dopo buone qualifiche, manca il piazzamento a punti.

Raikkonen: 6 di stima. Fallisce l’ingresso in Q3 e rovina la sua gara nel tamponamento al via. A quel punto reagisce da campione qual’è e tira fuori una gara tutta ritmo e sorpassi. Ma non è abbastanza per arrivare a punti. Dice definitivamente addio alle residue speranze iridate.

Grosjean: 6.5. Nelle prove ho perso il conto dei suoi lunghi alla prima chicane. In gara comunque si tiene lontano dai guai e giunge ottavo in scia a Ricciardo.

Rosberg: 7.5. Gara non appariscente ma concreta.Il meglio lo dà il sabato: appiedato nelle libere da un problema tecnico, salta in macchina direttamente in qualifica, dove a differenza di Hamilton non commette errori.

Hamilton: 7+. Falloso,onesto, sfortunato, coriaceo. Falloso perchè commette tanti errori (uno di questi gli costa l’ingresso in Q3), onesto perchè riconosce le sue colpe, sfortunato nell’episodio della foratura, coriaceo perchè non si arrende e da combattente qual’è risale sino al nono posto.

Hulkenberg: 10. Non so se ridere o piangere quando leggo su un noto magazine italiano un’appassionata apologia di Sirotkin. Ma dico, scherziamo??? E Hulkenberg, questo Hulkenberg sontuoso di Monza, rischia di rimanere a piedi? Terzo in qualifica, giunge quinto in scia a Massa.

Gutierrez: 4. Eliminato in Q1 (mentre il team-mate si guadagna la seconda fila), giunge a 30 secondi da Hulkenberg. Ridicolizzato dal tedesco.

Di resta: 4. Continua ad autocandidarsi per un top team. Intanto le prende da Sutil e termina la gara al primo giro per un suo errore.

Sutil: 5. Ritirato per un problema tecnico,era comunque fuori dai punti. Ostacola l’ex-amico Hamilton in qualifica e si becca una penalizzazione in griglia che francamente poteva evitare.

Maldonado: 5.5. L’unica soddisfazione, se cosi’ possiamo considerarla, del suo week-end è quella di precedere Bottas. Lontano dalla lotta per i punti.

Bottas: 5. Fine settimana anonimo. Battuto da Maldonado sia il sabato che la domenica.

Vergne: 6 di incoraggiamento. L’ennesimo inconventiente di affidabilità del suo 2013 gli toglie la possibilità di lottare per un piazzamento nella top ten.

Ricciardo: 8. Il tanto atteso annuncio del passaggio in Red Bull sembra dargli serenità e carica. Buona prestazione sia il sabato che la domenica.