Le pagelle di Spa

Vettel : 10. Per il weekend perfetto gli manca solo la pole. Poco male visto che si prende la leadership già dopo tre curve. Di li’ in poi fa quello che vuole e quando decide di spingere…beh non ce n’è per nessuno.

Webber: 6. Contribuisce alla causa portando punti al team, ma la sua prova è appena sufficiente. Come al solito battuto da Vettel al sabato, come al solito parte male e sul traguardo il distacco dal compagno di squadra è prossimo ai 34 secondi. Davvero troppi.

Alonso: 8.5. L’errore in prova lo fà precipitare in quinta fila (e gli vale un voto in meno in pagella).
Reagisce molto bene in gara dove azzecca tutto (partenza,sorpassi,strategia) e massimizza il potenziale Ferrari.

Massa: 5.5. Vale un pò il discorso fatto per Webber. Per Felipe c’è un’ulteriore aggravante: il brasiliano dovrebbe sfruttare queste gare per mettersi in luce e dimostrare di meritare la conferma. E un settimo posto (a 37 secondi da Alonso!) non lo aiuta di certo.

Button: 8.5. Ma cosa aspetta la McLaren a rinnovargli il contratto? Jenson conquista la terza fila in qualifica e conferma il sesto posto in gara navigando costantemente nelle zone alte della classifica. I suoi punti consentono al team di Woking di scavalcare la Force India nei costruttori.

Perez: 5. Bastonato da Button in qualifica (in q2 il messicano si becca sette decimi dall’inglese). In gara compromette un possibile arrivo a punti con la manovra ai danni di Grosjean. Il drive through potrà essere anche eccesivo, ma lui che bisogno aveva di stringere il francese visto che ormai era già affiancato e aveva il vantaggio dell’interno?

Raikkonen: 7. Spa, che tante soddisfazioni gli aveva regalato in passato, stavolta gli gioca un brutto scherzo. Il ritiro pone fine alle sue striscie record (gare concluse e arrivi a punti) ma soprattutto lo relega a – 63 da Vettel. Battuto in qualifica da Grosjean, perde posizioni al via ma si batte con grande determinazione nonostante gli evidenti problemi ai freni.

Grosjean: 7. Al sabato si tiene dietro Raikkonen, al via sfiora un nuovo contatto perdendo posizioni. Azzarda la strategia dell’unica sosta ai box aspettando (inutilmente) l’arrivo della pioggia.
Coglie comunque un discreto piazzamento.

Rosberg: 8. Antonini di Autosprint lo ha visto spento. A me invece non è dispiaciuto affatto. Nico fa segnare la pole provvisoria nel momento di massima intensità della pioggia e in gara chiude in scia ad Hamilton: tra le “seconde guide” è quello che rimane più vicino al suo “capitano”.

Hamilton: 8.5.Si conferma re del sabato: quarta pole di fila (quinta nel 2013). Non altrettanto efficace in gara dove subisce sorpassi vecchia maniera (cioè senza drs) da Vettel ed Alonso. Ma la sua Mercedes non aveva il passo e la velocità dei giorni migliori.

Hulkenberg e Gutierrez: 6-. Per il duo Sauber prestazione opposta ma dell’esito finale simile (tredicesimo il tedesco, quattordicesimo il messicano). Hulkenberg: brillante in qualifica e in partenza, poi rientra nei ranghi. Gutierrez: male in qualifica, bene in gara. Senza drive through sarebbe arrivato davanti al compagno di squadra.

Di resta: 7. Il voto gli vale soprattutto per l’ottima qualifica dove accarezza per diversi minuti il sogno della pole. Incolpevole nell’incidente con Maldonado che lo mette fuori gara.

Sutil: 7. Chiude a punti una gara in cui è protagonista di sorpassi e manovre spettacolari. Da antologia il momento in cui approccia l’Eau Rouge guidando con la destra e gesticolando con la sinistra.

Maldonado: 4.5. Dov’è finita la buona abitudine di segnalare l’entrata ai box alzando il braccio? Ah vecchia F1 di una volta….

Bottas: 5. In Canada aveva stupito in condizioni di misto/bagnato. Non si ripete in qualifica a Spa e in gara è anonimo. Comunque non commette i disastri di Maldonado.

Vergne: 6-. Nel pasticcio delle qualifiche della Toro Rosso si toglie la piccola soddisfazione di precedere Ricciardo. Perde il confronto interno in gara.

Ricciardo: 7. Con una buona rimonta riscatta un sabato disastroso e artiglia un punto.

Pic: 5. Unico pilota dei piccoli team a non superare la q1 il sabato. La sua gara finisce dopo appena 6 giri.

Van der Garde: 6.5. Vince la sfida dei “piccoli” sia in prova che in gara.

Bianchi (6) e Chilton (5): Entrambi accedono alla q2. Meglio Bianchi sia il sabato che la domenica. Chilton è sanzionato con un drive through per mancato ripetto delle bandiere blu.