Le pagelle di Suzuka

Vettel: 9.5. Problemi al kers e piccole sbavature di guida gli negano la pole. Parte male, ma non riporta danni nel contatto con Hamilton. Si accoda a Grosjean e Webber e costruisce la quinta vittoria di fila con pazienza (leggi capacità di gestione delle gomme) e istinto del killer (vedi sorpasso immediato a Grosjean).

Webber: 9+. Lui,invece, per superare Grosjean impiega ben 7 giri e (anche) qui c’è la differenza che separa il fuoriclasse da chi,ahimè, non lo è. Ma il buon Mark ha disputato a Suzuka il miglior week-end della stagione, portando a casa la prima pole del 2013 e guidando per buona parte della gara allo stesso livello del più titolato compagno di squadra. La scelta tattica dei tre pit stop,poi, non si è rivelata azzeccata.

Alonso: 7+. Il quarto posto finale, considerati i valori in campo, va anche al di là del potenziale attuale della Ferrari (le disavventure delle Mercedes lo hanno comunque aiutato). Le sue capacità di “racer” non sono in discussione, quello che non è concepibile è che troppo spesso manchi in qualifica.

Massa: 5. Discorso opposto rispetto a quello fatto per Alonso. Felipe spesso è veloce in qualifica, ma puntualmente retrocede la domenica in virtù di un passo inferiore, di una minore decisione nei corpo a corpo e di errori ingenui (come nel caso dell’eccesso di velocità ai box che gli rovina la giornata).

Button: 7. Parte decimo,arriva nono.Prova a mischiare le carte adottando la tattica delle tre fermate, ma i problemi incontrati ai box in occasione della seconda sosta non lo aiutano.

Perez: 5. Battuto il sabato da Button, la sua gara è rovinata dalla foratura rimediata nel contatto con Rosberg. Per fare il salto di qualità deve darsi una regolata.

Raikkonen: 7. Oscurato da Grosjean sia in prova che in gara. Iceman regala comunque qualche lampo con buoni sorpassi in pista. Il suo giro più veloce in gara è mezzo secondo più rapido di quello del compagno di squadra e i rimpianti aumentano…

Grosjean: 9.5. Qualifiche ottime, partenza straordinaria, guida con autorevolezza buona parte della gara. Si deve arrendere al fuoco incrociato delle Red Bull, cioè le macchine più performanti in pista.
Lui ha il grande merito di dare loro dei grattacapi.

Rosberg: 7. L’ottavo posto finale è un pò bugiardo perchè la sua gara è rovinata dall’errore della squadra in occasione del primo pit stop con annesso drive through. Diversamente se la sarebbe giocata con Alonso e Raikkonen.

Hamilton: s.v. Vittima del contatto in partenza con Vettel, rispetto al quale nessuno dei due ha colpe particolari.

Hulkenberg: 8.5. La cosa più difficile è dare continuità alle prestazioni e lui ci stà riuscendo benissimo. Peccato per il calo di gomme che nel finale gli costa due posizioni.

Gutierrez: 7. Finalmente a punti, ma forse il piazzamento è figlio più del progresso della Sauber che di un suo personale salto di qualità. Infatti pur comparendo in classifica appena alle spalle di Hulkenberg, il distacco sul traguardo tra i due è di ben 20 secondi, inoltre il messicano in qualifica non era riuscito ad andare al di là del quattordicesimo posto (con il tedesco settimo). Se vogliamo la cosa migliore Gutierrez la fà resistendo nel finale ad un arrembante Rosberg.

Di resta: 6. In ripresa rispetto alle ultime gare sottotono. In Giappone sfiora la top ten sia in qualifica che in gara.

Sutil: 5. Ok, la penalizzazione di 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio non lo aiuta. Ma i sei decimi presi da Di Resta in qualifica li ha presi lui…Unica nota positiva è la partenza.

Maldonado: 5. Cosa voleva dimostrare con quel sorpasso kamikaze nel finale? Se Bottas non avesse usato la testa finiva con tanti danni per sir Frank! Il tutto poi per un sedicesimo posto…

Bottas: 6. Pur essendo un debuttante in qualifica sopravanza Maldonado su una pista difficile e tecnica come Suzuka, inoltre dimostra maturità nell’episodio sopra ricordato.

Vergne: 6. Il sabato è vittima dell’ennesimo problema di affidabilità di una stagione a questo punto veramente sfortunata per lui. In gara precede Ricciardo anche grazie al drive through scontato da quest’ultimo.

Ricciardo: 6. La penalizzazione (discussa e discutibile), subita per aver tratto vantaggio nel superare i limiti della pista, compromette una gara che sembrava incoraggiante.

Pic: 6. Vince il Gp dei “piccoli”.

Van der Garde: 5. La sua gara dura lo spazio di una curva, il tempo di prendersi con Bianchi.

Bianchi: 3. Il peggiore in assoluto. Distrugge un telaio nelle prove e si butta fuori con Van der Garde alla prima curva.

Chilton: 6. Non commette errori, vede la bandiera a scacchi e in qualifica si prende la soddisfazione di precedere sia il compagno di squadra che le Caterham.