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Formula 1

L’infortunio di Alonso? Una bufala. A meno che…

Continua a far discutere l’assenza di Fernando Alonso nella prima sessione di test 2013 sulla pista di Jerez. Come sapete il pilota asturiano ha preferito non prendervi parte (lasciando a Massa e De la Rosa l’onore e l’onere di far debuttare la F138) per concentrarsi sulla cura della preparazione fisica e rimandare quindi il primo approccio con la nuova monoposto alla doppia seduta di test di Barcellona (dove guiderà cinque giorni sugli otto in programma).

Lo spagnolo ha giustificato questa sua decisione sostenendo che durante la pausa invernale (quest’anno particolarmente breve visto che il mondiale si è concluso a fine novembre), tra gli impegni promozionali e un periodo di vacanza per ricaricare le pile dopo una stagione lunga e combattutta, non aveva avuto modo di svolgere il lavoro atletico necessario a prepararsi al meglio ad un 2013 che si preannuncia non meno intenso ed impegnativo della stagione precedente.
A chi gli esprimeva i dubbi per una decisione abbastanza insolita (o comunque controcorrente), Alonso ha risposto dicendo di riporre completa fiducia nel lavoro di Felipe Massa e del neo-acquisto De La Rosa.
Sin qui la versione ufficiale, che però non sembra aver convinto tutti,almeno a giudicare dalla ridda di voci e speculazioni che si sono scatenate. L’ultima in ordine di tempo, riportata anche dal direttore di Autosprint su twitter, è che lo spagnolo durante la pausa invernale avrebbe subito un’infortunio, più precisamente l’incrinatura di una costola e quindi in realtà sarebbe questo il vero motivo del suo forfait. Causa dell’infortunio sarebbe un incidente in Kart.
La Ferrari ha prontamente smentito, senza che questo smorzasse le speculazioni.
Ora, senza nessuna presunzione di essere depositari della verità assoluta, cerchiamo di capire qualcosina in più. Dunque quest’inverno Alonso ha partecipato alla gara di Kart organizzata da Massa in Brasile, alla tradizionale sfida di Vroom a Madonna di Campiglio e non è da escludere che lontano dai riflettori abbia girato col kart anche altrove.
L’incrinatura di una costola è un infortunio che richiede un tempo minimo di guarigione di 20 giorni, ma nella maggior parte dei casi il recupero completo si ha non prima di un mese. Durante il periodo di convalescenza il paziente deve osservare uno scrupoloso riposo, dal momento che il riposo stesso è la principale (se non unica) terapia prescritta. Ciò è vero a maggior ragione se pensiamo che una costola incrinata può determinare la difficoltà o persino l’impossibilità di svolgere regolarmente e senza avvertire dolore semplici gesti quotidiani, come per esempio abbassarsi per raccogliere un’oggetto. Anzi spesso capita che il paziente fatichi a dormire, proprio a causa del dolore, tanto che allo stesso viene consigliato di assumere a letto una posizione semi-seduta.
Detto questo sembra impossibile che una persona con una costola incrinata, per quanto sia un’atleta, possa svolgere nuoto o sci,correre in kart, percorrere centinaia di km in bici o affrontare sedute di allenamento in palestra con sollevamento pesi e quant’altro.
Quindi per avvalorare la voce dell’infortunio di Alonso dovremmo trovare in questa pausa invernale un “buco” di 20-30 giorni all’inizio del quale collocare questo presunto infortunio.
Dunque il mondiale si conclude il 28 novembre. Il 6 dicembre Alonso scrive su twitter che ha svolto 45 minuti di corsa. L’11 dicembre (sempre su twitter) 4 ore e 20 minuti di bicicletta (123 Km). Dal 12 al 16 dicembre è impegnato in una serie di attività promoziali tra Spagna e Italia. Finito questo “tour” Alonso parte per una vacanza di un paio di settimane. Il 2 gennaio Fernando ci fà sapere sempre via twitter che si trova in Val Gardena dove per alcuni giorni si allenerà sugli sci presso la Scuola Sci2000. Il 13 gennaio corre in Kart a Florianopolis in Brasile, il 18 vince la sfida di kart a Madonna di Campiglio. Il 22 sempre via twitter ci dice che ha svolto un allenamento di 15 km di corsa più seduta in palestra. Il 24 gennaio c’è l’annuncio che salterà i test di Jerez. Il 29 si allena 45 minuti in piscina e 3 ore in bicicletta.
Il 3 febbraio 116 Km in bicicletta. Il 4: 3 ore e 46 minuti in bicicletta e 35 minuti di corsa. Il 6: 108 km di bicicletta al mattino e palestra il pomeriggio. Il 7: 88 km di bicicletta la mattina e 15km di corsa il pomeriggio.
Il 9: 100 km di bicicletta e 16 km di corsa.
Tirando le somme: ci sembra impossibile che Alonso si sia fatto male nella sfida in Kart in Brasile, visto che appena 5 giorni dopo è di nuovo in kart al Vroom, che a sua volta non è dove si è fatto male visto che 4 giorni dopo è gia in palestra e corre 15 km (per non parlare del lavoro atletico dei giorni che seguono e che vi abbiamo riportato). E allora quando si è fatto male Alonso? Il buco di 20-30 giorni che cercavano non lo troviamo neanche a dicembre o nella prima metà di gennaio, visto che lo spagnolo o si allena o và sugli sci o è in giro per il mondo per attività promozionali.
A questo punto ci viene il forte sospetto che il presunto infortunio sia una bufala bella e buona. Sempre che quello che scrive lo spagnolo su twitter corrisponda a verità.