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Formula 1

Marciello in Sauber, la Ferrari poteva osare di più? Perchè si e perchè no

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La notizia, per noi italiani, è di quelle che ci mancavano da un po’: Raffaele Marciello è stato nominato terzo pilota e collaudatore Sauber per il 2015. Un’ottima notizia per Lello, che affiancherà al suo impegno in F1 anche un altro anno in GP2, alla ricerca di quella costanza che quest’anno, spesso non per colpa sua, gli ha fatto talvolta difetto. Per Marciello anche quattro test al venerdi, che con buona probabilità saranno Austin, Malesia, Canada e Barcellona.

La notizia ha subito fatto il giro del mondo, accolta con entusiasmo da gran parte dei tifosi e degli addetti ai lavori, ma che ha fatto storcere il naso a non pochi per la mancanza di…coraggio da parte della Ferrari. Di positivo, in ogni caso, c’è il ritorno in Formula 1 di un nostro connazionale, che latitano tragicamente e colpevolmente ormai da qualche anno nella massima formula, quando Trulli e Fisichella hanno salutato la compagnia dopo solide annate. Anche la nostra redazione è divisa e, nei prossimi paragrafi, proviamo a spiegarvi le nostre ragioni.

Perché SI
raffaele-marcielloLa critica principale a questo progetto è “perché Sauber e non Ferrari”? Il motivo è presto detto, in Ferrari Marciello non avrebbe avuto mai la possibilità di provare in pista durante un GP. Ve li immaginate Vettel e Raikkonen non disputare una sessione di libere per dar spazio al ragazzo che, tra l’altro, punta a rubargli il posto? Soprattutto in un anno in cui bisognerà recuperare l’immenso gap del 2014, e per cui ogni centimetro percorso in pista diventa fondamentale.

Considerando poi i precedenti, per la Ferrari è un gran bel passo in avanti. Escluso Massa, che faceva parte di una primordiale FDA ma che aveva la possibilità, data dai regolamenti, di fare davvero il tester, lo sfortunato Bianchi è stato parcheggiato (e forse dimenticato…) in Marussia per tre anni. Che sono si utili ai fini dell’esperienza, della conoscenza dei circuiti e di alcuni meccanismi della F1, ma che forse poco aiutano a formare un pilota nella sua interezza. La Sauber è una vettura decisamente più performante, che negli anni di grazia può anche puntare al podio in alcune gare, il che è uno stimolo in più, o meglio diverso, da quello di chi sa già che, anche dando il suo super massimo, non andrà più avanti della quart’ultima posizione a meno di casi eclatanti. Certo, Lello farà solo dei test, in qualità di terzo pilota potrebbe sostituire uno dei titolari in caso di necessità, ma non ci sembra il caso di…augurare niente a nessuno.

Anche perché il 2015 di Marciello sarà decisamente intenso, probabilmente l’anno della verità. Del dentro o fuori. Da una parte ci sarà la GP2, al suo secondo anno e con un nuovo team, con l’unico obiettivo di puntare al campionato. Nel 2014 Marciello ha mostrato talento e velocità, ma a sprazzi. Ha portato a casa alcune vittorie di tappa, ha convinto in più occasioni, ma è mancata quella continuità che si richiede ad un top driver. Il cambio di team va proprio in questa direzione, sperando che non si verifichino di nuovo quegli inconvenienti che hanno condizionato l’annata del casertano. Dall’altra parte ci sarà la F1, non tanto con il vivere a stretto contatto con un team – cosa a cui si sta già abituando in Ferrari -, ma potendosi confrontare in pista con i futuri colleghi in sessioni ufficiali e non solo in test di fine anno. Con l’onere, in Spagna, di partecipare al weekend GP2 e alle libere F1. A tutto ciò, con ogni probabilità, si aggiungeranno anche lunghe sessioni al simulatore Ferrari.

In fondo, Gutierrez-terzo-pilota-Ferrari non farà un giro se non di esibizione, la sua entrata in FDA servirà a lui come curriculum – vedi Perez – e alla Ferrari per rimpiazzare in parte la dipartita di Santander con gli sponsor del messicano. Marciello avrà più sostanza e meno apparenza, con la speranza che la Ferrari, nel 2016, abbia il coraggio di metterlo sul giusto sedile senza farlo “crescere” ancora altrove.

Perché no
GP ABU DHABI F1/2014L’affaire Marciello-Sauber con l’ovvio zampino di Ferrari non mi piace per nulla. Mina la carriera di un pilota, per giunta italiano, che nei suoi trascorsi storici e presenti ha dimostrato di valere assolutamente il ruolo di terzo pilota nella Scuderia che conta e non in quella ‘clienti’. Sessioni infinite al simulatore e qualche prova il venerdì non potranno offrigli quell’ulteriore bagaglio tecnico che a Maranello cercano in un pilota ‘pronto all’uso’, visto che il cavallino rampante si rifiuta ormai da decenni di essere montato da un rookie (l’ultimo Gilles Villeneuve, ndr).

Questa decisione, per giunta, fa traballare ancor di più la già discussa necessità di una ‘Driver Academy’ se poi questi cadetti vengono lasciati pascolare liberamente senza una linea guida. Dopo il calcio nel sedere a Bianchi lasciato deperire in Marussia, ecco un altro bel calcione al ‘Lello’ nazionale che resterà imbrigliato per tutta la stagione in Emilia facendo finta di girare nella pista vera, eccezion fatta per i week-end della GP2, dove sembra vicino alla conferma.

Una scuderia che fa dell’italianità il suo cardine portante e che attira su di se l’attenzione dell’intera stampa nazionale (Autosprint e Sky su tutti, ndr) non può lasciarsi sfuggire questa occasione più unica che rara. Quando ricapiterà un pilota ‘azzurro’ con così tanto talento? La Ferrari è diventata alla stregua delle varie Force India, Sauber, Caterham che per tirare avanti preferiscono piloti con la valigia ai talenti?

Insomma secondo Marchionne & Co. un Gutierrez oggi è meglio di un Marciello domani; certo evviva gli sponsor messicani ma quando poi questi si renderanno conto che Esteban non sarà mai in grado di entrare nel giro vero e proprio della pista con la ‘rossa’ avremo un Marciello che magari ha imboccato nuove vie e raggiunto altri lidi.

Marciello va preservato e non trascurato…

Massimiliano Palumbo & Roberto Del Papa

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Di Massimiliano Palumbo

Innamorato del Motorsport, appassionato di motori, talebano delle corse. Potete contattarmi via mail scrivendo a mpalumbo@motorsportrants.com, tramite Twitter menzionando @Palumbo_Max, oppure sulla pagina "Aforismi da corsa" su Facebook, o ancora su G+ al link qui sotto oppure su Instagram "palumbo_max"