Speciale F1 Weekly – Natale a Maranello: gli obiettivi 2016, il ritorno di Alfa Romeo e…

Paolo Gallorini, nuova firma di Motorsport Rants, ci introduce nelle maglie della festa Ferrari di fine anno che già guarda alla prossima stagione di Formula Uno; perché in un ambiente così altamente competitivo, nemmeno a Natale ci si può permettere di essere più buoni.

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Raikkonen, Arrivabene, Marchionne, Vettel e Gutierrez al pranzo natalizio di Maranello (© Ferrari)

 

Come da tradizione, la scorsa settimana, a Maranello, si è tenuto il consueto pranzo di Natale, al fine di scambiarsi gli auguri e definire gli obiettivi per l’anno venturo. Gli argomenti trattati durante la conferenza stampa sono stati molteplici e davvero interessanti. La speranza del Cavallino Rampante è, in prima istanza, quella di colmare il gap con i bicampioni del mondo della Mercedes, ma non solo: si è parlato anche di un intrigante ritorno di Alfa Romeo alle corse e della decisione di quotare l’azienda non solo a Wall Street, attraverso il titolo RACE lanciato lo scorso ottobre, ma anche dell’imminente ingresso sulla Borsa di Piazza Affari.

VETTEL E RAIKKONEN

Corpo a corpo tra Vettel e Raikkonen nel GP Russia 2015 (© Getty Images)

 

Per celebrare il suo sodalizio con il team italiano, Sebastian Vettel ha voluto preparare un lungo discorso totalmente in italiano: “Questo mio primo anno in Ferrari è stato fantastico, ricco di successi. Sentire sul podio l’inno tedesco con quello italiano è stata un’emozione indescrivibile. Grazie a tutti, uomini e donne della Ferrari, che ogni anno costruite il miracolo rosso. Grazie dell’affetto che nutrite per me”. Kimi Raikkonen, ovviamente più conciso, si è soffermato sull’evoluzione della sua stagione: “Quest’anno per me non era iniziato benissimo, ma è finito in crescendo. Dobbiamo continuare a lavorare assieme e so che così i risultati arriveranno. Adesso siamo una squadra e sono sicuro che nel 2016 saremo una grandissima squadra”. Il 2015 doveva essere l’anno della ripartenza, della “Rifondazione Rossa”, e così è stato. Tre vittorie conquistate e un piccolo record raggiunto: i 13 podi sistemati in cassaforte da Vettel nel suo primo anno da pilota Ferrari lo consacrano infatti come miglior ferrarista al debutto di sempre, meglio di Prost, Raikkonen e Alonso che, come lui, disponevano di monoposto competitive fin dall’esordio in rosso. Per “Iceman”, invece, solamente 3 podi arpionati nel corso di una stagione piuttosto altalenante. Il suo anno è certamente stato migliore di quello disastroso del 2014, eppure il finlandese non è quasi mai riuscito a reggere il confronto con il suo compagno di squadra. Le sue prestazioni, talvolta sottotono, sono anche state favorite da una notevole dose di sfortuna che si è abbattuta sul campione del mondo 2007 per tutto l’arco del campionato. In estate, dopo una serie di voci che lo davano escluso dai programmi della Ferrari, i vertici del Cavallino hanno deciso per la riconferma, forse anche per lo spirito di rispetto e trasparenza che vige tra i due portacolori di Maranello.

MARCHIONNE E ARRIVABENE ALL’ATTACCO

Marchionne e Arrivabene sembrano guardare lontano: per il 2016 la Ferrari punta in alto (© Getty Images)

 

Sergio Marchionne ha dichiarato che l’unico risultato accettabile per il 2016 sarà la vittoria: “Sarà fondamentale vincere da subito,già a marzo a Melbourne. Conosco bene il lavoro e lo sforzo a cui si sta sottoponendo il team. Disponiamo anche di due piloti fortissimi, entrambi campioni del mondo. Il 2016 sarà decisivo e noi puntiamo a vincere”. Il CEO di Fca ha poi aggiunto: “Non sappiamo quali miglioramenti riusciranno a fare i nostri competitors, purtroppo lo sapremo solo in Australia. Dal canto mio, alla squadra ho detto di “stare male da ora a marzo”, perché dobbiamo soffrire l’incognita della preparazione degli altri in maniera concreta. Solo a Melbourne sapremo qual è la nostra posizione rispetto ai rivali della Mercedes”.    Per gli uomini di Arrivabene si prospetta, pertanto, un inverno molto duro. Anche James Allison, nel corso di un’intervista rilasciata alla BBC, si è soffermato sulle speranze Ferrari in vista del futuro prossimo: “Se riusciamo a fare tutto quello che abbiamo in programma, saremo realisticamente ancora più forti di quest’anno”. Il direttore tecnico del Cavallino ha poi speso belle parole su Vettel: “Seb è uno di quei personaggi insoliti con cui è facile e piacevole lavorare, è sempre a completa disposizione per la squadra. Ho avuto la fortuna di lavorare con due ragazzi, Michael (Schumacher, ndr) e Sebastian, che capiscono davvero il significato di lavorare all’interno di un team. Non voglio denigrare gli altri, ma questo è un particolare punto di forza di entrambi”.

FERRARI CORRE ANCHE IN BORSA, ALFA ROMEO IN PISTA?

Il marchio Alfa Romeo in bella vista sulla fiancata della SF15-T (© Ferrari)

 

Dopo New York, le azioni della casa di Maranello saranno quotate anche a Piazza Affari. Le operazioni avranno luogo tra il 31 dicembre e il 3 gennaio e gli stock Ferrari saranno negoziati a partire dal 4 gennaio. La quotazione fa parte di una serie di operazioni volte a realizzare la separazione di Ferrari da Fca: la Ferrari si fonderà in una nuova società di diritto olandese, Fe New Nv, la quale prenderà, successivamente, il nome di Ferrari Nv. Oltre agli aspetti finanziari, c’è poi da parlare di gestione sportiva; il team italiano, nel corso della prossima stagione, fornirà le sue power unit a tre team: l’esordiente team Haas, con cui sono state avviate collaborazioni di diversa natura, la Sauber e la Toro Rosso. Quest’ultima, però, disporrà delle unità 2015 e non di quelle del 2016. Per la scuderia faentina sarà un notevole handicap, che dovrà essere sopperito dallo sviluppo di un ottimo telaio e dalla bravura dei suoi piloti (elemento da non sottovalutare, ndr). A margine del pranzo di Natale, Marchionne ha reso noto il desiderio di riportare l’Alfa Romeo, nel giro di qualche anno, a battagliare sulle piste di tutto il mondo. Si tratta di un progetto affascinante per ogni appassionato di motorsport. Un marchio prestigioso, come quello del Biscione, è da troppo tempo lontano dalla luce dei riflettori. La Fca ha già avviato un progetto di rilancio del brand Alfa a livello stradale con il lancio di “gioiellini” del calibro della Giulia; il prossimo passo sembrerebbe essere il ritorno alle corse attive. Il CEO di Fiat-Chraysler non ha però specificato in quale campionato vedremo impegnata, in futuro, Alfa Romeo. Nino Farina vinse la prima edizione del mondiale di Formula Uno nel 1950 e sarebbe sicuramente fantastico vedere l’Alfa Romeo impegnata nel Circus. I costi per il mantenimento di un team nella massima serie automobilistica, però, sono davvero ingenti e ci si chiede se il gruppo Fca sia in grado di supportare addirittura due scuderie. Il nostro pensiero è che, almeno per i primi tempi, questa mossa di Marchionne sarà un’abile strategia di marketing per risollevare il brand del Biscione, fornendo magari le power unit Ferrari con logo Alfa Romeo ai team clienti, per poi aumentare, nel corso degli anni, il suo impegno nella massima formula. Si vociferano poi altre strade percorribili, come un ritorno nel Mondiale Rally, nel DTM o ancora nei Prototipi.

GLI EX ALONSO E MONTEZEMOLO ALLA SBARRA

Alonso e Montezemolo in un momento felice al box Ferrari: per entrambi il Cavallino rappresenta il passato (© Getty Images)

 

Recentemente l’ex numero uno della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, riguardo alle vicissitudini finanziarie che hanno coinvolto l’azienda di cui era presidente, ha dichiarato: “La Ferrari è diventata il bancomat della Fiat”, riferendosi al fatto che la casa di Maranello sembra essere divenuta uno strumento con cui far fronte alle difficoltà della capogruppo FCA. Montezemolo ha escluso un suo eventuale ritorno alla Ferrari e ha detto di essere pienamente coinvolto nel progetto Alitalia con l’obiettivo di riportare le Olimpiadi a Roma nel 2024. Durante l’assegnazione dei Caschi d’Oro di Autosprint della settimana scorsa, l’ex presidente ha parlato così della Rossa: “Quello che mi manca di più della Ferrari è lo spirito degli uomini e delle donne che vi lavorano. Sull’Alfa Romeo ho sentito tanti annunci e proclami, vedremo se alcuni di essi si tramuteranno in realtà”. Montezemolo ha poi parlato di Fernando Alonso: “Non capisco perché Marchionne ritenga Alonso meno ferrarista di Vettel. Fernando, in cinque anni, ha sfiorato due volte il titolo. Se le cose, in special modo nel 2010, fossero andate diversamente, l’opinione su Fernando sarebbe diversa”. Infine si è anche soffermato sulla stagione appena passata, con un occhio a quella futura: “Vettel è un ottimo pilota, mi fece una bella impressione quando lo incontrai nel 2014 a casa mia. Tuttavia il successo della Ferrari dipenderà molto da quello che riuscirà a fare la Mercedes”. E’ chiaro, dunque, come i rapporti tra Marchionne e Montezemolo non siano rimasti propriamente idilliaci dopo i fatti dello scorso anno. Il manager e imprenditore bolognese non pare infatti condividere le scelte di gestione d’impresa e finanziarie messe in atto dal nuovo presidente della Ferrari, quel Marchionne che poco più di un anno fa lo liquidò senza troppi complimenti.

Paolo Gallorini