Paura, eh? (Commento semiserio al ritorno di Raikkonen)

paura20eh

Non si spegne l’eco della notizia del clamoroso ritorno di Raikkonen in Ferrari.
Lo dico subito, io sono a favore.

Lo ricordavo scherzando all’amico Riccardo, era il 2009, io e lui facevamo di finta di litigare su un altro blog e, commentando l’avvicendamento Alonso-Raikkonen, io dissi a chiare lettere che la Ferrari aveva sbagliato perché doveva tenere il finlandese e non Massa.

Ora, a distanza di 4 anni,viene realizzato il desiderio di vedere Kimi e Fernando insieme sulla Rossa, un desiderio non solo mio a quanto pare.

Lo aveva già notato ancora prima dell’annuncio ufficiale che si era creato un clima di grande attesa.

Girando siti, blog,forum e social network la sensazione era palpabile. Pensate che un thread aperto mercoledi’ mattina dagli utenti di Autosport aveva registrato oltre mille commenti, lo stesso sito della Ferrari ha fatto registrare contatti record.

Il giornalista James Allen ha usato un’iperbole per descrivere questa atmosfera, paragonando l’attesa dell’annuncio a quella della fumata bianca in caso di elezione di un papa.

Ad annuncio arrivato le reazioni non si sono fatte attendere. Ma qui bisogna fare un distinguo.

Gli appassionati sembrano essere in maggior parte favorevoli. Un sondaggio di Sportmediaset (con oltre 2400 voti) dà i favorevoli al 91%, in un’analoga consultazione del blog di James Allen l’81% degli oltre 3700 votanti approva la scelta della Ferrari.

Questi sondaggi, bisogna puntualizzarlo, non hanno pieno valore statistico perché il campione non è selezionato secondo criteri scientifici, ma queste percentuali “bulgare” (in Italia, quanto all’estero) possono darci almeno un’idea del sentore diffuso.

E del resto non è difficile spiegare i motivi della curiosità e dell’interesse che si è creato.

La Ferrari è la Ferrari, l’anti-personaggio Raikkonen paradossalmente è forse la personalità più vera di questa F1 e (non solo) per questo è amato e stimato.

Mettiamoci pure che nel cuore dei ferraristi Iceman conserva un posto speciale, dopotutto Kimi è stato l’ultimo pilota a laurearsi campione del mondo con la Rossa.

Ma qui il tifo conta fino ad un certo punto. La scelta ha trovato consensi anche negli appassionati neutrali o che non tengono né per la Ferrari né per i suoi piloti.

E il motivo è presto detto. La F1 non è diversa dagli altri sport: cattura l’interesse, crea attesa e curiosità, fa sognare se riesce a proporre confronti,scontri,duelli,rivalità,dualismi.

Chi è più forte, Coppi o Bartali? Messi o Cristiano Ronaldo? Nadal o Federer?

Non è assolutamente un caso che Ron Howard abbia scelto di realizzare “Rush” sulla rivalità Lauda-Hunt, questi due personaggi cosi’ diversi eppure cosi’ simili (e infatti i due erano “amici” e si stimavamo) che si confrontarono in quel mondiale 1976 dai toni persino drammatici.

Come pure non è un caso che la Formula 1 abbia visto crescere in maniera esponenziale la sua popolarità negli anni Ottanta, terreno fertile di confronti e rivalità, su tutte ovviamente quella tra Senna e Prost.

Diciamocela tutta: è un evento a suo modo eccezionale il ritorno di Raikkonen.

Perché non sembrava possibile, perché rappresenta una rottura rispetto alla politica della Ferrari in fatto di piloti (del resto la Rossa aveva avuto due campioni del mondo in squadra solo una volta,nel 1953 con Ascari e Farina), perché non è una cosa di tutti i giorni (e infatti nella storia della F1 solo sei volte era successo che una squadra schierasse due iridati).

Per essere ancora più chiari, io penso che Ecclestone si stia leccando i baffi. Come dite? Ecclestone non ha i baffi? Vabbè allora si stà fregando le mani pregustando gli scenari 2014.

E in questo senso questa notizia non poteva arrivare in un momento migliore, visto che l’accoppiata Vettel-Red Bull è tornati ai livelli 2011 e stà ammazzando di nuovo il mondiale e con esso parte dell’attenzione mediatica. Insomma ci voleva proprio qualcosa che risvegliasse l’interesse.

Se gli appassionati sembrano gradire, non cosi’ la maggior parte degli opinionisti e degli addetti ai lavori.

Da Stewart a Hill, da Fiorio a Danner, da Marko a Whitmarsh, da Prost a Schumacher, è un fiorire di commenti che disapprovano la scelta preannunciando disastri, rotture,polemiche, separazioni, incapacità di gestione, insomma per dirla alla Lauda, “Kasino”.

Roba che,parafrasando un celeberrimo team radio di Raikkonen, uno potrebbe rispondere “Leave us alone, we know what we’re doing”.

E tutti questi pareri (autorevolissimi per carità) sono bellamente cavalcati da una parte della stampa britannica, tanto che il giornalista Roberto Chinchero di Autosprint via twitter ha invitato i media di sua maestà a dedicare magari anche un pochino di tempo a parlare del grande flop della McLaren….

A me stava balenando in mente un’immagine, dapprima era confusa, poi è diventata più chiara leggendo il parere di Coulthard (secondo lo scozzese tutti questi pareri contrari non sono altro che la spia di un timore) e poi finalmente l’ho messa a fuoco: era l’imitazione di Lucarelli da parte del mitico Fabio De Luigi. Paura,eh?