Il podio di Abu Dhabi – Analisi e dichiarazioni

Ultimo appuntamento dell’anno per “Il podio di…” a cura di Paolo Gallorini. Il campionato del mondo di Formula Uno edizione 2015, giunto alla conclusione in quel di Abu Dhabi, tornerà in azione nell’anno nuovo con vetture inedite e tanti argomenti da affrontare!

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Rosberg celebra il terzo trionfo di fila sul podio di Yas Marina (© Getty Images)

 

Nico Rosberg (Mercedes): “Questa è la conclusione perfetta di stagione per me, qualcosa in cui ho sperato molto, dopo un anno difficile. E’ bellissimo finire con sei pole position e tre vittorie di fila, sono soddisfatto di questi risultati. L’anno scorso proprio qui ho dovuto sostenere il momento più duro della mia carriera, oggi invece la mia gara è stata perfetta. La partenza, i pit-stop, gli pneumatici, la gestione… avevo il pieno controllo di tutto. Ringrazio tutte le persone che lavorano per le Frecce d’Argento, in fabbrica hanno fatto un lavoro incredibile quest’anno. Vorrei iniziare la stagione 2016 già domani ma so che non è possibile. E’ strano, mi sto godendo questo momento ma sto già pensando alla prossima stagione, alle cose che posso migliorare. Tutti noi ora ci meritiamo una pausa e io la userò per passare del tempo con mia moglie e la mia bambina”.

Il modo migliore per concludere la stagione, per Rosberg, era vincere ancora. E l’ha fatto. Sesta pole position e terza vittoria consecutiva per il tedesco: decisamente un finale di stagione inimmaginabile fino a poche settimane fa. Se a Melbourne Nico si presenterà con questo spirito, Lewis dovrà fare molta attenzione, se vorrà mantenere il titolo.

Lewis Hamilton (Mercedes): “E’ stata davvero una gara difficile. Le mie gomme nel secondo stint andavano veramente bene, quindi non so se sia stata presa la decisione più saggia alla fine. Non ho finito la stagione nel modo in cui l’avevo iniziata, ma comunque questo è stato un anno incredibile. Questo team ha fatto un lavoro davvero notevole ed è grazie a loro se sono potuto diventare campione del mondo, li ringrazio tutti. Ora arriverà l’inverno con l’obiettivo di tornare forte, in forma e davanti a tutti con la nostra nuova vettura nel 2016”.

E’ stata sicuramente la sua migliore stagione di sempre ma Lewis, dal Gp degli Usa, ha perso la lucidità per vincere anche le restanti gare. E questo potrebbe essere del tutto normale, dopo tutte le energie consumate quest’anno. Eppure a Hamilton sembra non andare giù il fatto che sia Rosberg a vincere questi ultimi Gran Premi e oggi ne ha dato l’ennesima dimostrazione, tagliando la strada al tedesco durante i festeggiamenti dopo la bandiera a scacchi e non complimentandosi con Nico nemmeno nella saletta che conduce al podio. Episodi che non fanno onore a questo formidabile campione, nonostante tenga moltissimo alla sua immagine ben oltre i cancelli della Formula 1.

Hamilton davanti a Raikkonen in una fase del GP di Abu Dhabi (© Getty Images)

 

Kimi Raikkonen (Ferrari): “E’ stato un buon weekend, la macchina si è comportata bene e non abbiamo avuto problemi. In gara ero abbastanza felice per la nostra velocità. Abbiamo avuto solo un piccolo problema al pit-stop che ci ha fatto perdere qualche secondo e la possibilità di lottare davvero con le Mercedes. Penso che oggi avremmo potuto essere più vicini, ma il terzo posto è un risultato che ci incoraggia, anche se abbiamo sempre voglia di combattere per la vittoria. Se pensiamo a dove eravamo lo scorso anno è chiaro come ci sia stato un grande sforzo da parte di tutto il team. Siamo stati abbastanza contenti della macchina per tutto il corso dell’anno e i risultati sono via via migliorati. Il prossimo campionato rappresenterà una nuova sfida con una nuova vettura: penso che dobbiamo fare esattamente le stesse cose che abbiamo fatto questa stagione, migliorando costantemente e lavorando tutti insieme, sulla scia dei successi di quest’anno. Nessuno sa cosa accadrà nel 2016 ed è troppo presto per fare delle previsioni. Noi possiamo solo fare del nostro meglio e poi vedremo dove saremo rispetto agli altri. Solo il tempo lo dirà”.

Ci voleva proprio questo podio per rilanciare Kimi Raikkonen in vista del prossimo anno. Il finlandese è stato, finalmente, autore di una gara magistrale, senza sbavature né in qualifica né in gara. Il suo passo, per gran parte della corsa, è stato al livello delle Mercedes, segnale assolutamente incoraggiante in vista della prossima stagione.

Il commento

L’ultimo Gran Premio dell’anno ha sancito la terza vittoria consecutiva per Rosberg. Il portacolori della Mercedes ha finalmente ritrovato il suo vero potenziale, rimasto assopito per quasi tutto l’arco della stagione. Se ad Austin Nico ha toccato il punto più basso dell’anno, con questi ultimi tre successi è riuscito a dare un senso a questa stagione, fino a un mese fa a dir poco deludente.

Il Lewis Hamilton del finale di stagione è l’ombra del campione che dominava incontrastato fino a qualche gara fa. L’anglo-caraibico sembra essersi rilassato dopo la conquista del titolo e questo gli ha fatto perdere la concentrazione per centrare altre vittorie. Ancora una volta, è stato battuto dal compagno di squadra sia in qualifica che in gara e ha discusso nuovamente con il team per diversificare la strategia rispetto a quella di Rosberg. Detto questo, non dobbiamo dimenticarci che il campione del mondo è lui e, pertanto, merita di essere celebrato come tale, anche se alcuni suoi atteggiamenti sopra le righe hanno forse un po’ appannato l’incredibile traguardo ottenuto nemmeno un mese fa: tre volte iridato come Ayrton Senna.

La Ferrari conclude l’anno con un ottimo terzo posto di Kimi Raikkonen e una brillante rimonta di Sebastian Vettel. Il finlandese, al via, è riuscito a mantenere la terza posizione da cui scattava e per metà gara ha limitato il distacco dalle due Mercedes. Nel finale, il gap è aumentato seppur terminando a meno di venti secondi dal leader della corsa, confermando dunque le ottime sensazioni riscontrate due settimane fa a San Paolo. La gara di Sebastian è stata penalizzata da un errore di valutazione del team durante le qualifiche del sabato: la Ferrari ha provato a superare la “tagliola” del Q1 con le gomme soft, le meno prestazionali, ma il tempo del tedesco non è stato sufficiente. Scattato 15°, l’alfiere della Ferrari, grazie ad una strategia diversificata, ha compiuto una grande rimonta, condita da bei sorpassi come quello su Max Verstappen, che lo ha portato a terminare ai piedi del podio. Peccato per le qualifiche, perché insidiare il secondo posto di Hamilton, oggi, non sarebbe stata un’impresa impossibile.

Le ombre della notte si allungano sulla Ferrari del rimontante Vettel (© Getty Images)

 

Il 2015 per la Force India è stato l’anno migliore da quando la compagine anglo-indiana corre in Formula Uno. Dopo il 5° posto costruttori già aritmeticamente conquistato, il team di Vijay Mallya ha disputato un altro Gran Premio positivo, nonostante il tracciato di Yas Marina non si adattasse perfettamente alle proprie vetture. Sergio Perez, dopo una splendida qualifica, è quinto al traguardo mentre il suo compagno di squadra Nico Hulkenberg chiude settimo, andando a consolidare la decima posizione in campionato. Da quando sulla Force India sono arrivati gli aggiornamenti, il livello di competitività si è notevolmente alzato e, in particolar modo il pilota messicano, Perez, è stato autore di un’ottima seconda parte di stagione.

Ennesimo errore ai box in casa Williams: questa volta a farne le spese è Valtteri Bottas. Non si capisce davvero come un team esperto come quello inglese cada costantemente in questo genere di problemi. Oggi, nel corso del pit-stop del pilota finlandese, non si è prestata la necessaria attenzione al traffico in pit-lane: terminata la sosta, a Bottas è stato dato il via troppo presto, non considerando l’arrivo di Button, cosicché il contatto tra le due monoposto è stato inevitabile. Non che fosse una gran gara quella delle Williams, ma questi episodi di certo non aiutano Bottas e Massa.

Sullo Yas Marina Circuit, la Red Bull ha ritrovato competitività, nonostante gli aggiornamenti alla power unit Renault non abbiano sortito gli effetti sperati. Per questa ragione si è deciso di rimontare le vecchie componenti. Nelle prime fasi della gara i piloti Red Bull hanno lottato duramente per guadagnare posizioni: Kvyat, in particolare, non ha lesinato le “sportellate” agli avversari nel tentativo di farsi largo il più velocemente possibile. Purtroppo, nel finale, ha accusato un problema meccanico che lo ha costretto a rallentare, chiudendo la gara al 10° posto, mentre Ricciardo, autore di una gara solida, ha chiuso 6°.

La guida al limite di Ricciardo sul circuito di Yas Marina (© Getty Images)

 

Nelle ultime settimane molti sono stati gli elogi per il giovane Verstappen. L’esordiente di casa Toro Rosso ha disputato un’ottima prima stagione anche se, a volte, il suo comportamento non è stato proprio ineccepibile. Ad Abu Dhabi il figlio di Jos ha spesso tenuto una condotta di gara scorretta nei confronti dei suoi rivali: passi la chiusura a Vettel in fondo al rettilineo, ma ciò che ha fatto con Button non è accettabile. O meglio lo sarebbe se non avesse cercato, nel team radio, di scaricare la colpa sul rivale della McLaren-Honda. Jenson si è difeso con esperienza e Max, non avendo più spazio, anziché rimandare l’attacco, ha deciso di andare lungo, tagliando la curva e sorpassando il pilota inglese oltre il nastro d’asfalto. Penalità più che giusta, commissionata dai giudici di gara in tarda serata, anche se questo rookie irreverente ci ha fatto divertire.

La McLaren è apparsa più competitiva rispetto a tutte le altre gare della stagione. E’ vero, non è riuscita ad entrare in zona punti, ma è apparsa più performante della Sauber e ha dimostrato di essere in grado di competere quasi alla pari con altri team. Chissà che dopo un’annata disastrosa a Woking non abbiano trovato la strada giusta per realizzare un progetto, quanto meno più dignitoso, in vista della prossima stagione.

Alonso in difficoltà dopo il contatto iniziale con la Lotus di Maldonado (© Getty Images)

 

Siamo arrivati al termine di un’annata caratterizzata dal dominio delle Frecce d’Argento: record assoluto di punti e podi in una sola stagione. Il prossimo anno saranno ancora loro il team di riferimento, la squadra da battere. La Ferrari si è avvicinata: Vettel è maturato molto ed è riuscito, in più di un’occasione, ad impensierire le Mercedes. La speranza è quella di assistere, nel 2016, a un duello serratissimo tra questi due top team, senza esclusione di colpi. La scuderia di Maranello è chiamata ad un’altra impresa: dopo essere tornata grande, l’obiettivo del prossimo anno sarà quello di lottare a ogni gara per riconquistare i campionati che mancano, ormai, da 7 anni.

Come si evince dalla classifica piloti, è stata una stagione piuttosto plafonata a livello prestazionale. Spiccano, infatti, le due Mercedes seguite dalle due Ferrari, poi le due Williams, le due Red Bull e le due Force India. L’augurio, per il 2016, è sicuramente quello di poter assistere a un campionato più competitivo e avvincente tra tutti i team in lizza per un posto al sole.

Il gruppo compatto subito dopo la partenza del Gran Premio (© Getty Images)

 

Ordine d’arrivo Gp Abu Dhabi (top 10): 1. Rosberg 55 giri; 2. Hamilton +8.271; 3. Raikkonen +19.430; 4. Vettel +43.735; 5. Perez +1:03.952; 6. Ricciardo +1:05.010; 7. Hulkenberg +1:33.618; 8. Massa +1:37.751; 9. Grosjean +1:38.201; 10. Kvyat 1:42.371.

Classifica Piloti (top 10): 1. Hamilton 381 punti (campione del mondo); 2. Rosberg 322 punti; 3. Vettel 278 punti; 4. Raikkonen 150 punti; 5. Bottas 135 punti; 6. Massa 121 punti; 7. Kjviat 95 punti; 8. Ricciardo 92 punti; 9. Perez 78 punti; 10. Hulkenberg 58 punti.

Classifica Costruttori: 1. Mercedes 703 punti (campione del mondo); 2. Ferrari 428 punti; 3. Williams 257 punti; 4. Red Bull 187 punti; 5. Force India 136 punti; 6. Lotus 78 punti; 7. Toro Rosso 67 punti; 8. Sauber 36 punti; 9. McLaren 27 punti; 10. Marussia 0 punti.

Paolo Gallorini