Il podio di Sakhir – Analisi e dichiarazioni

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Nico Rosberg (Mercedes): “Wow, che fine settimana! Sono davvero contento di come tutto stia andando bene al momento. La partenza ha rappresentato senza dubbio la chiave della mia vittoria ed è stato veramente un bel momento, visto l’impegno che abbiamo dedicato proprio alla preparazione della partenza prima della corsa. Essere in testa alla prima curva è stato un sollievo, devo ammetterlo vista anche la confusione che si è creata alle mie spalle. Ma da lì in poi sono stato in grado di gestire il ritmo e vincere. Avevamo una strategia molto prudente, ci penalizzava come tempo ma dovevamo coprire il rischio di una safety car. È stato un week-end perfetto per me, forse solo le qualifiche potevano andare meglio. Che gran partenza di campionato! Ringrazio i ragazzi e le ragazze alla base per questa fantastica auto. Ora guardo con fiducia verso la Cina, dove ho vinto la mia prima corsa e quindi mi sento carico di sensazioni positive a riguardo.”

Nico+Rosberg+F1+Grand+Prix+Bahrain+n0TqyZh5HMAlIn molti si aspettavano una reazione d’orgoglio di Lewis Hamilton dopo lo smacco a Melbourne. E, probabilmente, in molto si aspettavano che il tedesco sarebbe stato una facile preda. Ma non è andata così. Non fa segnare exploit velocistici impressionanti, passa quasi inosservato, esattamente come l’anno scorso. Ma il Nico Rosberg è un’altra persona: consistente, aggressivo e determinato. Il piccolo contatto al via del G d’Australia che ha spedito il compagno di team nelle retrovie è stato solo l’inizio: in terra bahrainita, Rosberg ha imposto subito il suo sigillo, chiudendo davanti a Lewis tutte le sessioni di prove libere e, inaspettato, perdendo la pole per 0.09 secondi. Un niente, considerato cosa riesce a tirar fuori Lewis Hamilton sul giro secco. In gara non lo si vede quasi mai, si prende i suoi spazi e gestisce il ritmo con un moderato vantaggio da gestire. Ma quando Raikkonen si rimette a caccia nelle fasi finali, Nico non concede niente e tira fuori dal cilindro il giro migliore della gara Se mantiene questo atteggiamento per il resto della stagione, Hamilton avrà non pochi problemi a mettere le mani sul 4° iride!

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Kimi Raikkonen (Ferrari): “La partenza non è stata ideale, ma fortunatamente non abbiamo perso troppe posizioni nel primo giro. Dopo ho cercato di recuperare e sono riuscito a superare diverse auto nel migliore dei modi. Abbiamo cercato di effettuare dei buoni pit stop con una scelta ottimale delle mescole, e anche la velocità c’era. Nel finale ci siamo messi in caccia delle Mercedes, ma non sono mai arrivato abbastanza vicino per superare Nico. Considerato com’è andato il primo giro il risultato non è neanche troppo male, non era ciò che speravamo di ottenere ma continueremo a lavorare e a provare. Stiamo procedendo nella giusta direzione, ma ovviamente per il team non è una buona cosa finire la corsa con una sola auto. In questo sport abbiamo sempre spinto al limite e qualche volta le cose possono andare male. Non è ciò che volevamo ma fa parte delle corse. Sappiamo che l’auto ha potenziale ma c’è ancora lavoro da fare e qualcosa da migliorare.”
Kimi+Raikkonen+F1+Grand+Prix+Bahrain+15MpGUCWLZjlNella giornata nera del team di Maranello, Raikkonen strappa un sorriso amaro. No, non dipende dal fatto che finisce a podio puntualmente dove si festeggia in chiave analcolica, ma dalle prestazioni di una Ferrari che, per ammissione della stessa Mercedes, sorprendono. E sorprende anche lo stesso Kimi, capace di inanellare giri di tutto rilievo per tutta la durata del week-end, salvo poi commettere una di quelle fesserie che immancabilmente gli fanno perde 1-2 punti in pagella: il dito scivolato dalla leva della frizione che gli costa diverse posizioni alla partenza.  Durante il primo giro del Gp sembrava che una nuvoletta fantozziana si fosse piazzata proprio sopra al box Rosso, ma da lì in poi il finlandese è abile a sfruttare il potenziale della SF16-H per riguadagnare la seconda posizione, senza sfigurare nel confronto cronometrico con le 2 Frecce d’Argento. Manca ancora qualcosa per tornare alla vittoria, specie con queste Mercedes che sembrano aver sottratto alle Ferrari la nomea di “carrarmati”, ma Raikkonen sembra molto più efficace rispetto allo scorso anno.

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Lewis Hamilton (Mercedes): “Non ho fatto una buona partenza oggi, ma non è stata pessima come l’ultima. Sono stati problemi diversi tra loro, purtroppo questo è stato peggiore! A Melbourne ho sofferto tanto il pattinamento ma stavolta non disponevo della guidabilità di cui avevo bisogno e non ho potuto farci niente. Quando parti dalla pole e perdi posizioni velocemente si finisce in un effetto domino. È facile a quel punto venir tagliati fuori dalla lotta per la vittoria, e questo è ciò che è successo alla prima curva. Nonostante ciò ho cercato di risalire in classifica e alla fine ho preso punti pesanti, quindi anche stavolta c’è stata una buona limitazione di danni. Potevo tranquillamente non finire la corsa, quindi sono contento di non aver perso più punti. Avevo l’auto così danneggiata da non poter competere con Kimi. Ho spinto quanto potevo, ma non è stato abbastanza per riprenderlo, quindi nel finale ho preferito conservare le gomme nel caso di una neutralizzazione. Voglio ringraziare tutti i fan che ho visto questo week-end, ho avuto un enorme supporto qui! Sono stato così bene che sto già aspettando di tornare il prossimo anno. Adesso dovrò aspettare la Cina per rimettermi in gioco, ma è una pista dove mi sono sempre trovato bene, quindi per fortuna le cose cominciano a girare bene anche per me.”

Lewis+Hamilton+F1+Grand+Prix+Bahrain+zCEuccolw3hlDice di perdere 1.5″ al giro a causa del danneggiamento subìto nel contatto con Bottas. Che sia un valore gonfiato o addirittura sottodimensionato, il Lewis Hamilton degli ultimi 2 anni si è visto solo nelle qualifiche, quando riscrive i parametri del circuito di Sakhir con un giro mozzafiato. Per il resto appare arrendevole, svogliato, in regime dietetico con la fame di risultati. Basti pensare che, al contrario del dominio mostrato a Melbourne, in questa occasione accusa il paragone pesante con Nico anche nelle prove libere. In gara alterna momenti da “abbattimento del muro del suono” a tornate in totale sordina. Colpa dell’auto danneggiata o dimostrazione di un suo stato di forma non proprio ottimale?
Lui risponde che non è preoccupato, anche nel 2014 Rosberg si ritrovò in testa e lui lo riprese da metà campionato in poi. Vero. Ma entrambi sembrano essere cambiati, quasi invertiti di ruolo, e questa sensazione nessuno l’aveva 2 anni fa.

Il commento

Il Gran Premio del Bahrain 2016. O, per meglio dire: “Il Gran Premio di rivalsa degli ultimi 2016”. Facciamoci caso: Rosberg chiude davanti al compagno “mattatore seriale”. Raikkonen esalta la Ferrari nonostante l’assenza di Vettel. La Haas si conferma come un gran bel progetto. Vandoorne porta i primi punti alla McLaren senza essere mai salito sulla Mp4-31. Wehrlein viaggia tra Force India e Sauber senza remora alcuna – bisogna sempre ricordare dove stava la Manor l’anno scorso e i tempi del compagno di casacca Haryanto -. Insomma, non male.

Ma le protagoniste delle zone alte della classifica sono sempre le stesse: Mercedes e Ferrari. Anche se, persino in questo caso, tanti aspetti caratterizzanti si sono scambiati di posto: le Rosse negli ultimi anni hanno sempre puntato su progetti competitivi, ma mai estremi. Quindi auto a prova di bomba, buona gestione degli pneumatici e rendimento generale molto equilibrato.
Le Mercedes invece hanno sempre avuto a disposizione vetture di un altro pianeta, ma talvolta troppo estreme per poter chiudere una corsa con relativa tranquillità.

Romain+Grosjean+F1+Grand+Prix+Bahrain+Qualifying+cTNeaNqurp0l

Da quest’anno le cose sono cambiate, il 2° ritiro in 2 corse è un chiaro segnale per gli spettatori e un enorme campanello d’allarme per i tecnici di Maranello: dopo l’innalzamento delle temperature nella turbina di Kimi Raikkonen in Australia, arriva il cedimento di una valvola per Sebastian Vettel. Ma al tedesco è andata peggio perchè la power-unit è da buttare, quindi in Cina arriverà il 2° motore dell’anno e per di più non aggiornato. Una tegola pesante per gli uomini di Arrivabene.

È evidente che l’inconveniente di Kimi non è stato un caso isolato, nella power-unit Ferrari qualcosa non funziona. A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, il ritiro di Seb rende di immediata importanza la risoluzione di questi problemi. Un conto sarebbe stato avere gusti sparsi per il campionato che rischiano di rendere molto discontinui i risultati delle Rosse, e un altro è poter operare in maniera radicale già dopo la seconda gara.

Nel frattempo però c’è da preparare il week-end cinese – in programma fra 2 settimane – ed è davvero difficile fare previsioni: nel caso delle Mercedes, entrambi i piloti hanno un buon feeling con la pista di Shanghai e le W07 non sembrano risentire più di tanto del cambio di temperatura, quindi i circa 10 gradi in meno previsti in Cina rispetto a ieri non dovrebbero incidere più di tanto sulle prestazioni delle monoposto argentate. Viceversa, le Ferrari hanno manifestato rendimenti diversi in base al clima, come si è potuto osservare a Melbourne, ed in particolare sembrano trovarsi meglio con temperature più alte.

C’è anche da considerare la scelta del format per le qualifiche, con il nuovo sistema che continua a non piacere e ha fatto vittime anche “altolocate”. Insomma, tante incognite che rendono questo inizio di stagione davvero elettrizzante!

Lorenzo Michetti