Il podio di Shanghai – Analisi e dichiarazioni

coppaNico Rosberg (Mercedes), 1° classificato: “Sono stati giorni bellissimi quelli che ho trascorso qui in Cina. Prima di tutto devo dire che i tifosi sono stati fantastici dal primo giorno in cui siamo arrivati qui, perché come sempre riescono a trasmetterci delle emozioni fortissime. La partenza avrebbe potuto essere migliore ma sono riuscito in poco tempo a recuperare la posizione, sorpassando Daniel Ricciardo sul rettilineo e da lì ho potuto costruire la mia gara. Credo di non aver mai avuto un bilanciamento così buono come lo avevo oggi. Per questo devo ringraziare tutti coloro mi hanno aiutato per costruire questo successo. Un ringraziamento lo devo anche alle donne della mia vita: mia moglie, mia figlia e mia madre; senza di loro non sarei qui oggi a commentare queste vittorie. Sono davvero contento di come sia iniziata la mia stagione: è vero, ho vinto tre gare di fila, ma ci sono ancora tanti punti da conquistare e la stagione è davvero lunga. Ora non vedo l’ora di volare in Russia dove l’anno scorso ho iniziato a costruire la mia serie di pole position consecutive. Spero di fare un’altra bella gara a Sochi“.

La festa di Rosberg dal gradino più alto del podio di Shanghai (© Getty Images)

 

Tre gare, settantacinque punti totalizzati. Sesta vittoria consecutiva, tenendo conto delle gare della passata stagione. Nico Rosberg sembra essere tornato quel pilota forte e determinato che conoscevamo, quanto meno fino alla metà del 2014. Siamo solo all’inizio di una stagione lunghissima ma, con questo piglio, Nico può farcela a conquistare il titolo. Il tedesco conosce Hamilton più di chiunque altro, sa di essere spesso inferiore sul piano prettamente velocistico, ma sa anche quali sono i punti deboli del suo compagno: messo sotto pressione, Lewis, nel corso della carriera, ha commesso errori che gli sono costati cari. Se Rosberg riuscirà a massimizzare questo suo momento positivo, sfruttando i problemi delle Ferrari e mettendo pressione su Hamilton, l’iride potrebbe non rimanere un sogno.

coppacoppaSebastian Vettel (Ferrari), 2° classificato: “Su quello che è successo alla prima curva posso dire, alla fine, che si è trattato di un incidente di gara. Francamente non sapevo dove andare: mi sono ritrovato stretto tra Kimi e Daniil Kvyat. Ovviamente sono davvero rammaricato per quel contatto, un incidente che coinvolge entrambe le vetture del tuo team non è mai bello. La mia gara e soprattutto quella di Kimi è risultata compromessa per questo episodio. Fortunatamente, entrambi abbiamo potuto proseguire la gara e anche l’uscita della safety car ci è stata d’aiuto. Io alla prima curva ero concentrato nel tentare di sorpassare Kimi, lo stesso ha fatto Daniil con me e mi sono ritrovato schiacciato tra di loro. A quel punto ho perso leggermente il controllo della vettura e ho urtato il mio compagno di squadra. Siamo stati costretti alla rimonta e devo dire che la squadra è stata fantastica in ogni situazione, dalla definizione della nuova strategia a tutte le fasi di pit-stop. I ragazzi sono stati impeccabili. La seconda posizione finale è il massimo che avrei potuto chiedere dopo quello che è successo alla partenza. Speriamo vada meglio nella prossima gara“.

vettel kvyat china 2016
Arrivati in parco chiuso al termine del GP Cina, Vettel e Kvyat si scambiano complimenti: una tregua armata… (© Getty Images)

 

Anche a Shanghai il potenziale della Rossa non si è potuto concretizzare al cento per cento. Questa volta non c’entrano problemi di affidabilità o errori strategici. L’errore è arrivato da colui che non sbaglia quasi mai, l’uomo del sogno Ferrari: Sebastian Vettel. Le qualifiche sottotono e l’errore alla partenza hanno pesato molto sulle performances potenziali del tedesco. La rimonta, comunque, non si è fatta attendere, anzi. E se quando tutto va male si arriva secondi, non ci si può nemmeno lamentare troppo.

coppacoppacoppaDaniil Kvyat (Red Bull), 3° classificato: “Oggi è davvero andato tutto benissimo. Ottenere un grande risultato in una pista dove non ci aspettavamo di essere così competitivi ci dá una grande forza per il futuro. Il telaio Red Bull è davvero ottimo e non è stato complicato individuare l’assetto migliore. Con gli aggiornamenti alla power unit, inoltre, potremmo fare un grande salto in avanti nei prossimi Gran Premi. Alla partenza ho visto uno spiraglio e ci ho provato, credo sia stata la decisione corretta, quella che alla fine mi ha permesso di salire sul podio. Purtroppo per Sebastian, Kimi si trovava sul lato opposto, io invece non mi sono toccato con lui. È stata davvero una grande gara, per tutto il team. Vogliamo essere sempre in grado di lottare per il podio! Sono davvero felice e non vedo l’ora di arrivare in Russia per correre il mio Gp di casa“.

La Red Bull di Kvyat guadagna la pista dopo un pit-stop: per il russo è il secondo podio in carriera (© Getty Images)

 

Kvyat è stato il pilota che a Shanghai ha saputo cogliere al meglio le occasioni favorevoli che gli si sono presentate davanti: ottima la sua partenza, aggressivo nell’attacco alle Ferrari che si sono messe fuori gioco da sole. Poche curve dopo è il suo compagno di squadra, Daniel Ricciardo, a dovergli lasciare strada a causa di una foratura. Sebastian, a fine gara, lo rimprovera per il suo comportamento alla prima curva. Ad alcuni sarà potuto anche sembrare sfrontato, ma Daniil oggi ha corso una gara solida che, con un po’ di fortuna e abilità, gli ha consentito di occupare il terzo gradino del podio dietro al vincitore Rosberg e a Vettel.

Il commento

Le prime tre gare della stagione ci hanno fin qui regalato davvero tante emozioni. Chi l’avrebbe mai detto di vedere Nico Rosberg con un vantaggio di 36 punti sul suo compagno di squadra plurititolato: Lewis Hamilton. Il leader del campionato può indubbiamente godere di una forma stratosferica: sembra essere mentalmente più concentrato e motivato del suo compagno di squadra. Sulle potenzialità di Rosberg, la redazione di Motorsport Rants non ha mai dubitato, si tratta infatti di un pilota che ha fatto vedere grandi cose sin dalle prime gare nel Circus iridato. Se Nico vuole riuscire a emulare il padre, Keke, questa è la strada giusta e, approfittando dei momenti difficili dei rivali (Hamilton e Ferrari su tutti), chissà che non vi possa riuscire.

Non è una cosa da Ferrari, ma sono sicuro che i piloti chiariranno“, sono le parole espresse dal presidente Sergio Marchionne al termine del Gp di Shanghai, riferendosi al contatto tra Vettel e Raikkonen avvenuto alla prima curva, appena dopo la partenza. Era da Estoril ’90 che due monoposto di Maranello non si ostacolavano a vicenda durante le primissime fasi di un Gran Premio. La situazione era assolutamente diversa, il rapporto tra Mansell e Prost all’epoca era estremamente negativo, cosa che non si può certo dire di quello che intercorre tra Vettel e Raikkonen. Anzi, il tedesco e il finlandese sono una delle coppie più affiatate dell’intero paddock e, sicuramente, questo episodio non lascerà strascico alcuno. Nel retropalco del podio abbiamo potuto assistere a un siparietto tra Sebastian Vettel e Daniil Kvyat: il pilota della Red Bull ha chiesto al ferrarista cosa fosse accaduto in partenza e Seb si è scagliato verbalmente contro il russo, giudicando la sua manovra di sorpasso scorretta e pericolosa. Tuttavia, il comportamento tenuto in pista dal giovane pilota Red Bull non si può certo condannare: Vettel ha lasciato troppo spazio tra la sua Ferrari e il punto di corda, mentre Kvyat ha provato ad approfittarne con una manovra aggressiva ma lecita. La Ferrari numero 5 entra quindi in sovrasterzo e va a impattare contro l’altra Rossa numero 7, compromettendo la gara di entrambe le vetture.

Marchionne, presidente della Ferrari, non nasconde la propria perplessità per le traversie delle Rosse in Cina (© Getty Images)

 

La riscossa Rossa non si è comunque fatta attendere a lungo: Sebastian é stato protagonista di una rimonta spettacolare che lo ha portato a issarsi sul secondo gradino del podio. Tra i sorpassi che gli hanno permesso di conseguire questo risultato, non possiamo non ricordare quello avvenuto in corsia box, nella parte precedente alla pit lane, sotto regime di safety car, ai danni di Carlos Sainz e Nico Hulkenberg, con quest’ultimo che stava deliberatamente rallentando per agevolare la sosta del compagno Perez e, soprattutto, per non perdere posizioni nell’attesa della doppia sosta. Una manovra astuta, quella di Vettel, che nessuno poteva prevedere: un’azione simile la pensò e la mise in pratica Michael Schumacher a Montecarlo 2010 su Fernando Alonso,  giudicata però irregolare dal direttore di gara. Sebastian, a fine gara, si è poi voluto scusare per l’episodio del via, sia con la squadra al team radio sia con lo stesso Kimi Raikkonen: questi piccoli accorgimenti lo rendono il campione che è. Anche il finlandese della Ferrari è stato autore di una formidabile rimonta dopo che la sua gara poteva sembrare compromessa. A Shanghai abbiamo potuto vedere, ancora una volta, il vero Kimi Raikkonen, quello che non demorde, non quello sbiadito degli ultimi anni in Rosso. Il sorpasso su Lewis Hamilton è certamente uno degli episodi più significativi della sua gara. Peccato per l’incidente allo start: oggi il finnico aveva ottime chances di giocarsi qualcosa di importante, sicuramente un piazzamento sul podio.

Daniel Ricciardo è stato, per certi versi, l’uomo del weekend cinese: clamorosa la prima fila conquistata al sabato, altrettanto fantastica la partenza che gli ha permesso di agguantare, seppur per pochi chilometri, la testa della corsa. La sua permanenza al comando della gara è però stata vanificata nei frangenti iniziali complice una foratura che lo ha costretto alla rimonta: incredibile, tra gli altri, il sorpasso ai danni di Lewis Hamilton in curva 6. Daniel Ricciardo è tornato, la Red Bull anche.

Per il campione del mondo in carica Hamilton un passivo di tre vittorie a zero nel confronto 2016 con Rosberg (© Getty Images)

 

Weekend disastroso per Lewis Hamilton. Già dal giovedì era a conoscenza che avrebbe subito una penalità di 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio, poi il problema in qualifica che lo ha relegato in ultima posizione. Lo start è altrettanto sfortunato: Felipe Nasr sterza improvvisamente e l’inglese lo colpisce, danneggiando il fondo della sua W07. Nel corso della sua rimonta, Hamilton non è apparso aggressivo, incisivo come per anni ci ha mostrato, anche a causa di un problema al fondo vettura pesantemente danneggiato al via. È stato autore di un grandissimo sorpasso su Bottas, ma da lì in avanti sembra essersi arenato, subendo addirittura due sorpassi (Ricciardo e Raikkonen), cosa che, in condizioni di gara normali, non si vedeva da anni. Siamo certi che tornerà al livello abituale, intanto però Rosberg inizia ad allontanarsi considerevolmente in classifica generale.

Ordine d’arrivo GP Cina (TOP 10)

1. Nico Rosberg (GER/Mercedes) in 1 h 38:53.891
2. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 37.776
3. Daniil Kvyat (RUS/Red Bull-TAG Heuer) a 45.936
4. Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-TAG Heuer) a 52.688
5. Kimi Räikkönen (FIN/Ferrari) a 1:05.872
6. Felipe Massa (BRA/Williams-Mercedes) a 1:15.511
7. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) a 1:18.230
8. Max Verstappen (NED/Toro Rosso-Ferrari) a 1:19.268
9. Carlos Sainz Jr (ESP/Toro Rosso-Ferrari) a 1:24.127
10. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 1:26.192

Classifica mondiale piloti

1. Nico Rosberg (GER) 75 punti
2. Lewis Hamilton (GBR) 39
3. Daniel Ricciardo (AUS) 36
4. Sebastian Vettel (GER) 33
5. Kimi Räikkönen (FIN) 28
6. Felipe Massa (BRA) 22
7. Daniil Kvyat (RUS) 21
8. Romain Grosjean (FRA) 18
9. Max Verstappen (NED) 13
10. Valtteri Bottas (FIN) 7
11. Nico Hülkenberg (GER) 6
12. Carlos Sainz Jr (ESP) 4
13. Stoffel Vandoorne (BEL) 1

Classifica mondiale costruttori

1. Mercedes-AMG 114 punti
2. Ferrari 61
3 Red Bull 57
4. Williams 29
5. Haas 18
6. Toro Rosso 17
7. Force India 6
8. McLaren-Honda 1

Paolo Gallorini