Il podio di Silverstone – Analisi e dichiarazioni

I tifosi inglesi portano Hamilton in trionfo dopo il suo schiacciante dominio nel GP Gran Bretagna (© Getty Images)

 

coppaLewis Hamilton (Mercedes): “Il miglior weekend di tutto l’anno! Quando all’inizio della gara ha cominciato a piovere non potevo crederci, sarebbe diventato tutto molto più difficile e incerto. La safety car andava davvero piano e ho rischiato di raffreddare troppo i freni. Fortunatamente, poi è andato tutto liscio. Ovviamente devo ringraziare la squadra per avermi fornito una vettura fantastica! Di tutta quella folla là fuori, cosa posso dire? In nessun altro circuito si può vedere una cosa del genere, una passione simile. Ogni anno qui è davvero incredibile: l’entusiasmo che hanno i tifosi inglesi è straordinario, a prescindere dalle condizioni meteorologiche il loro sostegno si fa sempre sentire. Voglio godermi al massimo questa sensazione perché a Silverstone è arrivato il mio momento, il nostro momento! Grazie a tutti, è stato un weekend fantastico”.

Signore e signori ecco a voi Lewis Hamilton, Re d’Inghilterra per la quarta volta in carriera, la terza consecutiva come in passato era riuscito soltanto a Jim Clark. Weekend impeccabile il suo, iniziato con una pole position strepitosa il sabato e concluso con una gara magistrale la domenica davanti ai centomila spettatori di Silverstone. Ora Lewis sembra essersi davvero ripreso dal periodo negativo di inizio stagione: se continua con questo ritmo, sarà dura per Nico Rosberg mantenere la leadership in classifica generale.

Secondo podio di fila per Verstappen in quel di Silverstone: un terzo posto che diverrà piazza d’onore… (© Getty Images)

coppacoppaMax Verstappen (Red Bull): “Su questo circuito mi sentivo davvero in forma e avevo un gran ritmo. Una volta che sono riuscito a superare Nico credevo di essere in grado di andare a prendere anche Lewis. Purtroppo abbiamo sbagliato di un giro il passaggio alle gomme slick. Alla fine però è stata una gara ottima e la monoposto si è comportata davvero bene. Con Nico è stata una bella lotta ma, non appena la pista si è asciugata, le Mercedes sono tornate ad avere troppa velocità e non sono riuscito a mantenere la posizione. Il sorpasso su Rosberg alle Becketts mi ha davvero entusiasmato, anche se è stato rischioso: quel tratto era davvero scivoloso. Ringrazio tutti i tifosi che mi hanno sostenuto, mi hanno davvero dato una spinta importante!”.

A Silverstone il pilota olandese ha corso una delle sue migliori gare da quando è arrivato in Formula Uno. Il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo non è mai riuscito ad impensierirlo, né in qualifica né tantomeno in gara, e il sorpasso che Max ha compiuto su Nico Rosberg nella rapida successione delle curve Becketts è destinato a rimanere nella storia della disciplina.

 

 

coppacoppacoppaNico Rosberg (Mercedes): “Complimenti a Lewis perché ha fatto un lavoro fantastico per tutto il weekend, la vittoria se l’è meritata. Sono felice di aver potuto concludere la gara, il problema alla trasmissione era veramente serio e ho rischiato di dovermi ritirare. Con le gomme medie ho avuto un gran ritmo e mi trovavo a mio agio. La battaglia con Max è stata divertente, ci è voluto un po’ per superarlo ma alla fine sono riuscito a passare all’esterno. Per tutto il corso del weekend c’è stata un’atmosfera fantastica qui a Silverstone. Per quanto riguarda i fischi posso dire che accetto il fatto che qui ci siano tantissimi fans di Lewis, è normale quando si corre in casa avere la maggior parte del pubblico a favore. Comunque anche a me è stato dato un grande supporto ed è per questo che posso dire che i fans inglesi sono i più appassionati alle corse in assoluto. Adesso non vedo l’ora che arrivino le prossime due gare in Ungheria e Germania prima della pausa estiva!”.

Rosberg riceve i complimenti dell’ex pilota F1 Mark Webber chiamato a intervistare i primi tre del GP (© Getty Images)

 

Nico Rosberg esce dal Gran Premio di Silverstone con appena un punto di vantaggio sul suo compagno di squadra. Sia in Austria che in Gran Bretagna il pilota tedesco ha raccolto molto meno di quello che avrebbe meritato, complice anche un pizzico di sfortuna. Si tratta di episodi che deve assolutamente archiviare al più presto, se vuole cercare di portare a casa il suo primo titolo iridato.

Il commento

La Formula Uno così non va. A Silverstone la FOM ha dimostrato per l’ennesima volta di non operare nell’interesse dello sport, come tanto decantato. Regole assurde ed eccessi di sicurezza sono il cancro della Formula Uno moderna. L’acquazzone che si è abbattuto sul circuito situato a pochi chilometri da Northampton, mezzora prima dell’orario del via della corsa, ha fatto scegliere al direttore di gara, Charlie Withing, di far partire la gara sotto regime di safety car. Logicamente l’incolumità dei piloti deve essere la priorità ma, negli ultimi tempi, sembra si stia esagerando: ogni qualvolta una gara si disputa in condizioni climatiche avverse si decide sempre più spesso di sospenderla o di farla proseguire sotto regime di safety car. E’ ovvio che, in caso di nubifragio, debbano essere prese delle misure drastiche ma, in casi come questi o come quello di Montecarlo (giusto per rimanere nel 2016), i piloti dovrebbero essere lasciati liberi di correre. Queste decisioni sono un insulto allo sport e ai tifosi che decidono di assistere all’evento dal vivo sostenendo costi esorbitanti, agli spettatori a casa e ai drivers stessi. Ma allora perché non fare una regola in cui si indica espressamente che la Formula Uno, per ragioni di sicurezza, non correrà mai più con pista bagnata? Sarebbe certamente una soluzione migliore anziché ricorrere alla solita “pagliacciata” del pronti-via neutralizzato.

Pronti-via dietro la safety car per il GP Gran Bretagna vinto da Hamilton (© Getty Images)

 

Tralasciando il discorso riguardante l’altra ridicola trovata dell’attuale management del Circus iridato, ovvero la Virtual Safety Car, passiamo all’argomento clou di questo weekend di Silverstone: l’aiuto via radio che ha ricevuto Rosberg da parte dei suoi ingegneri sul finale di gara. Nico, da una decina di giri, era riuscito a recuperare la seconda posizione sorpassando Max Verstappen quando sulla sua Mercedes W07 Hybrid si è riscontrato un problema al cambio che rischiava di causarne il ritiro. Il muretto della scuderia di Brackley decide per una mossa inaspettata: tramite un team radio viene comunicato a Rosberg il sistema attraverso cui avrebbe potuto bypassare il problema. Tuttavia, comunicare questo genere di informazioni è vietato espressamente dal regolamento. Il leader del campionato viene messo sotto investigazione e, dopo una interminabile riunione di quattro ore, i commissari decidono di comminargli una penalità di dieci secondi che gli fa perdere la seconda posizione conquistata in pista, a vantaggio di Max Verstappen.

L’assurdo è che il regolamento vieta ai team di comunicare informazioni tecniche ai piloti ma non specifica assolutamente l’entità della penalità da comminare agli eventuali trasgressori. La decisione partorita a Silverstone, pertanto, non è che il frutto di un’interpretazione degli stewards. Anche se poi, a pensarci bene, una sanzione di appena 10 secondi può essere davvero ridicola in alcuni contesti: in futuro qualsiasi pilota riscontri dei problemi sulla propria monoposto potrà infrangere il regolamento proprio in virtù di questo episodio e, per assurdo, la penalità potrebbe anche non sortire alcun effetto, dal momento che un gap di 10 secondi tra un pilota e un altro al traguardo non è certamente una cosa infrequente.

Raikkonen, qui in azione a Silverstone, non è andato oltre un insipido quinto posto (© Getty Images)

 

Resta il fatto che il Gran Premio di Silverstone, una volta partito, ha regalato molte emozioni: Max Verstappen ha mostrato nuovamente tutto il suo valore, compiendo un sorpasso che rimarrà impresso nella memoria degli appassionati per molto tempo. Weekend da dimenticare per la Ferrari: Sebastian Vettel è nono al traguardo, a un minuto e mezzo da Lewis Hamilton, mentre Kimi Raikkonen, fresco di rinnovo con Maranello in ottica 2017, è riuscito a conquistare non senza fatica la quinta posizione finale, probabilmente il miglior risultato che la SF16-H avrebbe potuto ottenere nel difficile fine settimana d’Oltremanica.

Paolo Gallorini