Il podio di Singapore – Analisi e dichiarazioni

Salti di gioia per Rosberg al termine di un GP Singapore dominato dall’inizio alla fine (© Getty Images)

 

coppaNico Rosberg (Mercedes): “Non è stata una vittoria tranquilla, ma il weekend nel complesso è stato da sogno. Daniel ha provato a superarmi con quel pit-stop nella fase finale della gara: noi, a causa del traffico, abbiamo deciso di non rientrare ed è andata bene. La gestione dei freni è stata davvero complicata, eravamo al limite. Il campionato? Non ci penso, mi godo il successo!“.

Rosberg conquista la sua terza vittoria consecutiva e riconquista la prima posizione del campionato. Quello condotto dal figlio di Keke è stato un weekend assolutamente perfetto: pole position al sabato e vittoria la domenica. Grazie a questo successo il tedesco torna al vertice della classifica piloti: mai nel corso della sua carriera si è ritrovato leader del Mondiale a Singapore. Il 2016 potrebbe essere davvero l’occasione della vita.

coppacoppaDaniel Ricciardo (Red Bull): “Ho davvero sfiorato la vittoria questa volta. Sarebbe bastato qualche giro in più per poter attaccare Nico. Chiudere a meno di mezzo secondo dalla Mercedes di Rosberg è comunque un grandissimo risultato e sono contento di essere potuto salire su questo fantastico podio. Credevamo che anche Rosberg si sarebbe fermato, noi però ci abbiamo provato”.

Ricciardo si gode gli applausi del pubblico complice un secondo posto che equivale quasi a una vittoria (© Getty Images)

 

Un’altra gara maiuscola per il pilota australiano. Nella “città del Leone” Daniel conquista un altro podio, consolidando ulteriormente la sua terza posizione nel Mondiale. Nessuno ne parla, ma è da ormai parecchie gare che Ricciardo surclassa il suo compagno di squadra Max Verstappen…

coppacoppacoppaLewis Hamilton (Mercedes): “Sicuramente non era nei miei piani chiudere in questa posizione, non è stata certamente una delle mie migliori prestazioni. Devo comunque fare i miei complimenti a Nico perché a Singapore ha saputo tirare fuori il massimo dalla macchina. E’ stata dura, nel corso della prima parte di gara ho davvero sofferto. Dopo il secondo e il terzo pit-stop sono riuscito a riprendere il controllo della situazione e ho recuperato la posizione sulla Ferrari di Raikkonen. Per il campionato la lotta continua!”.

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Hamilton si sforza di sorridere sul podio del GP Singapore: il terzo posto non può soddisfarlo (© Getty Images)

 

Dopo la pausa estiva Lewis sembra aver perso la cattiveria agonistica dei mesi scorsi. A Singapore, Rosberg è stato semplicemente più veloce e costante nelle performances, sia in prova che in gara. Hamilton, nonostante tutto, rimane il favorito per il Mondiale: la sua classe e la sua esperienza possono sicuramente scavare un solco alla distanza anche se non sarà facile, quest’anno, con un Rosberg così in forma.

Il commento

La notte di Singapore ci ha regalato un duello entusiasmante dal punto di vista strategico. L’esito della corsa non mai stato scontato sino all’ultima curva del Gran Premio: il traguardo è stato tagliato per primo da Nico Rosberg precedendo Daniel Ricciardo per soli quattro decimi. Finale in volata anche per Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen, in lotta per il gradino più basso del podio.

La Ferrari ha deluso le aspettative della vigilia: ovviamente ripetere la gara della passata stagione sarebbe stato utopistico, tuttavia terminare la corsa senza nemmeno una Rossa sul podio è un risultato abbastanza mortificante per il morale degli uomini di Maranello. Raikkonen, che scattava dalla quinta piazza, ha corso una delle sue migliori gare della stagione riuscendo, addirittura, a superare in pista Hamilton. Eppure, probabilmente per un eccesso di prudenza o a causa di calcoli errati, il muretto della Scuderia diretta da Maurizio Arrivabene ha deciso di rispondere al potenziale “undercut” della Mercedes, facendo così perdere la terza posizione a Kimi e spalancando la porta al ritorno di Hamilton. Un quarto posto, quello arpionato dal finlandese, che lascia un po’ di amaro in bocca soprattutto quando si pensa alla chance di un piazzamento sul podio che poteva diventare realtà.

Sebastian Vettel, invece, è stato costretto a partire dalla ventiduesima posizione sulla griglia a causa del cedimento della barra anti-rollio durante la prima fase di qualifica. Il pilota numero 5 della Ferrari ha compiuto una gara davvero egregia che lo ha portato fino al quinto posto finale: su una pista dove è estremamente difficile superare, Vettel ha dimostrato tutta la sua classe riuscendo a firmare una grande rimonta.

La Ferrari di Vettel sfreccia nella notte di Singapore verso un quinto posto che sa di miracoloso (© Getty Images)
Riflettori puntati su Kvyat: il russo ha creato diversi grattacapi a Verstappen concludendo in zona punti (© Getty Images)

 

Max Verstappen, dopo una prima parte di gara disastrosa, è riuscito a recuperare terreno, concludendo al sesto posto. Il divario con il compagno di squadra è però immenso: Ricciardo è riuscito a precederlo sul traguardo di ben un minuto e undici secondi. A fine gara l’olandese ha criticato il comportamento tenuto da Daniil Kvyat nei suo confronti: i due sono stati protagonisti di un duello serrato ma assolutamente nei limiti del regolamento.

Ottima gara per Fernando Alonso che con la McLaren-Honda porta a casa buoni punti per la classifica iridata. Dopo una grande partenza l’asturiano si è ritrovato in quinta posizione ed è riuscito a mantenerla fintanto che la sua monoposto gliel’ha consentito. La settima posizione al traguardo è comunque un buon risultato per l’ancora modesta McLaren.

Al nono posto troviamo appunto Kvyat, protagonista di un bellissimo duello con Verstappen. Il piazzamento a punti del pilota russo è sicuramente un buon modo per festeggiare il 200° Gp nella storia della Scuderia Toro Rosso. Chiude la zona punti il redivivo Kevin Magnussen che, dopo mesi di buio, riporta la Renault nella top ten beffando la Haas di Esteban Gutierrez.

Come detto in apertura, il risultato finale della corsa è stato sempre in bilico. Tuttavia i protagonisti non sono stati tanto i piloti, quanto le strategie di gara adottate dai vari team. La massima serie iridata sembra trovare costante difficoltà a creare spettacolo in pista ed è solamente grazie agli squilibri tecnici tra le monoposto e all’usura delle gomme che si riescono a vedere  un po’ di sorpassi. La speranza è che il nuovo management della Formula Uno possa portare una ventata d’aria fresca a questo sport.

Paolo Gallorini