Il podio di Spa – Analisi e dichiarazioni

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Nico Rosberg (Mercedes): “Sono così contento di vincere su una pista leggendaria come quella di Spa! Non è stato un fine settimana facile per noi. Abbiamo dovuto lavorare molto sul setup, ma in gara il bilanciamento era perfetto. Gli stint sulle gomme medie sono stati davvero buoni e mi sono sentito a mio agio anche alla partenza con le soft. La macchina era davvero perfetta oggi, quindi grazie al team per il duro lavoro compiuto per renderla tale. È ottimo per la squadra che Lewis sia stato in grado di risalire dal fondo fino al terzo posto, quindi in generale un grande risultato per noi. C’era un’atmosfera fantastica oggi con tutti gli olandesi venuti a vedere Max. F1+Grand+Prix+of+Belgium+Yfxy9JaB4VklNon dovrebbero prendersela a male, visto che è ancora giovane e sono sicuro che qui correrà ancora molte volte con risultati migliori. Adesso ci sono solo pochi giorni a separarci da Monza. Le penalità di Lewis mi hanno facilitato le cose oggi, ma tornerà a competere per la vittoria di nuovo già dal prossimo fine settimana, che sarà eccitante.”

Scherza Lewis Hamilton in conferenza stampa, dicendo che Nico non è tanto contento per il fatto che sul podio di Spa siano arrivate entrambe le Mercedes. I punti recuperati dal tedesco sul rivale sono appena 10 in questa maniera, ma oltre non gli si poteva chiedere: segna la pole staccando di 150 millesimi l’inseguitore più vicino – Verstappen – parte bene evitando di ritrovarsi nel groviglio della prima curva e gestisce al meglio gomme e gara, senza sbavature possibili viste le ottime prestazioni degli avversari. Insomma, un giorno di ordinaria follia.

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Daniel Ricciardo (Red Bull): “Sono contento del risultato, ero consapevole che oggi un podio fosse fattibile. Ovviamente non puoi mai esserne certo, ma sapevo che se avessimo mantenuto il ritmo di venerdì saremmo stati riusciti a toglierci soddisfazioni. Con Lewis ritrovatosi a partire dal fondo, c’era l’opportunità di arrivare almeno secondi e l’abbiamo colta. La vittoria è sempre l’obiettivo principale, ma Nico ha mostrato il ritmo che ci aspettavamo, quindi il secondo posto è il meglio che potevamo fare. C’è stata davvero tanta confusione alla prima curva e ho anche colpito un detrito che mi ha danneggiato l’ala anteriore, quindi la bandiera rossa ci ha aiutato a ripararla. Prima l’auto ne risentiva abbastanza. Dopo abbiamo ripreso a spingere. Non c’è stata troppa azione per me, ma ho cercato di essere consistente e il risultato è davvero ottimo! I fan sono stati fantastici in questo week-end. F1+Grand+Prix+of+Belgium+B2f5em3oCttlLa parata è stata bellissima, il 99% delle persone erano qui per Max ma hanno sostenuto tutti i piloti ed è stata una bella dimostrazione di sportività. Max si è preso la maggior parte dell’incoraggiamento, ma si sono esaltati per tutti ed è stato molto bello da vedere. Quindi massimo rispetto per gli spettatori belgi e olandesi, sono davvero stupendi.”

Una cosa bisogna dirla, senza nulla togliere al valore dell’australiano: in appena una curva, tre dei suoi quattro diretti concorrenti – escluso Hamilton tagliato ipoteticamente fuori dai giochi – si sono auto-eliminati tra loro, spianandogli la strada verso il secondo posto. Un secondo posto meritato e possibile viste le ottime prestazioni della Red Bull, ma in qualifica quello di Daniel non era propriamente il primo nome associabile ad un piazzamento del genere, complice un giro non entusiasmante, un grandioso colpo di reni di Verstappen e una ritrovata competitività delle Rosse. Tutto buttato al vento in quello che sta diventando l’ennesimo crash-gate, a tutto vantaggio di Ricciardo e di Mark Webber che sul podio ha ritrovato il gusto dello champagne…direttamente dalla scarpa di Daniel!

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Lewis Hamilton (Mercedes): “Se mi avessero offerto di finire terzo in questa gara con tutte le penalità avrei sicuramente accettato! Non me l’aspettavo davvero! Come ho detto ieri, non sapevo cosa sarebbe stato possibile fare oggi. Ma mi sono presentato alla partenza con una mentalità positiva e tutto è andato al suo posto. È stata una montagna da attraversare a piedi, ma l’abbiamo superata come squadra. Sono davvero contento e fiero di tutti. Cambiare così tante parti della macchina avrebbe permesso di fare molti più errori. Ma i ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale e tutte e tre le power unit hanno funzionato impeccabilmente. Adesso penso di avere più motori della maggior parte degli altri, ed è ottimo. Adesso la sfida è ufficialmente partita per la seconda parte di stagione. L’auto si è comportata davvero bene oggi. La parte più difficile della corsa è stato l’approccio mentale dall’inizio, cioè rischiare tutto alla partenza o rimanere dietro e costruire la mia rimonta con prudenza. Ho fatto attenzione a dove andavo nella mischia, ma dopo è occorso tutto quel trambusto nei primi metri e sono contento di averlo capitalizzato al meglio.F1+Grand+Prix+of+Belgium+YXMdteb442Ol Arrivando dal fondo e dovendo fare manovre d’attacco, ho spinto molto più di quanto avessi preventivato e quindi abbiamo optato per tre soste. Se fossi riuscito a fare due soste con le medie oppure no non posso saperlo, ma sono lieto di essermi preso il rischio. Il team ha effettuato i richiami giusti. Sono rimasto davvero colpito dai fan qui questo week-end. Ovviamente molti di loro erano qui per Max. Ma ho visto anche un sacco di inglesi e generalmente sento che ricevo grande supporto in questa maniera, quindi grazie a tutti.”

Il dubbio che Hamilton stesse spianando la strada all’ennesima grande impresa tramite aspettative non incoraggianti ha sfiorato la mente di più persone. Però valutando dati e precedenti, qualche perplessità appariva fondata: in Belgio si sono registrate temperature record che hanno favorito anche gli avversari e in più, a Shanghai, la rimonta dal fondo si è conclusa con un anonimo 7° posto. Insomma, non era affatto scontato un arrivo nella top-5 a Spa, figuriamoci un podio! C’è da dire che nel giro di poche tornate la lista di piloti da superare si è accorciata notevolmente, tra incidenti, contatti e ritiri che di fatto hanno condizionato la gara di 7-8 piloti, primi fra tutti i “Terribili 3” della prima curva. Ma come detto, la terza piazza è ampiamente meritata. Se non per prestazione pura, per lungimiranza strategica e mentalità vincente.  Pardon, anche per prestazione visto il giro più veloce della corsa.

Il commento

Quello conclusosi ieri è stato un GP che di spunti ne ha offerti tanti, forse pure troppi: la questione “Max Verstappen”, l’incidente di Magnussen che ha mostrato per l’ennesima volta gravi carenze strutturali nella Renault, la situazione in casa Ferrari, gettoni e sviluppi a disposizione delle varie case. Insomma, questa F1 stupisce quanto nel bene, tanto nel male. E adesso si entra nella fase davvero calda della stagione.

In casa Mercedes si è tamponata l’emergenza relativa alle componenti ancora disponibili per la monoposto di Hamilton, grazie ad un’azzeccata scelta di omologazione che dovrebbe far stare tranquillo il britannico fino all’ultima gara. Ma di conseguenza, si riaccende la sfida con Nico Rosberg attesa già per la prossima corsa a Monza. Il tedesco accusa un distacco di appena 9 punti in classifica, molti di più di quanti si aspettasse prima di questa domenica, ma non un divario insormontabile. Il vero problema è appunto il ritorno del team mate, forte di una forma mentis sviluppata e rafforzata in questi mesi. Il confronto si preannuncia piuttosto impari, ma Nico ha dimostrato di volere questo titolo.F1+Grand+Prix+of+Belgium+7SBNt9doELLl

La Mercedes però deve fare i conti anche con la concorrenza, che ha mostrato notevoli passi in avanti già a Spa. Come la Red Bull, affinata incredibilmente a livello telaistico e aerodinamico quanto basta per farla viaggiare forte anche nei tratti più veloci e da “pura potenza”. Il tutto senza aver utilizzato risorse per lo sviluppo delle power-unit, visto che la Renault ha ancora a disposizione 21 gettoni. Considerando che Mercedes e Ferrari di gettoni ne hanno ancora, rispettivamente, 6 e 5, non ci sono le condizioni per poter essere sicuri neanche a Monza, una pista storicamente non proprio adatta alle monoposto austriache.

Proprio sulla pista di casa è chiamata al riscatto – una volta di più – la Ferrari. Il giro di boa del campionato è ampiamente alle spalle, e per un motivo o per un altro gli uomini di Arrivabene si ritrovano a dover costantemente recriminare, con un’ulteriore pressione arrivata anche da Marchionne che chiama a gran voce risultati. O dimissioni, anche per se stesso. La situazione è davvero così compromessa? Si. In parte per colpe interne al team, dove si sono fatti troppi errori e si sono generate troppe aspettative intorno ad un progetto che non è stato sviluppato come dovuto. Ma in parte anche per condizionamenti esterni, come cedimenti, incidenti o prese di posizione da parte di Max Verstappen, ostinato per sua stessa ammissione a “sabotare” la corsa delle Rosse dopo l’incidente alla Source.

La sensazione è che dall’inizio dell’anno la Ferrari non abbia vissuto un solo week-end senza problemi, nonostante vettura e organizzazione non siano così male. Anzi. La SF16-H ha mostrato una grande resistenza e una buona capacità di sviluppo, così come la componente meccanica che può essere modellata sapientemente come fatto in Canada, con ancora 5 gettoni da sfruttare e che potrebbero essere utilizzati già in vista di Monza.
Ciò nonostante, Raikkonen e Vettel si ritrovano in quarta e quinta posizione in classifica, con Ricciardo che si sta pian piano allontanando e Verstappen che si fa sempre più vicino. E tra i costruttori la situazione non è più rosea, grazie ad un bottino di punti piuttosto scarno – quasi la metà di quelli della Mercedes – che ha permesso alla Red Bull di conquistare la seconda piazza. 60 punti in meno rispetto all’anno scorso, dopo la 13esima gara. Un po’ troppi per un annata che era stato presentata come quello del “riscatto”.

14067533_10209285242800160_6392742471821126733_nAria simile a quella che si respira in casa Williams, sprofondata in una crisi profonda che le ha fatto perdere il 4° posto in classifica in favore della Force India, ma anche in altri team come Toro Rosso, Haas e Renault. I francesi devo anche fare i conti con un’evidente problema di sicurezza sulla RS16: una scocca collassata con tanto di piantone dello sterzo spezzato a Monaco e un braccetto della sospensione rientrato nel carbonio come fosse burro a Spa – causa del ferimento di Magnussen – unito alla protezione della testa volata via è un po’ troppo per parlare di coincidenze. È ora che la FIA faccia chiarezza.

Esattamente come dovrebbe fare chiarezza sulla posizione di Max Verstappen. Senza entrare più del dovuto nella polemica, argomentando e analizzando ogni singolo cambio di traiettoria e movimento del volante nelle fasi di attacco/difesa sul Kemmel e a Les Combes, a far letteralmente impallidire è il commento a caldo nel post-gara: “Le Ferrari mi hanno rovinato la gara alla prima curva e quindi non ho voluto lasciarle passare.”
Una dichiarazione pericolosa che pone seri interrogativi sulla tanto decantata freddezza dell’olandese. Di cui non si mette assolutamente in dubbio il talento, quanto la maturità. Una colpa non tanto sua, quanto dei commissari di gara che hanno applicato una palese disparità di trattamento rispetto agli altri piloti, penalizzati e vessati anche per errori involontari e incruenti. Si vuole creare un fenomeno, ma quando un neo-maggiorenne si permette di insultare due campioni del mondo come Raikkonen e Vettel per un incidente, tutto sommato, di gara, allora è evidente che qualcosa non va. Chissà che ne pensa Kvyat.

In conclusione, la fine della pausa estiva ha regalato più incertezze che sicurezze. E a Monza ci sono tutti i presupposti per assistere ad un grande spettacolo!

Classifica piloti (top-10): 1 – Hamilton (232 punti); 2 – Rosberg (223 punti); 3 – Ricciardo (151 punti); 4 – Vettel (128 punti); 5 – Raikkonen (124 punti); 6 – Verstappen (115 punti); 7 – Bottas (62 punti); 8 – Perez (58 punti); 9 – Hulkenberg (45 punti); 10 – Massa (39 punti);

Classifica costruttori: 1 – Mercedes (455 punti); 2 – Red Bull (274 punti); 3 – Ferrari (252 punti); 4 – Force India (103 punti); 5 – Williams (101 punti); 6 – McLaren (48 punti); 7 – Toro Rosso (45 punti); 8 – Haas (28 punti); 9 – Renault (6 punti); 10 – Manor (1 punto); 11 – Sauber (0 punti);

Lorenzo Michetti