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endurance Formula 1 Le Mans

Punti facili, balance of performance, griglie invertite, zavorre

Per queste righe prendo spunto da un articolo letto sul Time magazine di qualche tempo fa. Si diceva che ormai nella nostra società (a partire dai videogiochi dei bambini) si tende sempre di più a premiare anche le sconfitte, ad essere quasi imparziali e porre quasi sulo stesso livello il vincitore ed il perdente. Nella nostra società si sta perdendo la cultura della sconfitta per un appiattimento dei valori della vittoria nel modo che tutti siano contenti e nessuno si lamenti, anche perdendo. Partiamo dai punti. Ormai in F1 si prendono i punti fino alla decima posizione (lasciamo perde l’inutile ed assurdo stravolgimento del valore numerico dei punti cambiato lo scorso anno). Si dice che si danno punti fino al decimo perchè ci sono più macchine in griglia…falso. Fino ai primi anni 90 in f1 si facevano le prequalifiche, le auto erano una marea eppure si davano punti fino al sesto classificato. Forse qualcuno allora si lamentava? Non mi pare, anzi quando le vetture degli “underdogs” tipo Minardi o realtà più piccole arrivavano a punti si festeggiavano quasi come i vincitori ed un punto poteva valere un’intera stagione. Ora non è più così, per accontentare sponsor e case automobilistiche, giustificare auto tecnicamente carenti nate da grossi investimenti (che nel frattempo sono scomparse) i punti si danno sino al decimo (la metà classifica praticamente) e tutti sono contenti. Troppo facile e troppo poco competitivo.

Parliamo poi dell’assurdità delle griglie invertite? Non tocca la F1 (sempre che non passi l’idea di Briatore delle gare più corte e su due mache) ma le categorie minori e le ruote coperte. Praticamente i primi otto di gara uno vengono fatti partire al rovescio in gara due. Se tu sei forte e vinci gara uno…parti ottavo gara due, mentre chi ha corso comodamente gara uno nelle posizioni dietro si trova a partire in pole per gara 2 con grandi possibilità di vittoria. E’ una formula questa che non ho mai apprezzato e che nega artificiosamente ad un pilota forte di poter vincere le gare.

Anche le zavorre sono fatte per tenere aperte gare e campionati nei confronti di chi invece ha il pacchetto complessivo migliore pilota auto. Se hai lavorato bene e vinci, la gara dopo ti piazzano del peso aggiuntivo nell’auto nel modo che difficilmente avrai le stesse prestazione della gara precedente…così anche chi perde una gara è contento perchè sa che nella prossima può riuscire a dire la sua. Cosa analoga si può dire per il balance of performance che tende a livellare i valori in campo nelle cateogire gt e prototipi. Non importa se una grossa casa investa milioni di euro per progettare un’auto ed un motore top, se il piccolo team, che corre con un motore antidiluviano non sviluppato a dovere e non adatto, si lamenta ecco che allora viene penalizzato chi avrebbe tutto il diritto di vincere (anche tutte le gare eventualmente) avendo investitò più soldi e tempo nel progetto.

Tutti questi artifici tecnici o regolamentari, potranno anche forse a portare a qualche gara più combattuta, a qualche gara televisivamente più appetibile, ma non rendono assolutamente il merito ai team, piloti, case automobilistiche, che investono tempo, denaro e ricerca per potere essere la davanti a tutti. Se un team è più forte di un altro e tende a vincere tutte le gare..perchè negarglielo? La colpa non è del vincitore, ma di chi insegue che deve portarsi allo stesso livello…è sempre stato così, solo in questi ultimi anni si son viste cose assurde. Già stiamo andando verso regolamenti tecnici che non lasciano più spazio alla fantasia, se poi ci mettiamo regole sportive assurde rischiamo di perdere i veri valori dello sport. Ci voglio i primi, ma anche gli ultimi.

Minardi che non ha mai conquistato un podio in F1 è rimasta nel cuore di tutti gli appassionati mondiali di motorsport comunque perchè anche se era dietro si sapeva quanti sforzi la piccola scuderia faentina stava facendo, e quando conquistava un punto era festa grande come fosse una vittoria…immaginate se fosse successo ora col sistema attuale..forse anche il singolo punto sarebbe passato inosservato. E’ tempo di tornare a dare valore alle vittorie..ma anche alle sconfitte.

Di depaillerontyrrellp34

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