Raikkonen si opera e salta le ultime due gare. Al suo posto Valsecchi?

Il mondiale di Kimi Raikkonen è finito anzitempo. L’indiscrezione del quotidiano finlandese Turun Sonomat è stata confermata dal manager di Iceman, Steve Robertson, infine il team Lotus via twitter ha dato alla notizia i crismi dell’ufficialità.

Raikkonen dunque salterà Austin ed Interlagos perché si sottoporrà ad un intervento alla schiena per il risolvere il problema che lo affligge ormai da qualche tempo (da Singapore) e che rappresenta il riacutizzarsi di un precedente trauma risalente addirittura al 2001 (quando il Kimi correva con la Sauber).

Nei giorni scorsi Raikkonen aveva fatto visita a Maranello, dove gli erano state prese le misure per il sedile del 2014.

Non è da escludere che in quella sede il problema alla schiena di Raikkonen e la soluzione dello stesso siano stati oggetto di approfondimento e che la decisione di anticipare l’intervento sia stata presa di comune accordo.

Si conclude dunque in anticipo la storia di Iceman in Lotus, dopo due stagioni caratterizzate da 2 vittorie e ben 15 podi.

In verità il rapporto si era incrinato ormai da tempo: il pilota lamentava il mancato pagamento dello stipendio e dei premi (un accordo in tal senso sembra essere stato raggiunto proprio ad Abu Dhabi) e uno sviluppo della vettura (specie il ricorso al passo lungo) che non aveva premiato le sue caratteristiche di guida.

Il team da parte sua non aveva apprezzato (per usare un eufemismo) la decisione di Raikkonen di passare alla Ferrari (vissuta a mò di tradimento) e il fatto che il finlandese avesse parlato apertamente della questione del ritardo nei pagamenti, circostanza, questa, che di fatto ha messo in piazza le difficoltà economico-finanziarie del team proprio nel momento in cui la squadra è impegnata nella ricerca di un nuovo socio.

Il clima che ne è derivato non è stato certo dei più sereni, con ipotesi di complotti e sabotaggi (secondo taluni il team avrebbe iniziato ad avvantaggiare Grosjean, secondo altri Raikkonen avrebbe iniziato a remare contro il suo stesso team per fargli perdere la posizione nei costruttori a vantaggio della Ferrari, cioè la sua prossima squadra), ipotesi cui, per quello che può valere, non abbiamo dato mai grande credito.

Certo che la dietrologia non sarà messa a tacere neanche ora, visto che taluni notano la coincidenza tra il momento del raggiungimento dell’accordo economico e quello della scelta di fermarsi.

Per altro non è un buon momento per la coppia Ferrari 2014 dal punto di vista della salute, visto che la botta rimediata ad Abu Dhabi da Alonso (anche per lui la schiena!) tiene ancora in forse la partecipazione dello spagnolo al Gp degli Usa di domenica prossima (in pre-allarme ci sono De la Rosa e Bianchi, ma noi ci permettiamo di avanzare le candidature di Marciello e Rigon).

E al posto di Raikkonen chi correrà le ultime due gare? Il candidato naturale è Davide Valsecchi.

Il campione del mondo Gp2 2012 è il terzo pilota del team, ha guidato già la vettura sia nei test pre-campionato sia in quello di metà stagione a Silverstone, ha lavorato al simulatore, conosce la squadra, le persone e il metodo di lavoro.

Sarebbe un premio al suo lavoro “oscuro” di questa stagione vissuta da riserva nonché la grande occasione di dimostrare di meritare la promozione definitiva a titolare.

Un altro nome caldo è quello di Hulkenberg, gradito ai nuovi investitori del Quantum Motorsports.
Secondo i bene informati il tedesco non sarebbe stato pagato con regolarità dalla Sauber, dunque potrebbe svincolarsi.

Vista e considerata la particolare situazione del team, non è però da escludere che Boullier, volente o nolente, debba guardare anche al bilancio e quindi debba considerare anche un pilota in grado di portare un budget. E specie in Brasile ci sarebbe più di un pilota locale in grado di attrarre sponsor “una tantum”.

Noi ovviamente speriamo di no, e per amore dello sport e (consentitecelo) dei nostri colori, facciamo un tifo spudorato per Davide Valsecchi.