F1 Weekly – Red Bull verso la pace con Renault, Ferrari determinata per il 2016 e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, la Formula 1 diventa un appuntamento «weekly»: news e curiosità dalla categoria regina. Testi a cura di Paolo Gallorini.

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RED BULL, IL CHIEF ENGINEER MONAGHAN: “A BREVE L’ACCORDO CON RENAULT”

Per il russo Kvyat un buon settimo posto nel GP Brasile (© Getty Images)

 

In questi mesi la Red Bull è stata chiamata a fronteggiare una situazione piuttosto delicata che può mettere a repentaglio, addirittura, la partecipazione al Mondiale di Formula 1 dell’anno prossimo: ad oggi non dispone ancora di una power unit per il 2016. Sembra però che ad Abu Dhabi, sede dell’ultimo Gran Premio, la situazione possa risolversi: il team anglo-austriaco dovrebbe trovare un accordo con il fornitore di motori attuale, la Renault, che, nel corso dell’anno, è stata pesantemente attaccata dai vertici della squadra di Mateschitz. Il capo ingegnere della Red Bull, Paul Monaghan, ha infatti recentemente dichiarato: “Stiamo lavorando con Renault per trovare un accordo e lo raggiungeremo in tempo”, aggiungendo, alla domanda se Red Bull sarà pronta per i primi test di Barcellona di febbraio: “Possiamo farcela, non preoccupatevi”. Sarà infatti il Circuit de Catalunya a ospitare, in via esclusiva, tutti i test pre-stagionali di Formula 1. La FIA ha diramato le date ufficiali: la prima sessione di test avrà luogo dal 22 al 25 febbraio 2016, mentre la seconda tra l’1 e il 4 marzo per un totale di appena otto giorni di prove.

FERRARI, IL DT ALLISON SUONA LA CARICA: “ROSSE VICINE ALLE MERCEDES”

Atmosfera rilassata nel box Ferrari tra Allison e Arrivabene (© Getty Images)

Il direttore tecnico della Ferrari, James Allison, non ha nascosto che l’ottima prestazione di Sebastian Vettel in Brasile ha dato ancora maggiore fiducia al team italiano in vista del 2016. Alla periferia di San Paolo, sullo storico circuito di Interlagos, Vettel ha concluso in terza piazza a 14 secondi dal vincitore Nico Rosberg e a 6 secondi dall’altra Mercedes del neocampione del mondo Lewis Hamilton, in una gara che non ha mai subito interruzioni: la safety car non è infatti mai entrata in pista. E’ anche vero, però, che la compagine di Maranello non è mai stata in grado di attaccare le Silver Arrows. “Non siamo andati male, anche se non eravamo nelle condizioni di metterli sotto pressione. Comunque la vettura era ottima e loro hanno avuto solamente un piccolo margine su di noi”, ha dichiarato Allison. “Per come è andata la stagione, possiamo dire di avere rosicchiato un po’ del gap che ci separava dalla Mercedes e questo, certamente, ci dà la convinzione che, con uno sforzo maggiore durante questo inverno, riusciremo a rendergli la vita difficile”. James ha poi rivelato che il team di Maranello è già concentrato sul progetto dell’anno prossimo: “in pista abbiamo tante persone che danno il massimo durante tutto il corso della stagione. Ma quando torniamo a casa ci sono altrettante persone che da mesi lavorano a testa bassa sul progetto dell’anno venturo. Unendo gli sforzi, stiamo mettendo sul tavolo le idee con cui realizzeremo la prossima monoposto. E’ un momento molto eccitante”. Allison ha infine parlato del finale di stagione: “Andremo ad Abu Dhabi per provare a vincere, come tutti gli altri. Ci siamo già riusciti tre volte quest’anno: mai dire mai!”.

BUTTON RIFLETTE SUL CASO MCLAREN E GUARDA CON FIDUCIA AL 2016

Nei giorni successivi al Gran Premio del Brasile Jenson Button ha commentato l’attuale, complicatissima stagione vissuta dalle parti di Woking: sia lui che Fernando Alonso hanno come noto dovuto fronteggiare le mille difficoltà generate dalla partnership tra la McLaren e la Honda. “Quest’anno per noi è stato una sorta di test, del resto le gare in cui abbiamo ottenuto dei buoni risultati sono state frutto di situazioni particolari. Il più delle volte abbiamo fatto delle prove per verificare la power unit ma anche il telaio e l’aerodinamica”. Il britannico ha aggiunto: “Ad ogni gara portiamo delle nuove componenti, anche se non sembra, almeno a giudicare dai tempi sul giro. Questo è tutto un lavoro di apprendimento in vista dell’anno prossimo ed è per questo che la mia decisone non è cambiata dal Giappone ad oggi, quando ho scelto di rimanere anche nel 2016. A tutti noi farebbe piacere avere più affidabilità, ma stiamo cercando di migliorare”. Il campione del mondo 2009 si dice convinto della propria scelta, resa pubblica nel weekend di Suzuka, di difendere anche l’anno prossimo i colori sempre più opachi del team di Woking: “Sono voluto restare perché ritengo che il prossimo anno sarà una buona stagione per noi. Sento la passione all’interno della squadra, che ci spinge tutti insieme a lavorare bene. Stiamo andando verso un lungo inverno, non sarà facile riuscire a colmare il gap di 2,5 secondi che ci separa dalla Mercedes perché è un divario importante. Non so se ce la faremo, ma sono sicuro che compiremo grandi progressi in questi mesi”. Dopo i proclami dello scorso anno con slogan ambiziosi all’insegna del “make history”, l’obiettivo sarà quello di evitare un’altra figuraccia. Due campioni del mondo del calibro di Button e Alonso, uno dei team più prestigiosi di questo sport, la McLaren, e un formidabile costruttore come la Honda, relegati costantemente in fondo allo schieramento, proprio non si possono vedere.

RIVOLUZIONE MANOR: WURZ E WHITMARSH RIFIUTANO IL RUOLO DI TEAM PRINCIPAL

Wurz ha detto no alla proposta di entrare a far parte del management della Manor (© Getty Images)

Alexander Wurz e Martin Whitmarsh hanno entrambi spento le voci che li vorrebbero come candidati alla successione di John Booth nel ruolo di team principal del team Manor. Oltre a Booth, la Manor perderà anche il direttore sportivo Graeme Lowdon, che verrà sostituito dall’ex McLaren Dave Ryan. Dopo queste notizie si era individuato l’ex pilota della Williams, Wurz appunto, come il sostituto ideale dell’inglese. L’austriaco, oggi presidente dalla GPDA, si sta apprestando a disputare l’ultima gara del WEC in Bahrain e ai microfoni della BBC ha dichiarato: Dopo le opportune analisi, ho detto al proprietario del team, Stephen Fitzpatrick, che ho preso la decisione di non rendermi disponibile per la Manor”. Un altro nome che è circolato insistentemente nel corso di questi giorni per ricoprire l’incarico è stato quello di Martin Whitmarsh, ex team principal della McLaren che già in passato aveva lavorato assieme a Ryan. Whitmarsh è attualmente impegnato nelle vesti di manager nella competizione velica più antica del mondo: l’America’s Cup. L’ex “delfino” di Ron Dennis ha ammesso di aver avuto dei contatti con il team di Fitzpatrick, ma ha sottolineato di non avere interesse a diventare team principal della Manor.

FORCE INDIA: NEL 2016 L’OBIETTIVO SARA’ QUELLO DI BATTERE LA WILLIAMS

Il sesto posto di Hulkenberg a Interlagos ha salvato il bilancio della Force India in Brasile (© Getty Images)

La Force India è indubbiamente uno dei team che più ha riscontrato miglioramenti nel corso degli ultimi anni. Nel 2015 il team di Vijai Mallya, nonostante un periodo non proprio semplice sul piano economico, ha ottenuto il miglior risultato della sua storia: 5° posto nel mondiale costruttori. Sulla scia di questi ottimi risultati, il vice team principal Bob Fernley ha dichiarato che il team anglo-indiano tenterà di proseguire la sua scalata nella classifica iridata, ponendosi come obiettivo per il 2016 di chiudere il gap prestazionale dalla Williams, che quest’anno ha terminato al 4° posto. I due team sono accumunati dal fatto di disporre entrambi di power unit Mercedes. Così Fernley ai microfoni di Motorsport.com: “Il nostro propulsore è probabilmente il migliore sul mercato. Penso, inoltre, che il nostro telaio sia da top 5. Compiere un ulteriore progresso, inserendoci tra le prime quattro squadre, sarà un passo molto difficile, ma oggi abbiamo le risorse per farlo. Quello che dobbiamo fare è porci l’ambizione di competere con la Williams, perché è un team molto simile al nostro, anche per quanto riguarda l’aspetto finanziario, anche se sotto questo punto di vista loro sono messi un po’ meglio grazie alla quantità d’investimenti effettuati nel corso degli anni. Chiaramente, cercheremo di colmare il distacco che ci separa da loro. Penso che già durante la seconda fase della stagione ci siamo avvicinati”. La Force India, lo scorso anno, ha deciso di affidarsi alle strutture e impianti Toyota presenti in Germania per quanto riguarda il programma da svolgere in galleria del vento. Questa mossa potrebbe rivelarsi fondamentale in vista dei cambiamenti regolamentari del 2017 che riguarderanno soprattutto l’aerodinamica. Fernley ha poi parlato degli obiettivi in vista dell’ultimo Gran Premio della stagione, quello di Abu Dhabi: “La conquista aritmetica del 5° posto ci permette di concentrarci, già dalla prossima gara, sul 2016. Ogni volta che si usano i turni di prove libere per testare delle nuove componenti, però, viene compromessa la ricerca del set-up ideale per qualifica e gara”. E’ abbastanza ovvio, quindi, che per Nico Hulkenberg e Sergio Perez l’ultima gara del campionato sarà focalizzata maggiormente sulla preparazione della prossima stagione.

IL NEOCAMPIONE DTM WEHRLEIN: “AL 50% CORRERO’ IL GP DI MELBOURNE”

Pascal Wehrlein è probabilmente uno dei piloti più talentuosi in circolazione. Non è un caso se il mese scorso si è laureato campione nel DTM, la prestigiosa serie per vetture Turismo di matrice germanica, diventando il più giovane vincitore di sempre. Il tedesco di origini mauriziane è da tempo entrato nell’orbita Mercedes e nel settembre del 2014 è stato nominato terzo pilota della Stella di Stoccarda. Come per tutti i giovani piloti, l’obiettivo di Pascal è quello di correre un giorno in Formula 1 nei panni di titolare. Tuttavia, per la stagione 2016, i vari team della massima categoria hanno quasi tutti i sedili occupati. Gli unici posti papabili sono quelli della Manor, che il prossimo anno sarà spinta dalla power unit tedesca. Al giornale tedesco Die Welt, Wehrlein ha dichiarato: “Il mio obiettivo è quello di arrivare in Formula 1 e mi sento pronto per compiere questo passo. Attualmente ho il 50% di possibilità di farcela già nella prossima stagione. Se non dovessi riuscirci potrei correre un altro anno in DTM: è una categoria molto divertente e tenterei di diventare bi-campione”. Toto Wolff, capo di Mercedes Motorsport, ha tuttavia affermato che il costruttore tedesco non è intenzionato a pagare la Manor per assicurare il posto a Wehrlein. Pascal ha comunque aggiunto: “Il team Manor il prossimo anno avrà il motore Mercedes e godrà anche del supporto della Williams; non sono preoccupato dai cambiamenti che stanno avvenendo all’interno di questo team, anzi, in prospettiva futura la squadra di Fitzpatrick sarà sicuramente più competitiva”. La speranza è quella di vedere al più presto, nella massima formula, questo pilota di cui si dice un gran bene.

Paolo Gallorini