RESOCONTO DEL GP DI GERMANIA

Alla fine è arrivata anche per Vettel la prima vittoria in casa, incerta fino alla linea del traguardo, dal momento che Raikkonen ha chiuso al secondo posto ad un solo secondo dal tedesco. Il podio è stato completato dall’altra Lotus di Grosjean, seguita anch’essa a pochi decimi da Fernando Alonso, che, proprio come Raikkonen, aveva montato le gomme morbide nel finale per attaccare i due piloti di testa. L’autore della Pole di sabato, Hamilton, dopo aver subito i sorpassi alla partenza dalle due Red Bull, ha chiuso la gara in quinta posizione, a trenta secondi dal vincitore. Anche Rosberg non è stato protagonista di una gara soddisfacente, avendo rimontato solamente dall’undicesimo al nono (o, come diceva lui in una delle sue celebri interviste con Stella, “nonno”) posto.

Solo al quarto giro, Felipe Massa ha commesso un errore che ha lasciato tutti perplessi: è infatti finito in testacoda alla curva 1 e si è subito ritirato. A tal punto inspiegabile che sul momento si è pensato anche ad un problema della vettura, quando in realtà si è trattato di un banale ritiro in seguito ad un bloccaggio gomme finito male. Nei giri seguenti sono incominciati i pit stop per chi aveva le gomme soft, compreso Mark Webber, a cui non è stata montata correttamente la posteriore destra: il risultato è stato un cameraman travolto da una gomma (ne è uscito con una frattura alla spalla) ed una gara in rimonta per l’australiano, che ha comunque raggiunto la bandiera a scacchi in settima posizione.

La strategia a cui aveva optato la Ferrari al sabato, montando le medie, si è rivelata inefficace: Alonso è rientrato al dodicesimo giro, quando i piani ne prevedevano più di venti. Anche lo stint finale su morbide non ha dato i risultati sperati, nonostante lo spagnolo si fosse pericolosamente avvicinato a Grosjean, vittima di un ordine di scuderia; la squadra gli ha infatti suggerito di “non ostacolare Raikkonen” mentre quest’ultimo stava recuperando terreno grazie alle gomme fresche.

Nel 22esimo giro la Vettura di Jules Bianchi ha momentaneamente preso fuoco, causando l’entrata in pista della Safety Car; intanto la monoposto, non ancora recuperata dai commissari, ha incominciato a “vagare” in pista. La gara è ripresa solo al 30esimo giro, dopo che la maggior parte dei piloti aveva cambiato gomme. E’ incominciata quindi la rincorsa delle due Lotus, che si trovavano dietro a Vettel, con Grosjean davanti a Kimi. La Lotus ha però deciso di diversificare la strategia dei due piloti, con Raikkonen che per un momento ha perfino pensato di prolungare il secondo stint fino al finale, ma è poi rientrato -insieme ad Alonso- montando le soft.

Daniel Ricciardo, che partiva in sesta posizione, nelle fasi iniziali si era mantenuto tra Massa e Alonso, ma è poi scivolato a metà gruppo chiudendo al 12esimo posto. La McLaren è stata invece protagonista di una gara abbastanza solida, guardando al potenziale della vettura, arrivando sesta e ottava rispettivamente con Button e Perez.

Quarta vittoria stagionale per Vettel, che rafforza il suo primato in classifica piloti davanti ad Alonso e Raikkonen, ora molto vicino allo spagnolo e, soprattutto, avvantaggiato dalle buone prestazioni della Lotus.