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Rivoluzione in F1: numeri fissi,budget cap e punteggio doppio!

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Una raffica di novità in arrivo da Parigi, dove si è svolta una riunione tra l’F1 Strategy Group e la F1 Commission dagli esiti destinati sicuramente a cambiare il volto della massima formula e che di certo genereranno accese discussioni.

Numeri fissi. A partire dal 2014 ogni pilota potrà/dovrà scegliersi un numero tra il 2 e il 99 che poi manterrà per tutta la carriera. La mossa, mutuata dal motociclismo, vuole rendere più riconoscibili i piloti e tradisce evidenti ragioni di marketing. Il campione del mondo in carica potrà scegliere di utilizzare il “suo” numero in luogo del classico numero uno, se due piloti dovessero scegliere lo stesso numero teoricamente disponibile la priorità sarebbe accordata a quello meglio piazzato nel mondiale precedente (non sono chiare le modalità di scelta nel caso entrambi fossero debuttanti in F1),mentre per il momento non ci sembrano essere restrizioni circa eventuali numeri “ritirati” (ad esempio il 27 di Villenevue padre).

Test Pirelli in Bahrain. Dal 17 al 19 dicembre si terrà un test collettivo in Bahrain finalizzato alla valutazione e allo sviluppo delle nuove gomme Pirelli. I team partecipanti sono autorizzati a schierare le rispettive monoposto 2013. Tutte le squadre sono state invitate a partecipare, ma 5 team (Lotus, Sauber, Williams, Marussia, Caterham) hanno declinato l’offerta.
Dei problemi economici di Lotus e Sauber eravamo a conoscenza da tempo, cosi’ come sappiamo benissimo che da sempre Caterham e Marussia sono le squadre con il budget più “povero”, ma l’assenza della Williams sorprende non poco visto che il team di Sir Frank aveva dato negli ultimi tempi segni di grande vitalità.
Scenderanno dunque in pista Red Bull,Mercedes, Ferrari, McLaren, Force India e Toro Rosso.
Massima attenzione dovrà essere prestata onde evitare che i team presenti sfruttino l’occasione per provare componenti 2014.

Punteggio doppio nell’ultima gara. La “season finale” assegnerà punteggio doppio, sia per la classifica piloti che per quella costruttori. In palio dunque ben 50 punti per il vincitore del Gp, 36 per il secondo, 30 per il terzo e cosi’ via.
La novità carica di significato ed importanza il finale del campionato, che nel 2014 tornerà ad Abu Dhabi. Già il tracciato non appariva consono come location del gran finale, dopo questa modifica regolamentare i dubbi e le perplessità aumentano ancor di più: ben diverso sarebbe stato Interlagos, con tutte le sue insidie, anche metereologiche.
Inoltre,visto che l’affidabilità svolgerà un ruolo chiave il prossimo anno, essa diventerà ancor più decisiva nell’ultima gara.
La decisione di assegnare punteggio doppio nell’ultima gara và evidentemente nella direzione di mantenere (o cercare di mantenere) aperto il più possibile il discorso relativo ai titoli mondiali: certamente ha pesato l’andamento del campionato 2013 con le corone iridate assegnate con largo anticipo ed interesse che è andato inevitabilmente a scemare nelle ultime gare.
Ricordiamo che già in passato il sistema di punteggio è stato oggetto di modifiche per arginare il dominio di un pilota o di una scuderia: nel 2003,ad esempio, il punteggio fu cambiato dopo che nel 2002 Schumacher si era laureato campione del mondo addirittura in luglio (Gp di Francia).
Da notare che con il sistema di punteggio in vigore dal 2014 Alonso avrebbe vinto il titolo 2010 e Massa si sarebbe laureato campione nel 2008.

Budget cap dal 2015. Viene creato un gruppo di lavoro composto al suo interno da rappresentanti dei team,della FIA e dei proprietari dei diritti commerciali. Questo working group entro il giugno 2014 dovrà regolamentare il budget cap che entrerà in vigore dal 2015.
Ritorna dunque un cavallo di battaglia caro all’ex presidente della FIA Mosley, che, però, non era riuscito a far approvare il tetto di spesa. In verità successivamente le squadre, attraverso un Gentlemen Agreement, hanno concordato una sorta di budget cap, tentativo risultato alquanto fallimentare viste le accuse reciproche di “sforamento” e l’assenza di relative sanzioni.
Ora, atteso che la maggior parte dei team versa in condizioni economiche non certo floride (per usare un eufemismo) e visto che il passaggio ai motori turbo ha complicato ulteriormente questa situazione, i team saggiamente fanno un passo indietro e accettano di (auto)regolamentarsi.
Ma il nodo principale stà proprio qui: sarà molto difficile mettere d’accordo tutti sul “come” regolamentare il cap: quant’è il tetto massimo? Quali voci vi sono incluse? Quali restano fuori? Chi controlla che i team rispettino le regole? Come? Con quali mezzi? Fino a che punto le squadre potranno opporre il segreto aziendale di fronte agli “007” dei bilanci? Rischiamo il “doping finanziario” con i mondiali decisi dal commercialista? Dopo le zone grigie nel regolamento tecnico, avremo pure quelle nel regolamento “economico-finanziario”? E se qualcuno viene beccato con le mani nella marmellata, quali saranno le sanzioni?

Penalizzazione di 5 secondi. Infine è stato deciso che per irregolarità di lieve entità potrà essere applicata una sanzione di 5 secondi: non sono state ancora definite le modalità di applicazione di tale penalità (a fine gara?).

Ringrazio Massimiliano Palumbo per la preziosa collaborazione.