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Formula 1

Sepang, L’analisi del venerdi’

Continua lo stato di grazia di Kimi Raikkonen e della sua Lotus: Iceman ha conquistato il miglior tempo del venerdi di prove libere del Gp della Malesia, secondo appuntamento del mondiale di F1 2013.

I migliori crono della giornata sono arrivati nella seconda sessione, durante la quale i piloti hanno adoperato le medie (che qui rappresentano le option, mentre la Pirelli ha scelto le hard come prime) sfruttando anche una pista con maggiore grip rispetto alla prima sessione.

A circa metà delle Fp2 è arrivata puntuale la pioggia (una sorta di classico dei pomeriggi malesi) costringendo le squadre a montare le intermedie, ma l’asfalto si è asciugato rapidamente (complici le alte temperature di Sepang) consentendo un pronto ritorno alle slick.

Scorrendo la lista dei tempi, troviamo 3 piloti in meno di un decimo (Vettel è secondo a 19 millesimi, Massa terzo a 92 millesimi) e i primi 9 racchiusi in un secondo sporco (Hamilton è appunto nono ad un secondo e 5 millesimi).

Sutil chiude la top ten con Perez e Button subito a ridosso: la McLaren è apparsa in miglioramento rispetto a Melbourne, certo le posizioni sono ancora quelle di rincalzo ma il distacco dal vertice è sceso di un secondo buono (dato ancor più significatico se consideriamo che il circuito malese è più lungo dell’Albert Park ed è una pista più “vera”). Almeno per il momento sembra dunque allontanarsi l’ipotesi di un ritorno alla monoposto dello scorso anno.

Conferme nella parte bassa della classifica: la Williams continua a deludere (Maldonado è sedicesimo a due secondi e due decimi, Bottas diciannovesimo a 3 secondi) e Bianchi continua ad impressionare positivamente. Il francese ha rifilato quasi due secondi al team mate Chilton (e si è messo dietro anche una Williams ed entrambe le Caterham) e la Marussia è la vettura che, cronometro alla mano, ha fatto più progressi rispetto al 2012.

Nella nostra analisi di oggi vogliamo soffermarci su due aspetti: il diverso comportamento delle monoposto nei tre settori della pista e il delta prestazionale tra medie e hard.

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Come possiamo osservare dal prospetto in alto Lotus, Red Bull e Ferrari si spartiscono i tre settori (a testimonianza dell’equilibrio attuale, almeno sul giro secco).

Raikkonen è il più rapido nel T1 (con 24.966): è un settore -caratterizzato dai primi due tornanti e da una lunga accelerazione che porta alla curva 4- che è particolarmente favorevole alla Lotus visto che il secondo tempo è di Grosjean (25.032). Possiamo ipotizzare che la E21 sia una monoposto dall’ottima guidabilità nelle curve a bassa velocità o comunque efficace in trazione e quindi in uscita dalle stesse.

A sorpresa il terzo tempo nel T1 è di Perez che precede Alonso, il quale paga 224 millesimi da Raikkonen. Seguono Webber (+0.229), Vettel (+0.234) e Massa (+0.239), tutti molto vicini tra loro.

Il T2 è caratterizzato invece da curve in appoggio e cambi di direzione dove conta tanto il carico aerodinamico che la monoposto riesce a generare: non ci sorprende quindi che il più veloce sia Vettel con la Red Bull (32.038).
Seguono Massa (+0.226), Webber (+0.238) e Alonso (0.282). Raikkonen è solo quinto staccato di 344 millesimi.

Il T3 infine presenta come peculiarità il lungo rettilineo opposto e metà del rettilineo di partenza/arrivo. Qui il miglior parziale è di Massa (39.192), di un soffio davanti a Raikkonen (+0.029). Seguono Vettel (+0.159) e Alonso (+0.230).
Il quinto parziale di Di Resta (+0.290) conferma la Force India come monoposto veloce sul dritto.

Combinando i tre migliori parziali si ottiene un tempo sul giro di 1.36.226 , migliore di oltre tre decimi rispetto all’ 1.36.569 di Raikkonen (miglior prestazione di giornata).

Passiamo ora al delta medie-hard. Nella top ten i piloti che hanno beneficiato di più del passaggio alle gomme più morbide sono stati Massa (che ha tolto un secondo e 72 millesimi), Vettel (un secondo netto) e Grosjean (-0.962).

Poi abbiamo Webber (-0.670), Raikkonen (-0.473) e Alonso (-0.383 : lo spagnolo è stato l’unico ad ottenere il tempo al secondo time attack).

Paradossale il caso della Force India: con le gomme medie Di Resta ha peggiorato il crono ottenuto con le hard (+0.076), mentre Sutil al pomeriggio lo ha migliorato solo di 161 millesimi. In realtà il tedesco nelle Fp2 è stato più lento delle Fp1 (dove aveva usato solo le hard) e quindi anche lui ha ottenuto il suo miglior crono di giornata con le hard (con le medie ha girato 19 millesimi più lento).

A questo punto se fossi l’uomo delle strategie al muretto della Force India, in caso di qualifica asciutta una volta portate le vetture in Q3 farei effettuare il tentativo di qualifica con le hard in modo da partire con queste gomme al via del Gp.

Ciò consentirebbe di allungare il primo stint con il vantaggio di rimanere in pista più a lungo (e con tempi più consistenti) rispetto a chi ha le medie in attesa chissà della pioggia sempre possibile da queste parti.

Discorso a parte per le Mercedes: al pomeriggio Hamilton e Rosberg hanno provato con poca benzina solo con le medie, quindi l’unico raffronto che possiamo fare è quello con il tentativo con le hard del mattino (quando però la pista era meno gommata).
Con beneficio dell’inventario vi diciamo quindi che Rosberg con la media ha tolto 140 millesimi,mentre Hamilton ha limato 270 millesimi.

A seguire la classifica dei migliori tempi della prima e della seconda sessione di libere.

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