Valsecchi e Mugello: Ferrari fai qualcosa per il nostro automobilismo!

Festa-Nazionale

Premessa: personalmente sono convinto che la visione per cui la Ferrari sia l’unica causa dei mali del nostro automobilismo (nessun pilota nostrano in F1, attenzione scarsa o nulla nei confronti dei nostri talenti da parte di media e sponsor, tribune degli autodromi desolatamente vuote o semivuote, campionati che scompaiono e cosi’via) sia troppo semplicistica. Le cause a mio avviso sono molteplici e partono da molto lontano.
Detto questo, è però innegabile che il Cavallino Rampante rappresenti una presenza sin troppo ingombrante,una presenza che catalizza su di sè tutta l’attenzione mediatica “restituendo in cambio” poco o nulla.
Alcuni, timidi passi in avanti ci sono stati (il test per i primi tre classificati dell’ormai defunto campionato nazionale di F3, implementazione di un programma per i giovani piloti nel quale hanno trovato spazio anche talenti nostrani come Raffaele Marciello), ma non basta perchè queste iniziative hanno prodotto risultati scarsi o nulli, se non addirittura controproducenti per i nostri (vedasi ad esempio i criteri di gestione talvolta incromprensibili dello stesso FDA, dal quale è stato escluso il validissimo Bortolotti).
Ora la Ferrari avrebbe una doppia occasione per fare finalmente qualcosa di concreto per il nostro automobilismo.
Punto primo: sembra in dirittura d’arrivo l’accordo per la fornitura dei propulsori di Maranello alla Force India. A suggello di tale accordo la Ferrari è nella posizione di caldeggiare il nome del pilota da affiancare a Paul di Resta. Bene (anzi male) pare che la scelta cada su Jules Bianchi!!! Parliamoci chiaro: il francese dopo un inizio di carriera molto promettente si è via via plafonato e non mai sfruttato le tante occasioni che gli sono state generosamente offerte, anzi non ha mai particolarmente impressionato.
Allora, cara Ferrari, perchè non Valsecchi?? Il fresco campione della Gp2, dopo aver ben figurato nel test con la Lotus, rischia seriamente di rimanere a piedi e sarebbe veramente una grave ingiustizia (l’ennesima per i nostri). Davide stramerita questa chance, tra l’altro la Force India (team in una buona crescita nelle ultime stagioni) sarebbe un’ottima soluzione per lui.
Punto secondo: nel calendario 2013 rimane il buco lasciato dal Gp del New Jersey. Nelle ultime settimane abbiamo sentito di tutto: come ventesimo Gp è stato proposto il ritorno della Turchia o della Francia, quelli della Red Bull hanno riproposto l’ex A1Ring.
In questa ridda di voci è assordante il silenzio della Ferrari: dopo aver supinamente accettato la perdita di Imola, perchè non far valere il proprio peso politico candidando un secondo Gp nel nostro paese?
La cosa stupisce ancora di più se si pensa che la stessa Ferrari è proprietaria del Mugello, una pista che presenta tutte le prerogative giuste per ospitare un Gp: sicurezza del tracciato, capienza delle tribune, dimensione e numero dei box, ampiezza del paddock, presenza di strutture per il primo scoccorso dei piloti e di personale e commissari di percorso esperti e qualificati, strutture ricettive e vie di accesso dimensionate e adeguate, ma soprattutto il Mugello è una delle piste più belle al mondo, lodata da tutti i piloti che hanno partecipato ai test della scorsa stagione.
Bè tutti tranne uno, visto che il campione di Formula Lada Petrov ha criticato il circuito toscano, a suo avviso non abbastanza sicuro. Evidentemente il russo si sente a suo agio solo nei Tilkodromi.
Di seguito vi riporto i pareri entusiasti dei piloti (quelli veri):
Nico Rosberg
È un circuito veramente spettacolare, è molto veloce, con curve bellissime. Ed è un peccato non avere una gara qua.

Mark Webber
In termini di soddisfazione, 10 giri sull’asciutto al Mugello valgono quanto 1000 ad Abu Dhabi.

Fernando Alonso
Per me è stato un piacere tornare a guidare qua. La prima e unica volta risaliva al 2001, quando feci un test con la Minardi. La pista è spettacolare e sarebbe bello poterci fare una gara.

Felipe Massa
Qui ho fatto la mia prima gara in Europa e il primo test in Formula 1. La pista è diversa da quelle in cui corriamo di solito, ma non lo è poi tanto da circuiti come Silverstone o come Barcellona quando ancora non aveva la modifica alla chicane nel terzo settore.

Sebastian Vettel
Questo tracciato è incredibile, sono assolutamente entusiasta. Non ci avevo mai girato e non mi aspettavo una cosa del genere. Mette a dura prova l’aerodinamica della vettura.

Michael Schumacher
Ho vissuto una grande emozione tornando qui. Mi sono ricordato i trascorsi alla Ferrari e le tante giornate di test liberi fatti proprio al Mugello con la rossa. La pista è sempre bellissima e ci ho ritrovato tanti amici