Formula E: addio Trulli GP, benvenuta Jaguar

Dopo non essere riusciti a superare le verifiche negli ePrix di Pechino e Putrajaya e alla luce del nostro accordo commerciale con la Formula E Holdings, siamo costretti ad annunciare il nostro ritiro dal Campionato di Formula E. Come sostenitori di questa serie, preferiamo lasciar spazio ad un’altra squadra che possa contribuire a sviluppare il campionato e la tecnologia elettrica.

Queste le parole di Francesco Testa, amministratore delegato del team Trulli GP, che ha così ufficializzato l’uscita della compagine italiana dalla serie elettrica di Alejandro Agag. Una notizia tutt’altro che inattesa, viste le – a quanto pare – insormontabili difficoltà tecniche incontrate con la nuova motorizzazione studiata in collaborazione con la Tecnomatic: dopo i problemi doganali in Cina, la squadra di Jarno non è riuscita a superare la verifica tecnica delle componenti meccaniche ed elettriche, con particolari debolezze che riguardando – a quanto si dice nel paddock – il software che gestisce l’inverter.trulli-formula-e

Dopo un periodo di oblio in cui non sono trapelate notizie – ma nel quale non si è potuto fare a meno di notare l’assenza del link che rimanda alla squadra italiana sul sito della Formula E – oggi è stata resa ufficiale la fine dell’avventura di Jarno Trulli. Ma non solo: signore e signori, la Jaguar torna a correre! La casa costruttrice attualmente controllata da Tata Motors schiererà ben 4 monoposto nella prossima stagione della serie, mentre in quella attuale lo schieramento manterrà vacanti i 2 posti lasciati liberi dalla Trulli GP.

Queste e dichiarazioni di Alejandro Agag: “Dispiace che Jarno abbandoni il campionato, la partecipazione di un pilota del suo calibro ha indubbiamente aumentato la credibilità della serie. Diventare un costruttore in Formula E non è una scelta facile, specialmente in un campionato all’avanguardia come questo. Ma se da un lato ci rattrista il suo abbandono, questo crea anche un’opportunità per un nuovo team.”

La Jaguar per l’appunto, i cui vertici si sono mostrati entusiasti all’idea di poter prendere parte ad un campionato che offre enormi possibilità di sviluppo di una tecnologia che, al giorno d’oggi, ancora deve fare tanti passi avanti per poter rappresentare una vera alternativa ai combustibili fossili.

Lorenzo Michetti