Formula E: Bu…emi la prima!

Se veramente chi ben comincia è a metà dell’opera, il titolo di Formula E sarà il primo nella storia dell’automobilismo ad essere assegnato “preventivamente”: Sebastien Buemi coglie la quarta vittoria nella serie elettrica, nessuno come lui! Specie se pensiamo all’imbarazzante distacco di 11 secondi rifilati al 2° arrivato, Lucas Di grassi. Va bene che stiamo parlando della e.Dams Renault, team di punta che dai test in poi raramente ha fatto mancare il suo nome nelle zone alte delle varie liste di tempi, ma rifilare un distacco del genere in una categoria come la Formula E e su un toboga cittadino come quello pechinese nel giro di appena 26 tornate è qualcosa di mostruoso!12109046_1032034410169773_2094241304660614563_n

Secondo alla bandiera a scacchi troviamo Lucas Di Grassi, protagonista fino all’ultimo nella passata stagione e determinato più che mai a porre la sua firma in fondo a questa edizione 2015/2016. 3° Nick Heidfeld, favorito senza dubbio dal ritiro di Nicolas Prost – cedimento dell’ala posteriore per il francese – se non altro per evitare decolli come nella passata stagione vista la battaglia che è andata in scena oggi tra i due.

Probabilmente è stato proprio il tedesco ad animare la corsa odierna: partito 3°, alla prima curva si è immediatamente portato alle spalle di Buemi. Il cambio di vettura lento lo ha relegato in quarta posizione dietro a Prost jr, col quale ha scambiato posizione un paio di volte prima del ritiro del figlio d’arte. Finiti i patemi d’animo? Macchè! Gli ultimi giri si possono sintetizzare come un continuo assalto da parte del duo Dragon Racing – Duval e D’Ambrosio – verso il povero Nick, costretto a scaricare la potenza a terra con estrema “grazia” a causa del livello di carica. Abile a chiudere ogni spazio, ha costretto Loic e Jerome a transitare sotto la bandiera a scacchi rispettivamente in quarta e quinta posizione.

FIA Formula E Championship 2015/16. Beijing ePrix, Beijing, China. Simona De Silvestro (SUI), Andretti - Spark SRT_01E Free Practice Beijing, China, Asia. Friday 23 October 2015 Photo: Sam Bloxham / LAT / FE ref: Digital Image _SBL6104

6° e 7°, rispettivamente, Oliver Turvey e Sam Bird. A parità di Fan Boost – di cui disponeva anche Nelson Piquet Jr – è stata la gara di Turvey a impressionare, essendo scattato dalla 15a piazzola e giunto al traguardo senza incappare nelle difficoltà al pit stop e nelle varie neutralizzazioni che hanno contraddistinto la gara. Il connazionale invece, vittima di un dritto nelle prime fasi di gara, non ha potuto sfruttare al meglio la possibilità.

8° posto per Berthon, primo – con il team Aguri – dei nostalgici che non hanno rinunciato alla motorizzazione della passata stagione. Chiudono la top ten Sarrazin e Frijns.

Passando ai “flop” o, per ingentilire la pillola, alle sorprese negative della corsa, abbiamo Vergne trascinato al 12° posto dopo una buona quinta piazza rimediata nella SuperPole. Prestazioni sottotono anche per Villeneuve, 14° e ultimo dei rookie, anche se bisogna citare il testacoda rimediato in un contatto con Da Costa (costretto al ritiro) che non lo ha certo favorito. Ma più di tutti, ha sorpreso negativamente il campione in carica Nelson Piquet Jr, ultimo nelle qualifiche e ultimo dei non ritirati a causa di un inconveniente tecnico.

Peccato per la De Silvestro, unica donna presente sullo schieramento e unico pilota a finire contro le barriere. Per di più, dopo neanche 2 giri.1509183_1031984533508094_9188624874739799642_n

Prossimo step a Putrajaja – no, non è un insulto – nella caldissima Malesia, il 7 novembre. Sarà tutti contro Buemi e il team francese, vista la vetta artigliata sia in classifica piloti che costruttori grazie ai 30 punti dell’ex-Toro Rosso (25 per la vittoria, 3 per la pole e 2 per il giro veloce) e nonostante il ritiro dello sfortunato Prost, che veramente in Cina si ritrova sempre invischiato in situazioni al limite dello sbigottimento.

Lorenzo Michetti